Le mogli hanno sempre ragione

Titolo: Le mogli hanno sempre ragione
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
 
La festa di San Vito, patrono cittadino, a Polignano segna l’inizio dell’estate. E’ l’occasione per Matilde, la ex moglie di don Mimì Scagliusi, per inaugurare la nuova masseria con una grande festa. E’ il compleanno della nipotina Gaia, ma è anche l’occasione per mostrare il nuovo compagno, Pasqualino. Tutta la famiglia Scagliusi si reca alla festa, con altri invitati di spicco, compreso il parroco del paese. Il maresciallo Clemente ha rifiutato l’invito, per rimanere in paese e trascorrere la festa con gli altri compaesani. Ma il suo programma salterà, perché la serata nella masseria di Matilde sarà rovinata dal ritrovamento della colf peruviana, uccisa misteriosamente.  Il povero maresciallo dovrà cambiare i suoi programmi per presentarsi comunque alla masseria, suo malgrado.  Iniziano le indagini con gli interrogatori dei presenti, tutti possibili colpevoli, tutti presenti sulla scena del crimine. Gli interrogatori mostreranno le personalità degli invitati, pieni di sospetti e invidie e verranno allo scoperto tresche clandestine, tradimenti seriali o saltuari.
“Le mogli hanno sempre ragione” è il primo giallo di Luca Bianchini, scritto con il consueto stile ironico e brillante caratteristico dell’autore.  E’ un giallo che rende omaggio alle opere di Agatha Christie, con tutti i colpevoli convocati dal maresciallo per la conclusione dell’inchiesta. Il romanzo ci descrive tramite i personaggi, i caratteri tipici delle persone che abitano il Sud d’Italia, insieme alle bellezze naturali ed alla cucina, la cultura e le tradizioni tipiche del meridione. Una commedia tinta di giallo per una lettura di tutto relax.

Prato all’inglese

Titolo: Il prato all’inglese

Autore: Frédéric Dard

Editore: Rizzoli

Traduzione: Elena Cappellini

La storia inizia in Costa Azzurra, nella nota località di Juan-les-Pins, non lontano dell’esclusivo Cap d’Antibes. Jean-Marie Valaise sta trascorrendo le vacanze al mare, da solo, perché pochi giorni prima della partenza ha litigato con la fidanzata e spera di dimenticare la delusione sentimentale tra le spiagge ed i ristoranti della costa francese. Jean-Marie incontra per caso una giovane inglese, Marjorie Faulks, una bellezza poco appariscente e molto discreta. L’incontro tra i due sembra del tutto casuale, come il secondo, quando i due si incontrano al casinò di Juan-les-Pins. La donna sta per lasciare la Francia per tornare in Inghilterra e lascia un messaggio a Jean-Marie in cui gli indica dove andrà e gli chiede di raggiungerla. Jean-Marie si è perdutamente innamorato della donna, sono bastati quei pochi incontri e qualche promessa per renderlo capace di qualsiasi cosa pur di proseguire la frequentazione della giovane inglese. Jean-Maire andrà ad Edimburgo per rivedere Marjorie. Ma le cose andranno in modo imprevedibile per Jean-Maire che invece che in una storia d’amore si troverà al centro di un complotto diabolico ordito contro di lui.

Il romanzo è in perfetto stile Frédéric Dard, i personaggi sono pochi e la storia ruota attorno alla loro psicologia. Il protagonista si trova in una condizione di particolare debolezza, per via della fine della relazione con la sua fidanzata e per il desiderio di trovare una storia d’amore travolgente con una donna affascinante per cui perdere la testa. Il tema del destino avverso è la struttura portante del romanzo, che sembra avere Jean-Maria la vittima predestinata, ma ci sarà un colpo di scena che sbaraglierà le carte in campo in modo imprevedibile.

Città in fiamme

Titolo: Città in fiamme
Autore: Don Winslow
Editore: HarperCollins
Traduzione: Alfredo Colitto
 
Don Winslow ha ambientato questo suo ultimo romanzo “Città in fiamme” nel Rhode Island, New England, un luogo pieno di immigrati provenienti dall’Italia e dall’Irlanda, che lui conosce bene perché è qui che è nato e cresciuto. Gli immigrati arrivavano a Providence per trovare un lavoro nelle fabbriche o nei porti. La storia è ambientata negli anni Ottanta e racconta le guerre per il controllo delle attività commerciali, tutte in mano al racket, che insieme ai sindacati assicuravano l’ordine pubblico. Il racket era diviso tra irlandesi, i mangiapatate e gli italiani, i mangia spaghetti. Le nuove generazioni ruppero i taciti accordi che erano stati presi dai vecchi, che non riuscirono più a controllare le ambizioni dei giovani e allora scoppiò la guerra tra i clan. Il racconto celebra in qualche modo i leader capaci di assumere posizioni mediate, per evitare guerre sanguinarie, al contrario dei nuovi capi, giovani ed aggressivi, prepotenti, incuranti delle conseguenze del loro agire. Il romanzo è diviso in tre parti, ognuna introdotta da brani dell’Eneide, un modo per ricordare al lettore il valore di quanto viene narrato, per dare la giusta valenza alle cose del passato che aiutano a costruire il futuro. Winslow ha una scrittura scarna, scorrevole, non si perde in lunghe descrizioni, costruisce trame appassionanti, piene di spunti di interesse. I dialoghi sono diretti, reali, senza fronzoli, cattivi e duri, come si addice al linguaggio dei malavitosi. Non c’è retorica o falso moralismo, si racconta la vita, dura e violenta, di gente che sa che ogni giorno è buono per morire.

Dimmi cosa vedi tu da li

Titolo: Dimmi cosa vedi tu da lì
Autore: Guido Maria Brera
Editore: Solferino
 
Un libro a metà tra romanzo e saggio, scritto da un autore che viene dalla finanza moderna, quella aggressiva e sempre pronta a sbranare le sue vittime, che racconta il suo percorso formativo, dalle aule universitarie della Università la Sapienza di Roma alle attuali attività lavorative. Il percorso personale è affiancato alla storia d’Italia, dal terrorismo alle crisi economiche, dai tanti momenti difficili alle speranze per un futuro migliore che sembra sempre tardare. C’è spazio per una critica pesante alle teorie liberiste, alla globalizzazione, all’incerto futuro legato alla loro applicazione senza correttivi, alla speranza legata alla riscoperta delle teorie di Keynes. C’è anche la figura di Federico Caffè che funge da compagno di avventura, con il mistero della sua scomparsa e l’attualità del suo pensiero economico. Un libro scritto in modo brillante, chiaro e responsabile, in grado di spiegare ai lettori i limiti ed i pericoli che stiamo correndo se non supereremo la fase attuale senza passare ai rimedi. Lo scenario disegnato è quello di una guerra che si sta combattendo, tra chi vuole la massima libertà e chi invece vuole controllare l’economia. Ci sono anche riflessioni sui cambiamenti di orientamento dovuti al Covid 19 che ci ha mostrato l’importanza del welfare, i cui tagli sono così cari ai liberisti, che vedono le spese per il bene comune come la sabbia nelle lenzuola. Il pregio del libro è quello di raccontare un sistema economico che non ha saputo mantenere le promesse e che ha provocato il taglio dei diritti dei lavoratori, in cambio di vantaggi inutili quali prodotti a basso costo di pessima qualità, tutto a discapito dell’ambiente, ridotto a discarica.

Tutto per i bambini


Titolo: Tutto per i bambini
Autore: Delphine De Vigan
Editore: Einaudi
Traduzione: Margherita Botto
 
Mélanie è una ragazza affascinata dalla TV e dai reality show, vorrebbe essere famosa ed acclamata dal pubblico. Prova a partecipare a qualche selezione, viene scelta per un reality ma l’avventura finisce presto, senza nessuna soddisfazione, anzi con tanta delusione. La vita prosegue e Mélanie trova marito, mette al mondo due splendidi bambini, Sammy e Kimmy. La sua voglia di celebrità la porta a fondare un canale su Youtube in cui pubblica i video con protagonisti i suoi bambini, diventando una formidabile macchina da pubblicità. Mélanie diventa famosa insieme ai suoi bambini, hanno milioni di follower, le aziende fanno la fila per pubblicizzare i loro prodotti e la famiglia guadagna milioni di euro, grazie ai follower ed ai loro like. Tutto sembra andare per il meglio per Mélanie e la sua famiglia quando un giorno la piccola Kimmy sparisce mentre era in cortile a giocare con il fratello Sammy. Dopo giorni di incertezza, una busta viene recapitata a Mélanie, con la prova che la bambina è stata rapita e con le istruzioni da seguire per riaverla viva. Clara è la giovane poliziotta che deve indagare sul rapimento, è una donna sensibile ed attenta, a cui non piace mostrarsi in pubblico, l’esatto opposto di Mélanie. Clara sarà costretta a visionare i video di Mélanie e dei suoi bambini, per capire, per trovare un indizio che possa riportare Kimmy a casa. Quel mondo dorato che appariva nei filmati non esiste e verranno allo scoperto i problemi dei bambini, sfruttati e stressati dalla insaziabile voglia di apparire della mamma.
La storia raccontata in Tutto per i bambini, ultimo romanzo di Delphine De Vigan, affronta temi tipici del tempo contemporaneo, dai reality in TV ai social media, alle attività degli influencer alla esposizione dei minori sui social per ottenere dei guadagni.
Delphine De Vigan ha molto a cuore i rapporti familiari e la vita vissuta in famiglia, con i problemi e le tensioni che spesso nascono da situazioni reali e del tutto comuni. In questo caso sono presi di mira i social network e il meccanismo perverso delle visualizzazioni e dei facili guadagni derivanti dagli incassi pubblicitari. Social Media creatori di ricchezze e fama effimera che possono provocare danni incalcolabili e duraturi nel tempo, con i bambini vittime inconsapevoli delle ambizioni dei genitori.

Il tessitore

Titolo: Il tessitore

Autore: Cristina Rava

Editore: Rizzoli

Il tessitore è l’ultimo romanzo, in ordine di tempo, di Cristina Rava, con il commissario Rebaudengo e il medico legale Ardelia Spinola come protagonisti. Una storia complessa ambientata tra Langhe e Liguria, con le indagini su un omicidio misterioso di una donna giovane e bella che si mescolano con quelle legate ad una setta politica che sta operando in alcune zone del Piemonte. Il cadavere della donna è stato ritrovato nel furgone di un idraulico, che risulterà del tutto estraneo alla vicenda criminale. Dall’autopsia sembra che la donna sia morta per una caduta accidentale, ma ci sono dei segni di strangolamento che rendono ancora più misteriosa la sua morte. Un conoscente della Spinola le racconta di aver commesso un gesto folle e disperato, ossia occultare il cadavere di una donna su un furgone di uno sconosciuto, ma lui spergiura di non avere nulla a che vedere con l’omicidio. Le trame delittuose sono stemperate dalle descrizioni dei paesaggi e dai riferimenti al cibo ed al vino, che costituiscono una simpatica cornice di piacevolezza.

La relazione tra il commissario Rebaudengo e la l’amica Ardelia costituisce la struttura portante del romanzo, con i due grandi amici, ormai interessati solo ai rapporti intellettuali senza alcuna attrazione fisica. Entrambi sono interessati alla scoperta della verità a cui si dedicano con le loro capacità deduttive, del tutto fuori dal comune. Alcuni riferimenti letterari all’opera di Luigi Pirandello aumentano l’interesse della storia, insieme a quelli politici e gastronomici, per una lettura interessante e piacevole.

La casa sul promontorio

Titolo: La casa sul promontorio

Autore: Romano De Marco

Editore: Salani

La Casa sul promontorio è l’ultimo romanzo di Romano De Marco, che ha come protagonista Mattia Lanza, uno scrittore di successo, autore di thriller molto amato dal pubblico italiano che vende moltissimo anche all’estero. Lo scrittore ha vissuto una tragedia familiare degna di uno dei suoi libri. Sua moglie ed i due figli furono uccisi a coltellate. Lanza fu il principale imputato della strage ma uscì assolto dal processo. A due anni dalla strage, lo scrittore decide di interrompere la solitudine in cui si era chiuso, per dedicarsi di nuovo alla scrittura. Per tentare il ritorno alla vita, Mattia affitta una villa su un promontorio nei pressi di Ortona, un posto isolato con un giardino a strapiombo sul mare, aiutato dalla sua agente Giulia. Il soggiorno nella villa sembra non fare effetto a Mattia che continua la sua vita agitata senza alcuna ispirazione per la scrittura. Ma accade una cosa che cambia completamente la vita di Mattia. La sua vicina di casa, Eva, una donna bellissima ed affascinante, bussa alla porta, chiedendo alcuni attrezzi. Tra i due scatta subito la passione, la vita torna a sorridere e Mattia comincia a scrivere con una vena creativa inedita. Ma c’è qualcosa che non va, occhi misteriosi spiano la coppia, una presenza inquietante si aggira attorno al promontorio. Mattia sta scrivendo il suo nuovo romanzo, molto autobiografico e forse sta confondendo la realtà con la finzione? Eva è sincera o nasconde qualcosa? Ha un piano che prevede di sedurre Mattia?

Il romanzo cattura l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine, i protagonisti sono affascinanti e le ambientazioni descritte alla perfezione. Una trama complessa dove molte cose sono diverse da come sembrano, con eventi del passato che si mescolano al presente e la realtà e la finzione letteraria di Matteo si mescolano per creare una storia imprevedibile e sorprendente fino all’ultima riga.

L’esattore

Titolo: L’esattore
Autore: Petros Markaris
Editore: La nave di Teseo
Traduzione: Andrea Di Gregorio
 
Il commissario Charitos e la sua squadra continuano a lavorare con impegno nonostante i tagli alle spese della sezione omicidi. Un famoso medico viene ucciso ad Atene, avvelenato con il curaro e ritrovato nel cimitero del Ceramico, appena fuori Atene. L’uomo era un facoltoso medico chirurgo, famoso per la sua bravura, con una clientela ricca. Una email trovata su internet rivendica l’omicidio. Un uomo che si definisce l’esattore, accusa il medico di essere un evasore fiscale, gli intima di pagare duecentocinquantamila euro all’erario, altrimenti sarebbe stato condannato a morte. Il medico non ha pagato e l’esattore ha eseguito la sentenza di morte. Il giorno dopo viene trovata una seconda vittima dell’esattore, anche in questo caso un evasore fiscale, ucciso con la cicuta, stessa lettera di minaccia con riferimenti alle tasse non pagate, la minaccia di morte puntualmente trasformata in esecuzione. Le lettere dell’esattore sono molte e molti destinatari cominciano a pagare le tasse arretrate, per paura della sentenza di morte dell’esattore, che comincia ad avere un certo sostegno dell’opinione pubblica. Le indagini sono difficili, è un mistero come l’esattore riesca a trovare le informazioni sugli evasori. La vita privata del commissario scorre parallela alle indagini e la sua famiglia, seppur unita e solidale, sta attraversando una certa crisi dovuta al desiderio di sua figlia di lasciare la Grecia per cercare lavoro all’estero. Maskaris tramite le vicende del commissario Charitos, racconta la Grecia, la sua grande crisi finanziaria e le ripercussioni sulle vite delle famiglie. La scrittura è lineare e scorrevole, le critiche all’Europa delle Banche e della Finanza sono piuttosto esplicite, la situazione sociale viene descritta con realismo e qualche rimprovero per l’indole poco previdente dei greci, soprattutto della classe politica. Un libro piacevole ed interessante.

Una cosa da nascondere

Titolo: Una cosa da nascondere
Autore: Elizabeth George
Editore: Longanesi
Traduzione: Sara Crimi e Laura Tasso
 
Storia ambientata a Londra, città multiculturale per antonomasia. Teo, una agente della polizia, nigeriana di nascita, viene ritrovata morta a casa. Sembra un incidente, in realtà è stata uccisa da un colpo alla testa. Teo stava indagando sotto copertura su pratiche illecite molto diffuse nella comunità nigeriana. Il sovraintendente Thomas Lyndley, con Barbara Havers e Winston Nkata saranno impegnati in una indagine difficile che li porterà a conoscere una comunità apparentemente pacifica ed integrata nella società inglese, che invece continua a rispettare tradizioni brutali e violente come la infibulazione delle giovani adolescenti che dopo “l’operazione” acquistano maggior valore nel mercato delle mogli.
Una storia che mette allo scoperto pratiche brutali e criminali, tuttora molto diffuse, imposta dai padri, violenti e retrogradi, non sufficientemente contrastata dalle madri, con le ragazze adolescenti vittime di una violenza che segna per sempre la loro vita. Tali pratiche non sarebbero possibili in Europa se non ci fossero medici disponibili per soldi a praticare le operazioni, proibite da tutte le leggi, ma richieste da genitori senza scrupoli disposti a pagare cifre ingenti pur di rispettare tale tradizione aberrante.
Le indagini sulla morte di Teo, si intrecciano con le vicende della famiglia Bankole, con Abeo padre violento e brutale, che vuole imporre a tutti i costi le sue idee retrograde alla moglie Monifa, al figlio Tani e la figlia Simi. Le storie si intrecciano dando vita ad una trama complessa ed articolata, che ha il merito di portare alla ribalta un argomento attuale e di grande importanza. “Una cosa da nascondere” ci racconta la brutalità delle tradizioni retaggio di culture retrograde, ma anche il grande lavoro fatto da donne coraggiose e intraprendenti che si battono per salvare le giovani dai propri genitori. L’aspetto sociale è decisamente prevalente sulla storia gialla.

Anima cremisi

Titolo: Anima cremisi
Autore: Riccardo Iannaccone
Editore: Kall Edizioni
 
La scrittura dà la possibilità agli autori di esprimere la creatività in tanti modi che Riccardo Iannaccone sta sperimentando con i suoi romanzi, sempre diversi e inediti.
Il mondo dello spettacolo e della TV in particolare seguono regole inderogabili e la legge del tempo non perdona. Matteo Fazio è una star televisiva, la parabola della sua carriera ha superato il  vertice ed ora sta iniziando la fase calante. Un bel giorno la sua vita cambia per sempre, perché accade quello che era inevitabile. Si reca sul set per girare e scopre che non fa più parte del cast, è stato licenziato, così su due piedi, senza preavviso. A neanche quarant’anni si trova ad essere troppo vecchio, scopre che non c’è più posto per lui in quello che credeva fosse il suo mondo. Per Matteo inizia una caduta libera in un baratro senza fine, tra rimorsi, ricordi, occasioni sprecate, poca fiducia nel futuro ed in sé stesso. Per uno come lui abituato a recitare e fingere è anche più difficile che per altri distinguere tra il vero e l’immaginario. Cerca di trovare aiuto e coraggio nell’alcol che si rivela come sempre un amico inseparabile ma dagli effetti devastanti. Il racconto porta a confondere il lettore, tra sogno e realtà, tra finzione e fatti vissuti davvero. Una storia che contiene varie versioni, le diverse interpretazioni che il lettore può scegliere per trovare quella che preferisce.
Copertina e incipit grafico di ogni capitolo di Irene Caltabiano, la poliedrica scrittrice, fumettista e grafica, di cui mi piace ricordare la raccolta di racconti dedicati al mare “Granelli di rabbia”.

Doppio delitto al Miramare

Titolo: Doppio delitto al Miramare
Autore: Emilio Martini
Editore: Corbaccio
 
Per una scelta del tutto inconsapevole ho letto questo romanzo appena dopo Pasqua, stesso periodo in cui si svolge questo Doppio delitto al Miramare di Emilio Martini, lo pseudonimo con cui firmano le loro opere le sorelle Elena e Michela Martignoni.
Gigi Bertè dirige il commissariato di Lungariva, località inventata della riviera ligure. Di origini calabresi, Gigi ha vissuto a Milano prima di arrivare a Lungariva. Bertè è un uomo molto critico e severo con sé stesso e la sua vita privata è molto condizionata dal suo modo di essere. La storia ha inizio con la scoperta di un doppio omicidio nello splendido Grand Hotel Miramare, un posto esclusivo per clienti benestanti. Roberto Sommariva e Ornella Ferrari vengono ritrovati in una camera dell’hotel, a letto, crivellati di colpi d’arma da fuoco. Sommariva e Ferrari erano rispettivamente amministratore del patrimonio e segretaria di una anziana e ricca donna, Licia Van Der Meer, che vive con i suoi collaboratori nel Grand Hotel. Sarà Bertè a dirigere le operazioni con l’aiuto di una squadra di rinforzo proveniente da Genova. Le indagini con le loro vicende diverse e imprevedibili e la vita privata del commissario Bertè costruiscono un piacevole intreccio, tra passato e presente, con personaggi personaggi ben delineati, empatici, in una ambientazione piacevole e di grande fascino, per una lettura piacevole. Le relazioni sentimentali sono al centro del romanzo, quelle legate agli omicidi e quelle che vedono protagonista il commissario Bertè e la sua severa coscienza.
Le indagini sono complesse e non emergono indizi decisivi ma i sospettati sono tutti collegati con l’hotel Miramare e c’è qualcosa del passato della ricca Licia Van Der Meer che darà la direzione decisiva per la soluzione del caso. L’atmosfera pasquale richiama spesso riferimenti alle bontà gastronomiche tipiche della zona, per aumentare la piacevolezza della lettura.

IL tuffatore

Titolo: Il tuffatore
Autore: Elena Stancanelli
Editore: La nave di Teseo
 
Il tuffatore è il titolo del libro che Elena Stancanelli ha scritto sulla vita di Raul Gardini. L’immagine di copertina è anche la metafora del suo modo di essere, di vivere, di interpretare la sfida all’imprenditoria italiana dell’epoca. Non è un romanzo, è la cronaca dei fatti ricostruita con grande precisione, arricchita con dettagli personali, gusti, passioni, amicizie e ossessioni di Raul, un grande personaggio che ha avuto una vita fantastica ed avventurosa, che ha riempito le cronache imprenditoriali e mondane dagli anni Settanta al giorno in cui fu ritrovato esanime a casa sua, il 23 luglio del 1993. La vita di Gardini è raccontata in parallelo ai grandi fatti che caratterizzarono la vita italiana, dagli attentati alle elezioni, dalle vicende di mani pulite alle manovre in campo industriale e finanziario.  Gardini era un uomo forte, coraggioso, intrepido, si definiva un contadino, aveva poca dimestichezza con i salotti che allora comandavano nelle banche e nelle industrie. Appassionato di caccia, di mare, di barche, resta indimenticabile la sua avventura con il Moro di Venezia in Coppa America. Fece sognare gli italiani con le imprese sportive delle imbarcazioni di cui era armatore, per i risultati e per i favolosi festeggiamenti, sfarzosi, esagerati, che suscitavano ammirazione e meraviglia. La maggior parte delle persone lo vedevano come un generoso benefattore, capace di combattere e vincere contro i poteri forti dell’epoca, ma in grado di creare migliaia di posti di lavoro e di ridistribuire la ricchezza da lui creata nella amata terra di Romagna. La sua spregiudicatezza e la sua ambizione illimitata gli consentirono di raggiungere risultati immensi, ma tanto grande fu la sua ascesa tanto veloce e tremenda fu la sua caduta, fino al terribile epilogo del 1993. Un libro che coinvolge, emoziona, commuove e che lascia qualche rimpianto per la mancanza ai giorni d’oggi di uno come lui.

Rancore

Titolo: Rancore
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Einaudi
 
Penelope Spada è un ex pubblico ministero che dopo le sue dimissioni dalla magistratura si arrangia a fare l’investigatore privato anche se in forma non ufficiale. Riceve i clienti nel retro di un bar, il cui proprietario garantisce la riservatezza degli incontri. Penelope viene contattata dalla figlia di Vittorio Leonardi, un famoso chirurgo morto due anni prima, per indagare sulla morte del padre, ufficialmente avvenuta per un infarto fulminante. C’è di mezzo un testamento contestato, tutto a favore della seconda moglie di Leonardi, una avvenente donna più giovane del marito di trentatré anni. La figlia di Leonardi sospetta che il padre sia stato manipolato dalla seconda moglie per avere un testamento molto favorevole ed addirittura che sia stato ucciso dalla giovane moglie per passare subito all’incasso dell’eredità. Una storia tipica di eredità contesa, di rapporti familiari pieni di rabbia, di incomprensioni e di sospetti reciproci.
Penelope è un grande personaggio, misterioso ed affascinante, combattuta tra il senso di colpa per i fatti che le sono costati il posto in magistratura e la voglia di mettersi alle spalle il passato ed affrontare la vita con maggiore leggerezza. La trama del libro è molto ben costruita, con personaggi affascinanti, atmosfere intriganti e ambientazioni sempre diverse, una storia che dice molto di più di quello che sono i fatti narrati. Senza eccedere con le parole, con uno stile schietto e diretto, il libro tratta alcuni dei grandi misteri italiani, ossia i rapporti che intercorrono tra massoni e politici, di quanto sia vero che personaggi poco noti siano in realtà i veri burattinai dei giochi di potere. Da ex magistrato, Carofiglio conosce alla perfezione i meccanismi della giustizia e delle istituzioni che la amministrano e del valore di molte persone che lavorano per la ricerca della verità. Un ottimo romanzo che è molto di più di un giallo.

Annabella Abbondante

Titolo: Annabella Abbondante
Autore: Barbara Perna
Editore: Giunti
 
Annabella Abbondante è il giudice di Pianveggio, un centro del lucchese. Abbondante di nome e di fatto, con il suo fisico prorompente come la sua capigliatura, perennemente a dieta senza mai riuscire a perdere peso, cadendo troppo spesso vittima delle tentazioni gastronomiche. Ma è una grande lavoratrice, sempre dedita al lavoro, con una grande passione per le indagini che non sono le sue. La storia del romanzo inizia quando l’avvocato Matilde Santangelo si rivolge proprio ad Annabella per segnalare la scomparsa di suo fratello dalla clinica in cui era ricoverato per problemi psichici. La giudice si troverà coinvolta in una storia complessa, in cui per la sua curiosità e la sua tendenza ad occuparsi delle indagini altrui, si troverà a dover affrontare varie vicende, mettendo a repentaglio la sua carriera ed il suo equilibrio mentale, insieme a quello del suo fido cancelliere Paolo, oltre a quello dei suoi amici, il commissario Nicola Carnelutti e la giornalista Alice Villani.
La storia gialla è interessante e ben costruita, con la figura del giudice Abbondante che domina la scena, per la sua esuberanza nel lavoro, con le sue continue discussioni con i colleghi e la sua vita privata, con le continue discussioni con la sorella Fortuna, che le tenta tutte per trovarle un fidanzato, con esiti tra il comico ed il tragico. Il tribunale di Pianveggio potrebbe essere preso come rappresentativo di tutta la giustizia in Italia, ossia un apparato burocratico, inefficiente e poco reattivo, con scarsa capacità di collaborare con gli organi di polizia, dove le indagini sono orientate più da lotte interne e da prese di posizione personali che da reali riscontri delle indagini. Annabella è l’eccezione, con i suoi limiti e difetti, è un giudice che ama la verità ed è disposta a tutto per perseguirla.  Un libro divertente e coinvolgente, un ottimo inizio per l’esordiente Barbara Penna.

Traditori di tutti

Titolo: Traditori di tutti
Autore: Giorgio Scerbanenco
Editore: La nave di Teseo
 
Duca Lamberti è un medico che ha scontato una condanna per aver aiutato una paziente a morire. Ha pagato a caro prezzo il voler mettere fine alle sue sofferenze, oltre al carcere è stato anche cancellato dall’ordine dei Medici. Da quando è uscito dal carcere, Duca ha bisogno di lavorare quindi si presta a svolgere lavori che i medici regolari non possono fare nel rispetto della deontologia professionale. Viene contattato da una persona che gli chiede di fare una operazione di imenoplastica ad una giovane che non vuole scatenare le ire del suo futuro sposo. Duca Lamberti sente che la giovane donna sta nascondendo qualcosa di losco. Negli ultimi tempi sono accadute cose strane. Una coppia è annegata nel Naviglio cadendo con l’auto nel fiume, appena fuori Milano. E’ stata ritrovata una valigia con all’interno roba forte, che scotta e che ha ricondotto gli investigatori ad una trattoria vicino al luogo dove era caduta l’auto. La donna subito dopo l’operazione sarà pedinata dalla polizia e ci saranno altre scoperte, altro sangue. Traffici di armi, droga, spie in azione e tradimenti vari legati a fatti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. Duca Lamberti sarà chiamato a collaborare con la polizia per trovare i colpevoli dei fatti di sangue che stanno sconvolgendo la provincia milanese.
Il romanzo racconta la Milano degli anni Sessanta, città in piena crescita urbanistica ed industriale, con la criminalità che sta facendo un salto di qualità, per sfruttare le possibilità dei tempi nuovi.
Il clima dell’epoca è reso alla perfezione, grazie ad una scrittura fluida ed elegante, capace di descrivere in modo incisivo fatti e protagonisti senza usare troppe parole. Il noir grazie a Scerbanenco comincia ad essere il genere letterario più adatto per descrivere i grandi cambiamenti in corso in Italia, che sta diventando il paese dove tutto è possibile, anche che un medico diventi investigatore

Aspetta mezzanotte

Titolo: Aspetta mezzanotte
Autore: Luciano Modica
Editore: Marsilio
 
Fare l’amministratore di una azienda è in genere un lavoro prestigioso e importante. Farlo per una azienda confiscata alla mafia può diventare anche molto rischioso. E’ quello che è capitato a Mauro Rapisardi, che amministra temporaneamente una azienda confiscata ad un noto mafioso della zona di Siracusa, la Oran Ice srl, che produce e commercia agrumi. Per fare il suo lavoro, Mauro si trova a contatto con Santo Lo Faro, un uomo viscido e ambiguo, che figura come amministratore ma che in realtà è solo un prestanome, una contabile di nome Loredana, da subito troppo disponibile nei confronti di Mauro e infine Lucia, la moglie del boss, che lavora in azienda come direttore commerciale. Tra i braccianti irregolari che lavorano nei campi c’è Rashid, un immigrato clandestino proveniente dal Ghana, che sta facendo di tutto per guadagnare i soldi necessari per organizzare il viaggio per l’Italia della sua famiglia. Mauro scopre che l’azienda utilizza molta manodopera irregolare, disponendo l’immediata interruzione di tutti i rapporti di lavoro irregolari, pretendendo l’utilizzo esclusivo di lavoratori in regola. Tutti i clandestini senza permesso di soggiorno restano senza lavoro e qui cominciano i problemi per Mauro. Problemi sempre più grandi.
Un romanzo che tratta di mafia, della sua organizzazione e delle infiltrazioni nel tessuto produttivo, di immigrazione clandestina e del suo sfruttamento da parte della malavita e che nel finale mostra un lato assolutamente inedito e imprevedibile di come le istituzioni lavorino in modo atipico e sconosciuto per combattere la criminalità. Una storia piena di dolore, di sofferenze, di solitudine, di insoddisfazioni personali, tradimenti. Una storia che inizia in modo lineare, poi la trama comincia a diventare sempre più imprevedibile e contorta, alcuni personaggi si scoprono essere persone diverse da quello che sembravano, fino al finale del tutto inedito.

Operazione fuori dagli schemi

Titolo: Operazione fuori dagli schemi

Autore: Michael Sfaradi

Editore: La nave di Teseo

Operazione Fuori dagli Schemi è un romanzo sul tentativo della Siria di costruire una centrale nucleare per scopi militari e sull’operazione di intelligence che è servita a preparare l’azione militare che ha distrutto la centrale prima che entrasse in funzione. Una operazione preparata in modo meticoloso, coinvolgendo agenti segreti sul campo e infiltrati, agenti operanti in Paesi stranieri, oltre i vertici delle agenzie israeliane e quelle di vari Paesi Esteri. Un libro che racconta i metodi dello spionaggio, i suoi rischi e difficoltà, il reclutamento delle spie e il loro addestramento per imparare come affrontare le prove più dure ed incredibili, con dotazioni e mezzi tecnologici straordinari. Ma è il fattore umano che determina il successo o l’insuccesso delle operazioni. In genere è proprio grazie alle debolezze delle spie nemiche che si riesce a scoprire i piani degli avversari e sempre per sfruttare tali debolezze, ci sono spie disposte ad usare ogni capacità personale per evitare che il proprio paese cada vittima dei piani nemici. Un resoconto dettagliato dell’operazione, della catena di comando, delle difficoltà personali e psicologiche degli agenti. L’ironico glamour a cui siamo abituati leggendo i libri di Ian Fleming che hanno prodotto i film di James Bond, ossia il mitico agente 007, lo possiamo dimenticare. La vita reale delle spie è condizionata dalla pressione di una vita dedicata alla sicurezza del proprio Paese, dall’essere sempre pronte al massimo sacrificio. Michael Sfaradi scrive con uno stile chiaro e lineare, racconta le vicende mescolando la precisione del cronista, che racconta i fatti per come sono conosciuti, con la fantasia del romanziere, che immagina come potrebbero essere andati tutti i retroscena di cui non si conoscono i fatti.

Il segreto dell’antiquario

Titolo: Il segreto dell’antiquario
Autore: Roberto Carboni
Editore: Newton Compton
 
Il romanzo è ambientato negli anni Ottanta. A Bologna c’è un negozio di antiquariato di proprietà di Elia Morosini Arconati, un ex musicista di grande successo che aveva dovuto interrompere l’attività concertistica, dopo tanti anni di successi internazionali, per problemi mentali, ricoveri, terapie. Ma i problemi di Elia non sono curabili in nessuna clinica. Lui è un serial killer, individua le vittime, si introduce nella loro vita, vive di nascosto con loro, fino ad ucciderle. Dopo aver ucciso, riprende la sua vita normale, fino a quando non sente nuovamente l’esigenza di uccidere. Il numero degli omicidi cresce, gli investigatori trovano delle analogie tra i vari casi, in città si parla del Mostro di Bologna. Il cerchio delle indagini sembra stringersi attorno ad Elia. Ma lui è un serial killer, una mente spietata, molto scaltra e intelligente.
Una storia di assoluta presa sul lettore, Elia è un personaggio affascinante per le sue morbosità ed orribile per la sua assoluta crudeltà. Elia sceglie le sue vittime, ne diventa amico, si fa invitare nelle loro case, si intrufola di nascosto, ne viola l’intimità, per ucciderli quando si ritiene soddisfatto.
Un uomo di grandi capacità intellettive e creative, che poteva trovare nella musica la sua realizzazione, per capacità creativa e talento interpretativo, ma ha gettato via tutto per seguire la sua mente criminale, per soddisfare il suo bisogno di uccidere. Il romanzo scopre presto le sue carte, Elia viene presentato subito come serial killer. Di lui tutto è descritto con grande cura, dai gusti musicali o gastronomici, alle sue emozioni, la sua mente è analizzata a fondo, senza indulgenze, senza giustificazioni, ma solo per mostrarne tutta la crudeltà e perversione. Roberto Carboni racconta con grande capacità, trasformando l’orrore dei fatti in un romanzo magnetico ed appassionante.

Una piccola questione di cuore

Titolo: Una piccola questione di cuore

Autore: Alessandro Robecchi

Editore: Sellerio

Carlo Monterossi è un autore televisivo che deve il suo successo professionale ed economico alla TV spazzatura. Ha fondato anche una agenzia investigativa, La Sistemi Integrati, le cui indagini gli consentono di divertirsi in quella che è la sua attività preferita, ossia di occuparsi delle vicende altrui. La storia inizia quando un ragazzo giovane e benestante, Stefano Dassù, si presenta alla Sistemi Integrati per chiedere che fosse ritrovata la donna che ama, una quarantenne romena, bellissima, elegante ed affascinante, la cui vita nasconde un passato molto misterioso. La donna è sparita per fuggire dai guai in cui si era cacciata, ma il suo giovane innamorato non si dà vinto e la vuole ritrovare a tutti i costi. La ricerca della donna rumena segna l’inizio di una lunga indagine, in cui Monterossi e la sua squadra lavorerà in parallelo con la polizia, in modo discreto e poco ufficiale. Una storia che mostra il lato Noir di Milano e della società in cui viviamo, vari protagonisti che hanno a che fare con le diverse forme dell’amore e delle sofferenze che provoca. Una visione critica della nostra società, dove spesso personaggi che sono sulla cresta dell’onda, protagonisti di storie di successo che riempiono i rotocalchi, in realtà sono opportunisti fragili e disposti a tutto per diventare ricchi, spesso grazie alla vicinanza con la malavita organizzata. Ci sono anche storie di persone che non arrivano a fine mese, oppure appartenenti al ceto medio che vedono sempre più allontanarsi il traguardo del benessere. Alessandro Robecchi scrive in modo netto, senza fronzoli, racconta la realtà in modo diretto, coinvolgendo il lettore in storie intriganti che mostrano tutte le contraddizioni dei tempi che stiamo vivendo, in una società sempre più ingiusta e incomprensibile.

Diritto di sangue

Titolo: Diritto di sangue
Autore: Gigi Paoli
Editore: Giunti
 
Carlo Marchi è un giornalista sopravvissuto per miracolo ad una tragica caduta, è rimasto molti giorni in coma, seguiti da mesi di fisioterapia, dolori e morfina, tanto coraggio e diversi interventi chirurgici. Dopo oltre sei mesi di dolori e fatiche, la situazione era migliorata, la sua dipendenza dagli antidolorifici ancora forte, ma poteva camminare con una sola stampella. Marchi è sempre in aspettativa dal giornale, la convivenza con la figlia procede se pur con qualche scontro, il riavvicinamento della ex fidanzata Olga gli è di grande conforto. Una improvvisa chiamata dal giornale lo rimette in pista. Deve sfruttare le sue conoscenze per aiutare la sua sostituta alla cronaca giudiziaria, brava ma ancora inesperta, per ricevere notizie sull’omicidio di Giorgio Mati, venditore di panini alle Cascine. Dopo Mati ci saranno altri morti. Le indagini scopriranno che ad uccidere il Mati è stato un proiettile identico a quelli usati in una tragica rapina in banca del 1999 in cui furono uccise tre persone, tra cui il padre di Marchi. La rapina fu rivendicata dalla Brigate Rosse, i responsabili degli omicidi non furono mai trovati, così come i sei miliardi di lire di bottino. Possibile che tutti gli uomini uccisi erano coinvolti nella rapina? Erano tutti della stessa cellula terroristica? Marchi vuole la verità, sia come cronista che come figlio di una delle vittime.
Una trama costruita con precisione e meticolosità, tutto funziona con efficacia, eventi tragici del passato che si sommano ai dolori del presente. Il destino è stato inclemente con Carlo Marchi, ma lui è un duro e trova la forza di andare avanti. Una storia appassionante, noir e terrorismo uniti in un romanzo mozzafiato, coinvolgente, dai risvolti tragici, pieni di tristezza e rimorsi. Ambientazione eccellente, tra le meraviglie di Firenze e il Palazzo di Giustizia, che Marchi conosce alla perfezione.

Nel nero degli abissi

Titolo: Nel nero degli abissi

Autore: Francois Morlupi

Editore: Salani

Roma sta per ospitare un importante vertice, definito Consilium, a cui parteciperanno tutti i capi di stato dei principali Paesi del mondo. Tutti i commissari di Roma sono stati convocati al Ministero per ricevere le direttive, l’ordine pubblico deve essere garantito a tutti i livelli. Proprio nei giorni precedenti il Consilium, il quartiere di Monteverde è sconvolto per il ritrovamento di una giovane prostituta, uccisa a coltellate all’interno di villa Pamphili. Ma la ragazza è solo la prima vittima, nei giorni successivi saranno uccisi anche un sacerdote ed un ricco imprenditore, tutti massacrati da un numero impressionante di coltellate, una violenza inaudita. Ogni omicidio è seguito da una lettera di rivendicazione, firmata in modo diverso. La squadra investigativa del Commissario Ansaldi è impegnata nella ricerca dell’autore degli omicidi ma le indagini sono difficilissime, nessun legame tra le vittime, nessun indizio, il movente è sconosciuto. Tutto accade proprio in prossimità del Consilium, in un quartiere notoriamente tranquillo come quello di Monteverde.

Trama ben costruita, grande suspense, ambientazione perfetta, Roma in evidenza con i suoi pregi e difetti, la squadra di investigatori imperfetti del commissariato di Monteverde è molto brava nelle indagini ma è meno efficace nelle vicende personali. I cinque delfini di Monteverde, come sono soprannominati i membri della squadra del commissario Ansaldi, sono diventati dei personaggi maturi, tutti molto diversi tra loro, con difetti e limiti che li rendono del tutto persone normalissime, ma accomunati dalla passione per ricerca della verità e dei colpevoli. Lo stile di scrittura di Morlupi funziona alla perfezione, chiaro e lineare, pieno di spunti umoristici, di chi guarda la realtà con l’occhio disincantato e fuori dal coro di chi non prende sul serio quello che accade.

Il seme del terrore

Titolo: Il seme del terrore

Autore: James Patterson & Maxine Paetro

Editore: Longanesi

Traduzione: Annamaria Biavasco & Valentina Guani

Il seme del terrore è il diciannovesimo romanzo della serie dedicata alle Donne del club omicidi.

La storia si svolge nel periodo di Natale ed è ambientata a San Francisco ed è concentrata in pochi giorni consecutivi, scanditi dai capitoli del libro, uno per ogni giorno. La costruzione del libro è fatta per rendere la lettura di facile fruizione, capitoli brevi e prosa scorrevole, tanti eventi che si susseguono senza pause.

La voce narrante è della detective Lindsay Boxer, impegnata nella caccia di un pericoloso criminale, chiamato Loman. Tutto il gruppo delle Donne del Club Omicidi è all’opera, ossia la giornalista Cindy Thomas, l’avvocatessa Yuki Castellano e la dottoressa Claire Washburn. Ognuna di loro è coinvolta in modo diverso nella trama, che tocca temi come l’immigrazione clandestina, lo spaccio di droga, la criminalità delle grandi città, tutto ciò che condiziona non poco la vita dei poliziotti e di coloro che devono garantire l’ordine pubblico e la sicurezza della comunità. C’è in città un pazzo che sta lanciando tracce e indizi di un imminente grande evento criminale. I segnali vanno in direzioni diverse, da un attentato ad un museo, alla rapina in una importante gioielleria, poi un colpo alla Zecca di San Francisco, poi ancora qualcosa di devastante all’aeroporto. Ma alla fine il colpo era previsto in un posto diverso, usando i falsi indizi per depistare le forze dell’ordine. Grande tensione, pericoli a non finire e grande lavoro per la polizia. Il libro offre una buona dose di divertimento, protagonisti ben delineati e tanti personaggi secondari, temi di attualità e finale positivo per dare un segnale di ottimismo dopo tanta criminalità.

La misteriosa scomparsa di don Vito Trabia

Titolo: La misteriosa scomparsa di don Vito Trabia

Autore: Sebastiano Ambra

Editore: Newton Compton

La Sicilia si presta bene ai racconti gialli. La malavita organizzata fornisce ampi spunti per storie criminali, così come la popolazione sicula, generosa ed orgogliosa, fornisce alle istituzioni poliziotti di valore e dal carattere particolare. La protagonista di questo romanzo è una poliziotta, Malena Di Giacomo, chiamata da tutti Lena. I tempi cambiano e anche nella tradizionalista Sicilia, Lena, omosessuale dichiarata, viene accettata senza grosse difficoltà nella professione e nelle relazioni sociali. La storia gialla racconta una indagine difficile e complessa, con Lena che dovrà risolvere una serie di enigmi in una corsa contro il tempo, per evitare che sia ucciso un noto capocosca. Gli enigmi da risolvere ci porteranno in visita tra monumenti, chiese e leggende che hanno domicilio in Palermo. Nelle indagini, Lena è affiancata da un professore, che sarà determinante con le sue conoscenze, per la soluzione dei vari enigmi, ma anche lui con qualche problema personale. La storia si sviluppa come un incalzante sequenza di eventi imprevedibili, continui colpi di scena, in una ambientazione bella e piena di mistero come solo Palermo sa essere. Lena, come ormai molti poliziotti di successo dei romanzi, è un personaggio determinato e volitivo nella professione, mentre nella vita privata è piena di tormenti che la rendono complessivamente fragile e irritabile. Un racconto scritto in modo brillante, poche parole in siciliano, usate con misura e con tempismo. Un libro piacevole che descrive una Sicilia tradizionale, legata alla malavita e alle sue incursioni nella vita quotidiana, ma anche la nuova Sicilia che sta nascendo, aperta ai cambiamenti sociali e che forse si sta preparando per un nuovo futuro.

Uno strano pubblico ministero

Titolo: Uno strano pubblico ministero

Autore: Giorgio Bastonini

Editore: Mondadori

Una storia gialla ambientata a Latina, con protagonista un giovane Pubblico ministero, Paolo Santarelli, un tipo fuori dagli schemi, che ama il rischio e spesso agisce in prima persona, incurante dei rischi e delle conseguenze. Il suo migliore amico è un barista, un tipo pratico e simpatico, che spesso lo aiuta ad orientarsi nelle situazioni più difficili, sia come casi penali che nelle situazioni sentimentali.

A Latina vengono uccisi due stranieri, di nazionalità tunisina, i due omicidi sembrano non essere collegati, tutti i sospetti sono indirizzati verso la famiglia che controlla la criminalità organizzata della zona. Ma per arrivare alla verità ci sarà molto da scoprire.

Il libro tratta due temi di grande attualità, l’immigrazione dai paesi islamici, con tutta la complessità che la differenza culturale comporta, le difficoltà dei giovani nei rapporti con gli adulti. Non poteva mancare il riferimento alla condizione sociale di una cittadina di provincia italiana, che comunque rappresenta la condizione dell’Italia. Il libro è scritto in modo piacevole e accattivante, alternando momenti drammatici con situazioni ironiche grazie all’empatia dei personaggi. La trama incalza con la storia gialla che si alterna con le vicende sentimentali e personali di Paolopiemme, come viene soprannominato il protagonista, un personaggio di grande sensibilità e simpatia. Le vicende processuali sono presenti senza essere troppo invadenti. Una lettura piacevole che tratta temi difficili e di attualità. L’autore, di professione commercialista, lavora tra Milano e Latina, quindi conosce bene la città laziale, dove il problema dell’inserimento sociale degli immigrati è molto sentito.  

Roma calibro zero

Titolo: Roma calibro zero

Autore: Mauro Marcialis

Editore: Sem

Roma mostra ai turisti ed ai visitatori occasionali il volto migliore, quello dei monumenti straordinari, dell’architettura meravigliosa, delle vie dello shopping lussuose e opulente, degli alberghi e ristoranti eleganti ed esclusivi. Una grande città che attira tante persone ricche ed eleganti, ma anche disperati e derelitti, anime perse, che vivono nell’inferno dei palazzi abbandonati o in altri luoghi terribili, dove esiste solo la legge mortale degli spacciatori di droga o degli sfruttatori della prostituzione.

La storia di Roma calibro zero inizia con il ritrovamento del cadavere di una ragazza, uccisa, violentata, gettata via come uno straccio. Due poliziotti passavano per caso in quel luogo abbandonato dalla legge e dalla ragione e la trovano vicino ad alcuni sbandati, strafatti, che vengono subito arrestati ed incolpati dell’efferato omicidio.

Ma quello che sembra non è la verità e le indagini faranno luce su una storia apparentemente di droga e di vite scombinate ma che invece nasconde tutt’altro, non meno complicato e terribile

Il romanzo mostra gli aspetti nascosti della città di Roma, il lato impresentabile, senza morale e civiltà. Un mondo di tradimenti, doppi giochi, corruzione, di sfruttamento di coloro che per insoddisfazione sociale, debolezze personali o familiari, si trovano nella scomoda condizione di poter accettare proposte indecenti.

Una scrittura spesso dura, ma adatta ai contenuti noir, una trama che racconta della difficoltà di vivere, quando non basta la buona volontà o l’ottimismo per andare avanti. E dove ci sono persone in difficoltà, bisognose di aiuto, ci sono gli approfittatori, gli sfruttatori del dolore altrui, che offrono scialuppe di salvataggio ai naufraghi sociali, ma chiedono sempre molto in cambio.

Scappa e vinci

Titolo: Scappa e vinci
Autore: Antonello Marchitelli
Editore: Les Flaneurs
 
In Italia ci sono molte persone che vivono alla giornata, senza una attività tale da poter guardare al futuro con un minimo di ottimismo, sbarcando il lunario come possono. La speranza di un futuro migliore è affidata alla fortuna, gratta e vinci o superenalotto, lotto oppure uno dei tanti giochi che promettono vincite milionarie.
Scappa e vinci è un libro ambientato a Bari, ambientazione ideale per una commedia all’italiana, in cui un gruppo eterogeneo di personaggi vivono in modo precario, sia dal lato affettivo che dal lato lavorativo. Ci sono giovani, donne sexy, anziani, anche un prete. Uno dei protagonisti vince una somma consistente al gratta e vinci e si scatena una piccola grande corsa alla conquista del tagliando miracoloso, mettendo in gioco una serie di bugie, sotterfugi, tranelli, per avere la meglio sui tanti aspiranti benestanti. Le avventure dei vari personaggi sono sempre tra la tragedia e il ridicolo, come spesso accade in queste situazioni.
Ci sarà un lieto fine del tutto inaspettato, dovuto ad un atto di generosità del tutto imprevedibile.
Il libro ha un taglio ironico ed è raccontato con un ritmo travolgente, dovuto alla varietà dei personaggi ed alla dinamicità delle loro iniziative per arricchirsi immeritatamente. Un modo di raccontare una realtà comune in molte città, dove la vita è difficile per tutti ma dove ci sono molte opportunità per avventurieri e personaggi disposti a tutto, per avidità ma anche per disperazione.
Antonello Marchitelli è uno scrittore non professionista, lavora in una compagnia di assicurazioni, come qualche inserto del romanzo lascia qualche indizio sulla sua professione. Racconta la cruda realtà con ironia e distacco.

La falena e la fiamma

Titolo: La falena e la fiamma
Autore: Roberto Costantini
Editore: Longanesi
 
Terzo libro di Roberto Costantini con Aba Abate protagonista. La storia è ambientata nel 1999, con Aba studentessa universitaria convinta di poter cambiare il mondo con la forza dei suoi ideali di giustizia ed uguaglianza. Alla fine di giugno di quell’anno, il corpo di una studentessa italiana, Rosaria Musumeci, viene trovato su una spiaggia non lontano da Tripoli. Aba rimane molto colpita dalla morte della ragazza e comincia a discutere con il padre, il generale Adelmo Abate, capo dei servizi segreti italiani, accusandolo di non fare abbastanza per scoprire la verità sulla morte di Rosaria, frettolosamente archiviata dalle autorità locali come annegamento. Aba propone al padre di mandarla in Libia per fare delle indagini. Dopo qualche tentennamento, il generale Abate decide di accontentare la figlia, mandandola come agente esterno sotto copertura in Libia. E’ la prima missione di Aba, un debutto difficile e pieno di incognite.
Roberto Costantini è un grande scrittore di spy story e thriller, prima con la serie di romanzi del commissario Michele Balistreri e poi con la serie di Aba Abate. Questo libro crea un collegamento tra le storie di Balistreri con quelle di Aba Abate tramite la comune ambientazione in Libia. L’intreccio della trama porta Aba in Libia, sulla stessa isola e nella stessa villa in cui accaddero fatti molto importanti per vita del commissario Balistreri. La Libia è sempre nel cuore di Costantini, che ne racconta la storia moderna, mescolandola con le avventure dei suoi romanzi. La falena e la fiamma è un ottimo libro che ci dice molto della personalità di Aba, conosciuta attraverso i libri precedenti, pieno di retroscena della guerra del Kosovo e degli eventi libici oltre a mostrare il modo in cui funzionano i servizi segreti, lontani dai riflettori e dai clamori dell’informazione ufficiale.

Il dottor Bergelon

Titolo: Il dottor Bergelon

Autore: Georges Simenon

Editore: Adelphi

Traduzione: Laura Frausin Guarino

Questo libro fu pubblicato nel 1941 e racconta una vicenda dolorosa, un bambino nato morto e la mamma che muore poco dopo il parto. Il povero signor Jean Cosson voleva il meglio per il parto della moglie, non voleva correre rischi ed aveva chiesto al suo medico curante quale fosse la migliore clinica privata della città. Il dottor Bergelon indirizza il signor Cosson verso la clinica del dottor Mandalin. La vita del dottor Bergelon era piuttosto anonima, pochi soldi, sposato con una donna che sembra essere portatrice di infelicità. Mandalin chiede a Bergelon di inviargli i suoi pazienti, in cambio potrà contare su lauti guadagni, la metà della parcella. La sera del parto della signora Cosson, Mandalin e Bergelon erano insieme ad un ricevimento, tanti ospiti, buon cibo, tanto vino e liquori, arrivarono in clinica con molto ritardo, la mente offuscata dall’alcol, le mani non proprio fermissime e il risultato fu tragico. Il bambino morì appena partorito e la mamma poco dopo. Il signor Cosson comincerà ad indagare su cosa accadde quella sera, quale fu il comportamento dei medici, ma soprattutto cominciò a scrivere lettere minatorie al dottor Bergelon, mettendolo di fronte alle sue responsabilità. Bergelon deciderà di fuggire lontano, per mettersi alle spalle i suoi errori.

Una storia struggente, due medici privi di coscienza professionale e di umana comprensione, le loro personalità scandagliate e mostrate ai lettori senza alcuna benevolenza. Ambientazione cupa e poco ospitale della provincia francese. Uomini in lotta contro il destino avverso, coinvolti in storie drammatiche decise dalle loro scelte scellerate. Lo stile è il solito di Simenon, asciutto, nessuna parola di troppo, tutte le attenzioni concentrate sulle vicende umane dei protagonisti.

Appuntamento ignoto

Titolo: Appuntamento ignoto

Autore: Fabio Rennani

Terzo libro di Fabio Rennani e nuovo giallo con protagonista l’Ispettore Innocenti.

Adele Conti è una apprezzata dirigente di una prestigiosa impresa di costruzioni romana, ha quasi sessant’anni e viene trovata in un parco alla periferia di Roma, uccisa con un colpo alla testa, probabilmente dalla stessa persona a cui aveva dato appuntamento in un luogo così appartato.

Le indagini vengono affidate all’ispettore Innocenti, affiancato da una giovane ed avvenente collega, con cui dividerà l’onere delle indagini e il piacere di alcuni momenti intimi.

Una indagine difficile, senza un movente, senza l’arma del delitto, la vita della vittima non mostra alcun motivo che possa giustificare un omicidio. Ma ci sono alcune stranezze, alcuni indizi che mostrano che non tutto nella vita della donna gira per il verso giusto. Innocenti è un uomo di grande intelligenza ed intuito e dopo vari tentatici trova la strada giusta per scoprire la verità.

Una storia intrigante, complessa, molti indagati, ma un solo vero colpevole, con Innocenti che non si lascia ingannare dai diversi tentativi di depistaggio delle indagini. La storia gialla si mescola con le avventure sentimentali dell’ispettore, che inizia una intrigante tresca con la collega affascinante, ma che per amore della figlia riavvicina anche la ex moglie. Tanto Innocenti è indeciso e insicuro nella vita privata, quanto irregolare e geniale nella vita professionale. Le sue carenze disciplinari sono però perdonate dai suoi superiori grazie alle abilità investigative.  

Il romanzo ha una trama complessa, costruita con abilità, personaggi intriganti, riferimenti critici alla società ed alla vita aziendale, molto misurati e di attualità. Una lettura piacevole ed intrigante, per alcune ore di piacevole relax.

Il re degli stracci

Titolo: Il re degli stracci
Autore: Stefano Vicario
Editore: La nave di Teseo
 
La Roma dei quartieri bene, con abitazioni e studi di professionisti di successo, facoltosi e potenti, tanti soldi, bella vita, frequentazioni esclusive, belle donne, spesso giovani e disponibili, attratte dal fascino della ricchezza, dai ristoranti di lusso. E’ questa la vita dei fratelli Andrea e Giorgio Massimi, avvocati, che hanno ereditato lo studio del padre.
La Roma degli ultimi, dei barboni che affollano la Stazione Termini e tanti altri giardini pubblici, di coloro che non hanno nulla o solo quel poco che può essere contenuto in un paio di buste di plastica, da nascondere sotto qualche cartone oppure qualche coperta lurida. Persone invisibili agli occhi dei passanti che senza guardarli tirano avanti. E’ questa la vita che sceglierà Andrea dopo la tragedia che colpirà lui e la sua famiglia.
In questo libro due mondi contrapposti si incontrano, saranno uno contro l’altro, lo schifo apparente contro lo schifo vero.
Stefano Vicario ha scritto un libro toccante ed emozionante, una storia incalzante, senza respiro, che tocca temi attuali e sentiti e che ci mostra i lati opposti della nostra società. Da un lato i ricchi, ambiziosi, intraprendenti uomini d’affari, pronti a siglare patti occulti con la malavita organizzata, pur di fare soldi a palate, persone che hanno perso la morale e la dignità, capaci della violenza più efferata pur di eliminare chi si intromette nei loro affari. Dall’altro lato le persone invisibili, quelle che tutti ignorano per non vedere tutta quella miseria, quello schifo. Persone che hanno perso tutto, che non hanno più niente, ma che cercano di mantenere a modo loro la propria dignità, fuggendo da questa società che ritengono ingiusta ed immorale, ma in grado di avere comportamenti solidali e generosi per difendere i loro simili.

Venere privata

Titolo: Venere Privata
Autore: Giorgio Scerbanenco
Editore: La nave di Teseo
 
Questo romanzo è stato pubblicato nel 1966 ed è stato il primo capitolo di una quadrilogia di grande successo con protagonista Duca Lamberto, medico appena uscito di prigione, dove ha scontato la pena per un caso di eutanasia ad una malata terminale.
Appena uscito di prigione, Duca Lamberti ha subito l’occasione per mettersi al lavoro. Viene ingaggiato per disintossicare un ragazzo, Davide Ausieri, che ha scelto la via dell’alcolismo come forma di autodistruzione. Lamberti scopre rapidamente che Davide beve per espiare il senso di colpa per non essere riuscito ad evitare la morte di una ragazza conosciuta in modo occasionale, che aveva minacciato di suicidarsi se lui non l’avesse aiutata a scappare. Poco dopo il cadavere della ragazza fu ritrovato nei pressi di Milano. Da qui inizia la storia delle indagini, in cui Duca Lamberto si affianca ai poliziotti per la risoluzione del caso.
Il romanzo ci mostra il doppio volto di Milano, la città rampante, laboriosa e felice, contrapposta a quella di chi non riesce a sbarcare il lunario. Brave ragazze costrette a prostituirsi per guadagnare quei pochi soldi necessari a rendere la vita meno amara. Persone per bene costrette a frequentare gente senza scrupoli, pronti anche ad uccidere per coprire i loro vizi. La trama scorre senza grandi colpi di scena, il ritmo è quasi lento, ambientazioni e personaggi sono pervasi da una malinconia di fondo che non si dirada con lo sviluppo del romanzo. Scerbanenco ha saputo raccontare con grande stile ed eleganza il cambiamento sociale in corso in quegli anni, con il nuovo benessere che cominciava a diffondersi con l’evidente crescita dei disagi sociali, la nascente ricca e nuova Milano contrapposta alle periferie povere ed arretrate.

Hostage

Titolo: Hostage

Autore: Clare Mackintosh

Editore: SEM

Traduzione: Davide Romagnoli

Mina è una hostess che ha il privilegio di essere di servizio sul primo volo non stop tra Londra e Sidney. A bordo molti personaggi importanti, invitati dalla compagnia aerea per dare maggiore risalto mediatico al volo che segnerà la storia dell’aviazione commerciale. L’evento attira l’attenzione di televisioni e carta stampata di tutto il mondo, ma anche di un gruppo di ambientalisti estremisti che decidono di utilizzare proprio quel volo per mettere in pratica una azione terroristica spettacolare per avere la massima attenzione dei mezzi di informazione. La situazione familiare di Mina con il marito è in una fase di turbolenza ed i terroristi utilizzeranno la figlia Sophia per ricattarla e obbligarla a diventare loro complice.

Un libro ad altissima tensione, che tiene i lettori con il fiato sospeso fino alla fine, dove non solo quello che accade sull’aereo è fonte di tensione e preoccupazione. La piccola Sophie è una bambina adottata che ancora non ha dimenticato i traumi delle sue esperienze del passato e il marito di Mina, Adam, vittima dei suoi vizi, delle sue debolezze e delle troppe bugie dette, si ritrova a far fronte ai suoi aguzzini. Mina dovrà decidere se salvare sua figlia o la vita di centinaia di persone, una scelta difficile e per niente scontata.

Il libro non è solo un thriller, c’è il tema ambientale in primo piano, con i danni provocati dall’inquinamento dei cieli dovuto ai troppi voli, oltre alla riflessione se sia giusto utilizzare metodi terroristici per condizionare a fin di bene le politiche ambientalistiche. Un thriller scandito dal tempo che manca all’atterraggio, una corsa contro il tempo per evitare il disastro. Tensione ed adrenalina a fiumi, molti spunti di riflessione.

Nulla ti cancella

Titolo: Nulla ti cancella

Autore: Michel Bussi

Editore: e/o

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Esteban è un ragazzino di dieci anni, vive con la madre Maddi, single, medico a Saint-Jean-de-Luz, famosa località di mare della costa basca francese. La cittadina offre una magnifica spiaggia a ridosso dell’abitato e per mamma e figlio è abitudine iniziare la giornata andando al mare, facendo il bagno quando la stagione è propizia. Il giorno del compleanno di Esteban, è estate, ma il mare è mosso, troppo pericoloso anche per un bravo nuotatore come il ragazzo. La mamma lo invita a non fare il bagno, ci saranno giornate migliori nei giorni successivi. Decidono di tornare a casa e Maddi dà al figlio una moneta da un euro per comprare il pane mentre lei si avvia a casa. Quel giorno Esteban non tornò a casa e sparì per sempre. Dieci anni dopo, Maddi è di nuovo madre di un figlio, Gabriel, decide di tornare sulla spiaggia dove aveva visto per l’ultima volta Esteban. Proprio nello stesso posto, dieci anni dopo, vede un bambino identico ad Esteban. Suggestione, reincarnazione, illusione ottica?

Michel Bussi costruisce un romanzo secondo il suo stile, con ambientazioni descritte alla perfezione, personaggi perfettamente costruiti, una trama creativa ed originale, dove nulla è come si crede. Un depistaggio continuo e scientificamente programmato, per allontanare il lettore dalla verità che apparirà in tutta la sua forza dirompente nel finale del libro, dove i misteri saranno svelati ed appariranno tutt’altra cosa rispetto a quello che fa credere il libro. Tra segreti, cose non dette o dette molto dopo, allusioni al sovrannaturale, situazioni apparentemente inspiegabili, oppure tranelli astutamente costruiti, dall’autore o dai suoi personaggi, leggere il romanzo è come assistere ad uno spettacolo di illusionismo, pieno di suspense e di riferimenti a tanti misteri religiosi oppure a leggende antiche a cui gli uomini si aggrappano per trovare spiegazioni al mistero della vita.

Non farmi male

Titolo: Non farmi male

Autore: Fabrizio Roncone

Editore: Marsilio

Marco Paraldi è un ex giornalista che ha aperto una vineria vicino Campo dei Fiori, nel cuore di Roma.  Per strane circostanze si lascia convincere ad indagare sulla scomparsa di una ragazza. Paraldi userà le sue conoscenze di giornalista per contribuire alle ricerche.

Roma con le sue vie e quartieri centrali e periferici è teatro di una storia che mostra una società decadente, ingiusta, dove tanti personaggi discutibili sfruttano le ambizioni di ragazze alla ricerca di quel riscatto sociale ambito ma irraggiungibile. Si parla molto di vino, gin tonic, drink famosi, ma anche di cibo, buono, ricercato o popolare, alla moda secondo le ultime tendenze.  Molti riferimenti a film ed attori famosi, compresa una comparsata di un grande attore che è stato recente protagonista di un film proprio su Roma e la sua varia e pittoresca umanità.

Paraldi è un personaggio ruvido, ironico, poco affidabile nella vita sentimentale, ma determinato nella ricerca della verità. Vorrebbe scrivere un romanzo, ma ha una specie di blocco dello scrittore che gli impedisce di scrivere. Non riesce a smettere di essere un giornalista di inchiesta ed è per questo che si lascia coinvolgere nella ricerca della ragazza. Paraldi combatte a modo suo questa società iniqua e le storture sociali dei nostri tempi, con il bene e il male che convivono e il confine tra l’uno e l’altro è molto labile, con troppe evidenti ingiustizie. Brave ragazze costrette a prostituirsi, suore che si ribellano perché non vogliono più essere le cameriere povere di prelati che vivono nel lusso più sfrenato, i profitti immorali di spacciatori, usurai, politici corrotti.

Paraldi è solo contro tutti, in una Roma decadente e per niente affascinante.

L’equazione del cuore

Titolo: L’equazione del cuore
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: Mondadori
 
Massimo è un professore di matematica in pensione, è vedovo, vive solo su un’isola del golfo di Napoli, ha una figlia, Cristina, sposata al Nord con un ricco industriale ed un nipote, Francesco, di nove anni. Si vedono poco, solo una decina di giorni in estate. Massimo crede che sia bene così, lui è sempre stato un solitario. La sua vita è dedicata alla pesca e le sue giornate sono scandite da una routine metodica ed ordinata. Una telefonata gli sconvolge la vita, Cristina e il marito sono morti in un incidente stradale, suo nipote è in coma. Massimo parte per il Nord, non ha ben chiaro cosa aspettarsi, spera solo di poter tornare presto a casa sua. Ma le cose andranno diversamente. Il marito della figlia era titolare di un impero, motore trainante dell’intera cittadina. Il piccolo Francesco ora è l’erede unico di una fortuna colossale e Massimo è il suo tutore. Dovrà trovare la forza di prendere decisioni importanti, non solo per la sua vita e quella del nipote, ma per una intera comunità.
Maurizio De Giovanni mette alla prova il suo talento con una storia drammatica, dolorosa, piena di rimorsi per le cose non dette, ora che è troppo tardi per rimediare.
La storia emoziona e commuove, non ci sono i caratteri “noir” a cui De Giovanni ci ha abituato, ma la sua impronta è evidente nel racconto dei sentimenti e dei pensieri dei protagonisti. Il tema della solitudine è dominante. La solitudine scelta, come quella di Massimo, oppure imposta, come quella di Cristina, sola nonostante i soldi, nonostante l’amore del marito e del figlio. Il libro ci dice che la vita deve essere vissuta anche quando è sconvolta dal dolore, con la consapevolezza che passioni e sentimenti vanno condivisi con gli altri, solo così si potrà superare il dolore e trovare il coraggio per proseguire il viaggio della vita, misterioso e imprevedibile.

La violoncellista

Titolo: La violoncellista

Autore: Daniel Silva

Editore: HarperCollins

Traduzione: Seba Pezzani

Un famoso uomo d’affari russo, Victor Orloff, costretto a vivere in esilio a Londra, viene ucciso nel suo studio. Era nel mirino del Presidente Russo che lo aveva inserito tra i suoi più pericolosi nemici. Gabriel Allon, capo dell’intelligence israeliana, molto legato ad Orloff, inizia subito la ricerca dell’assassino. L’Occidente è minacciato da qualcuno che vuole organizzare un attentato per destabilizzare l’America e l’Europa, a tutto vantaggio della Russia.

Il libro ha una trama complessa ed articolata e tra Londra, Ginevra ed esclusive località invernali, racconta come la Russia e l’Occidente siano sempre in guerra tra loro, a colpi di miliardi di rubli e dollari. In questo libro si parla molto di musica classica, di violoncelli, di violini e di musiciste, oltre ai consueti riferimenti alla pittura, tanto cara a Gabriel Allon. Si parla molto di banche che si prestano alle operazioni di riciclaggio e di reinvestimento di denari frutto di corruzione o di altre attività illecite, che a loro volta fruttano enormi commissioni e conseguenti guadagni per il sistema bancario internazionale, molto interessato ai profitti e molto poco sensibile alle implicazioni morali. Ai giorni d’oggi le guerre si combattono più con i soldi che con le armi e questo libro ci fornisce qualche spunto in più per capire come funzionano i complicati meccanismi di riciclaggio e come i servizi segreti si inseriscano nelle operazioni finanziarie per provocare danni enormi alle fazioni avversarie. Daniel Silva scrive in modo molto acuto e tagliente, tratta temi molto attuali e costruisce trame appassionanti in cui il mondo dello spionaggio e dell’arte convivono, mescolandosi in modo piacevole ed originale.

Gli scellerati

Titolo: Gli scellerati

Autore: Frédéric Dard

Editore: Rizzoli

Traduzione: Elena Cappellini

Léopoldville è una cittadina industriale non lontana da Parigi, triste ed inquinata, maleodorante sia per le ciminiere con i loro fumi che per le coltivazioni di cavolo. Louise ha solo diciassette anni e desidera una vita migliore. Lavora come operaia in una fabbrica locale, sua madre vive con un compagno insopportabile, la sua vita è tutta da cambiare. Non lontano da casa sua, c’è una villa abitata da una coppia di americani, i Rooland, due coniugi originali, benestanti, che vivono una vita apparentemente felice. Luise desidera a tutti i costi di vivere in quella casa con quelle persone e si propone come domestica, lasciando il lavoro in fabbrica. L’apparente felicità della famiglia Rooland nasconde una realtà ben diversa. Luise non sa cosa sta per accaderle.

Una storia raccontata in prima persona da Louise, che solo per poche pagine sembra essere una storia a lieto fine.

L’autore ha scritto una storia d’amore molto dark, una esplorazione nei bassifondi dell’animo umano, con la protagonista che è vittima di sé stessa e della sua ingenuità. Luise ha solo diciassette anni e commette l’errore più grande della sua vita, ossia innamorarsi in modo ossessivo e totale dell’uomo sbagliato.

Il romanzo racconta gli eventi in modo molto duro e crudo, non c’è spazio per fronzoli e approfondimenti psicologici dei personaggi. Le cose accadono, in fretta, senza alcuna possibilità di tornare indietro. Le spirali sono così, ci si ferma solo quando si è raggiunto il fondo.

Le ossa parlano

Titolo: Le ossa parlano

Autore: Antonio Manzini

Editore: Sellerio

Nuovo libro con Rocco Schiavone. Solita ambientazione tra Roma ed Aosta. Soliti vecchi amici romani con le storie del passato. Questa volta Rocco ha deciso di voltare pagina, chiudere una volta per tutte con il suo doloroso passato. La storia inizia con Rocco che vende l’appartamento di Roma, la casa di Monteverde in cui visse con la moglie Marina, un addio alla capitale, doloroso quanto inevitabile.

Subito dopo torna ad Aosta per il ritrovamento dello scheletro di un bambino sepolto in un bosco. La morte risale a circa sei anni prima. I poveri resti includono una piccola riproduzione di capitan America con il suo scudo. Il supereroe non è riuscito a proteggere il suo piccolo fan. Rocco e la sua squadra promettono di trovare il colpevole, a tutti i costi.

Le indagini scopriranno che si tratta di Mirko Sensini, scomparso quando aveva dieci anni e porteranno al mondo della pedofilia, una realtà orribile, molto più vasta di quanto si possa credere, un business milionario che dovrebbe essere combattuto senza alcuna tolleranza.

Una storia dura, una ricerca disperata di giustizia, per il povero Mirko e per tutte le vittime innocenti le cui morti rimangono senza colpevoli. Rocco è sempre lo stesso, con i suoi difetti, il suo modo di fare irregolare e lunatico, con il carattere burbero che lo rende incapace di esprimere i suoi veri sentimenti, per nascondere dietro la ruvidezza dei modi la sua vera indole. Rocco soffre la solitudine e sente la mancanza del figlio che non ha mai avuto o dei troppi amori finiti senza un vero motivo. Lo stile di Manzini è sempre piacevole e lineare. Rocco è sempre il solito personaggio fuori dagli schemi, anche se questa volta le indagini mettono in secondo piano le vicende personali di Schiavone, che dimostra sempre la sua grande ed originale umanità.

Annientare

Titolo: Annientare

Autore: Michel Houellebecq

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Milena Zemira Ciccimarra

Michel Houellebecq è considerato uno dei principali scrittori francesi contemporanei, grande fustigatore della società occidentale. Sulle sue opere i giudizi sono molto discordi, c’è chi lo considera un genio e chi non lo sopporta. Il suo talento narrativo è fuori discussione, i temi trattati sono di grande interesse, il modo in cui sono affrontati è il motivo delle divergenze tra chi lo ama e chi lo odia. Niente mezze misure.

Il protagonista di questo “Annientare”, ambientato tra il 2026 e il 2027, è Paul Raison, consigliere del ministro dell’Economia Bruno Juge, un politico capace e molto apprezzato.

Un video realizzato con effetti speciali di ottima fattura e molto realistici, condanna il ministro Juge alla ghigliottina. Il video impazza sui social e getta nel panico i vertici politici francesi. E’ il primo di una serie di attacchi terroristici che andranno a turbare le imminenti elezioni presidenziali.

Politica, terrorismo e servizi segreti, affetti e rapporti famigliari, amori finiti che possono ricominciare, vecchiaia, malattia e morte, sono i tanti temi del libro.

L’autore tratta nella prima parte del libro la decadenza del mondo contemporaneo, l’inadeguatezza morale dei politici e la loro mancanza di coraggio, l’irreversibile crisi dei maschi moderni, le varie forme di terrorismo che tanto spaventano gli occidentali, quindi alcuni dei suoi argomenti preferiti, preparando il terreno per la seconda parte, dedicata invece a temi inediti come la vecchiaia, la malattia e la morte. Questa è la parte più intensa del libro, quella che rappresenta meglio il messaggio che lo scrittore affida a questo romanzo. La salvezza è nell’amore di coppia, l’unico in grado di sconfiggere la solitudine della vecchiaia e le pene della malattia. Sono pagine molto crude, piene di verità e umanità, la malattia, la chemio, le sofferenze del malato, tutto descritto con toccante realismo. Un Houellebecq inedito. E’questo il suo nuovo corso? Si nasce incendiari e si finisce pompieri?

FUOCO

Titolo: Fuoco

Autore: Enrico Pandiani

Editore: Rizzoli

A Torino ci sono quattro persone molto impegnate nelle proprie attività, Max Ventura ha un ristorante, Abdel ha una officina di auto d’epoca, Sanda è socia in una palestra di arti marziali e Victoria è infermiera. I quattro sono molto legati tra loro, hanno un passato che li unisce ma che vorrebbero fosse dimenticato per sempre. Un giorno si presenta uno sconosciuto, un uomo misterioso che si fa chiamare Numero Uno, che li costringe a mettere in gioco quello che sono riusciti a costruire con grandi difficoltà. Una storia affascinante e travolgente, una avventura di quattro amici per caso che hanno condiviso una esperienza unica, in prigione per i loro errori, colgono una possibilità di fuga inaspettata che è l’inizio di una amicizia inscalfibile, solidali e concordi nel reciproco aiuto, consapevoli che solo restando uniti potranno salvarsi. Saranno costretti a fare quello che Numero Uno gli chiederà e scopriranno, ora più che mai, che sono una vera squadra, sempre pronti ad aiutarsi, sempre uniti per realizzare il loro sogno di chiudere con il passato.

Personaggi empatici, temi di grande presa, avventure del presente che si alternano con i fatti del passato, per permettere al lettore di conoscere a fondo i protagonisti. Il racconto tocca temi di grande interesse, come i misfatti delle case farmaceutiche, le speculazioni sui poveri del mondo, vittime delle frodi con cui molti ricchi diventano sempre più ricchi.

Enrico Pandiani studia i bassi fondi sociali e morali della nostra società per inventare storie che hanno forti radici nella realtà al punto di sembrare vere come non mai. Siamo di fronte al primo capitolo di quella che dovrebbe essere una nuova lunga serie. Dopo il grande successo di Les Italiens, spetta ora alla Banda Ventura farci divertire.

Blue tango

Titolo: Blue Tango

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Blue Tango è il secondo volume della serie con scritta da Paolo Roversi con Enrico Radeschi come protagonista. Milano vive secondo i ritmi della metropolitana, dei suoi treni sempre affollati con viaggiatori sempre di corsa, che neanche si guardano attorno. Radeschi vive secondo i ritmi imposti dal suo lavoro e dalla sua principale fonte di dritte, il suo amico vice-questore Loris Sebastiani. La città è scossa dall’omicidio di una ragazza squillo e poi dall’omicidio o suicidio di una persona proprio nella metropolitana. Cosa sta succedendo? Radeschi oltre alla solita attività di giornalista hacker alterna anche quella di investigatore, per facilitare il lavoro di Sebastiani. Seguiranno altre morti e il mistero sarà sempre più fitto e impenetrabile. La soluzione arriverà proprio dal percorso della metro.

La storia è ben scritta, misteriosa e piena di colpi di scena. Non ci sono molte informazioni con cui orientare le indagini. Ma ci penserà il prode Radeschi, con la sua curiosità e il suo fiuto a trovare la pista giusta. Certo lo farà a modo suo, sempre al limite dell’illegalità, ad un passo dal diventare, malgrado le sue buone intenzioni, un fuorilegge. Ma lui è alla ricerca della verità, per poterci scrivere sopra qualche buon articolo, ma anche per soddisfare il suo senso di giustizia.

La stazione

Titolo: La Stazione

Autore: Jacopo De Michelis

Editore: Giunti

La Stazione è il romanzo di esordio di Jacopo De Michelis. Un libro scritto in otto anni, oltre 860 pagine, un esordio king size, dal risultato sorprendente. La storia è ambientata nel 2003 con personaggio protagonista un ispettore di polizia, Riccardo Mezzanotte, un uomo dal passato turbolento ed un presente disastroso tendente alla tragedia. La protagonista principale dell’opera è la Stazione Centrale di Milano, quasi una enorme entità dotata di vita propria, mostrata sia nella sua versione urbana, di superficie, con i passeggeri trafelati sempre di corsa per non perdere il treno, ma anche nella sua versione sotterranea, quella oscura, nascosta, frequentata da dannati senza pace, che vivono nell’inferno dei vivi, in attesa di trasferirsi in quello delle anime perse.

Un libro che è impossibile condensare in una sinossi, tante le avventure incredibili, le emozioni forti e la varietà dei temi trattati. C’è di tutto e di più e forse è proprio la vastità delle vicende che si intrecciano un possibile limite del libro. Un thriller avventuroso, tante storie apparentemente scollegate tra loro che si congiungono in modo difficilmente prevedibile. Eventi che si susseguono con un ritmo indiavolato, indagini, tradimenti, amori che finiscono, amori che nascono, storie di un passato che vorremmo non fosse mai stato vissuto, reduci che ancora soffrono e piangono i morti, vite distrutte da sfortuna o incapacità, finite negli oscuri sotterranei della stazione, dove la povertà e l’emarginazione spinge un numero incredibile di persone a vivere in un degrado inimmaginabile.

Riccardo Mezzanotte è un uomo inquieto, con tanti rimorsi e tanti dubbi, ma ha coraggio da vendere, non si tira mai indietro quando c’è da trovare la verità, a qualsiasi costo. In ballo non c’è solo il decoro della Stazione più famosa d’Italia o la sicurezza dei passeggeri, c’è molto di più, soprattutto per Riccardo. C’è la resa dei conti con il suo doloroso passato.

Nient’altro che nebbia

Titolo: Nient’altro che nebbia

Autore: Patrizia Emilitri

Editore: Tea

La tranquilla comunità di Perzeghetto Olona, un piccolo paese vicino al lago Maggiore, è sconvolta dal ritrovamento del cadavere di una ragazza conosciuta da tutti, Nadia Bignami. Le indagini portano subito al colpevole, anche lui un ragazzo del paese, Andrea Costa, gentile, ben educato, studente all’Università di Milano. Andrea non racconterà a nessuno cosa accadde quella sera al lavatoio in cui fu ritrovata Nadia, assumendosi tutte le colpe per poi scontare la sua pena in carcere.

Il giorno del ritrovamento del cadavere di Nadia, tutto il paese accorse al lavatoio, così come tutti parteciparono al funerale, ma non era partecipazione reale al lutto, per i tanti giudici senza toga era solo per assistere al dolore altrui, per condannare senza conoscere la verità.

Le piccole comunità sono sempre molto severe nel giudicare i loro paesani che si macchiano di qualche colpa e il giudizio è tanto più perentorio quanto più sono conosciuti i colpevoli. Andrea non sarà mai perdonato, il castigo inflitto dalla giustizia non sarà sufficiente a cancellare i suoi errori, resterà colpevole per sempre, la comunità non dimentica ed è unita e coesa solo nella condanna e nell’odio.

Questo Nient’altro che nebbia è un libro giallo solo per poche pagine, fino a quando non viene indicato Andrea come colpevole. Poi diventa un romanzo sul dolore e sulla pietà delle due mamme, quella della vittima e quella del suo presunto assassino. Le due donne si dimostrano essere le persone più forti, le uniche a superare la tragedia che le ha colpite per andare avanti nonostante le chiacchiere del paese. Un romanzo emozionante, per i temi trattati, per la sensibilità con cui gli argomenti sono narrati, per le belle descrizioni dei caratteri dei vari protagonisti.

La vita degli animali

Titolo: La vita degli animali

Autore: Audur Ava Ólafsdóttir

Editore: Einaudi

Traduzione: Stefano Rosatti

Dyia è una ostetrica, come sua zia Fifa. Senza figli, la sua vita è il suo lavoro, per lei la rinuncia ad una propria vita sentimentale non costituisce una limitazione importante. Il racconto sembra un diario, Dyia racconta quello che le capita, dall’impianto elettrico di casa, ai discorsi con le colleghe in ospedale, le telefonate con la sorella meteorologa e soprattutto i ricordi di sua zia. Dyia vive a casa della zia da quanto è passata a miglior vita. Ha cercato di non toccare nulla della vecchia casa, per rispetto alla sua memoria. Dopo qualche anno, ritrova una scatola con gli scritti di Fifa, un gran numero di pagine con le idee ed i pensieri di una vita, dove parla del parto, della condizione dell’uomo, dalla nascita alla sua crescita, degli animali, della natura, della fisica, dei cambiamenti climatici e molto altro. Dalla lettura delle pagine, Dyia scopre che la zia aveva provato a pubblicare i suoi testi, che erano stati giudicati interessanti da alcuni editori, ma non erano stati presi in considerazione perché gli scritti erano troppo disordinati e senza una struttura portante. Anche lei proverà a riordinare tutte quelle pagine, a darle una struttura migliore, ma non riuscirà nel suo intento nella finzione del libro, in realtà si tratta di questo libro.

Quel presunto caos rappresenta la forma reale della vita, dove tutto avviene in modo imprevedibile e casuale, apparentemente senza logica o coerenza, ma in realtà siamo noi che spesso non siamo in grado di comprendere il disegno della natura. Le parole di Fifa parlano della nascita, della morte, della luce, di come molte specie animali siano più evolute e straordinarie dell’uomo, di come la natura sia imprevedibile e straordinaria.

Un libro pieno di umanità, di gentilezza, di pensieri delicati, che porta a riflettere in modo nuovo sul senso che dobbiamo dare alla nostra avventura terrestre.

Il quartetto Razumovsky

Titolo: Il quartetto Razumovsky

Autore: Paolo Maurensig

Editore: Einaudi

Questo libro è l’ultima opera dello scrittore Paolo Maurensig, morto pochi giorni dopo aver consegnato all’editore le bozze del romanzo. Una specie di testamento, un libro per non dimenticare cosa è stato il nazismo e come persone apparentemente normali siano diventate crudeli assassini, incapaci di riconoscere i propri errori. La voce narrante della storia è quella di Rudolf Vogel, ha un passato da criminale nazista, era soprannominato “il Torturatore”. Fuggito in America alla fine della guerra, come molti suoi connazionali, vive ossessionato dai fantasmi del suo passato. Finirà in galera, sarà condannato e in attesa della sua esecuzione affida alla scrittura le sue memorie.

Tre rifugiati negli Stati Uniti si incontrano dopo trent’anni, in passato sono stati musicisti di talento, avevano raggiunto il culmine della loro fama suonando davanti a Hitler in una serata per loro indimenticabile. Ora che si sono ritrovati negli Stati Uniti, decidono di riprendere a suonare, per fare un nuovo concerto, per rinverdire il loro talento musicale. Erano un quartetto allora, ora manca Victoria, la violoncellista, anche lei rifugiata in America, ricoverata in una clinica per malati di Alzheimer. Victoria viene sostituita da una giovane musicista, scelta più per la sua avvenenza che per la sua bravura. Le prove proseguono fino a pochi giorni prima del concerto. Improvvisamente muore il violinista, Max Brentano. La sua morte scatena tra i due amici rimasti vecchie gelosie e rancori. La memoria di Rudolf si sta dissolvendo, ha avuto un incidente ed un trauma conseguente che gli sta progressivamente cancellando i ricordi. Lui si chiede se sia giusto che la sua vita sia un continuo fuggire e nascondere il suo passato. Vorrebbe che gli sia riconosciuto il diritto di avere una vita normale, il perdono per i suoi crimini commessi durante la guerra. In realtà lui non ha mai abiurato il suo passato, Mein Kampf è sempre il suo libro di riferimento. E non ha mai smesso di uccidere, come quando indossava la divisa delle SS. Per certe persone le colpe non possono essere dimenticate.

Il Francese

Titolo: Il Francese

Autore: Massimo Carlotto

Editore: Mondadori

La vicenda è ambientata a Padova con protagonista Antonio Zanchetta detto il Francese, protettore e sfruttatore di un gruppo di escort di alto livello, costose e sofisticate, solo per clienti facoltosi.

Zanchetta gestisce le sue protette con regole molto precise, nessun traffico di droga, tutto deve essere fatto per non creare problemi alla clientela, massima riservatezza. La formula funziona, gli affari vanno bene sia per il Francese che per le sue ragazze, un gruppo ben assortito di professioniste molto apprezzate dai clienti. All’improvviso una delle ragazze, Serena, sparisce. Il Francese si prodiga per trovarla, ma senza risultati. Diventa il principale indagato per il presunto omicidio e viene braccato dal commissario Franca Ardizzone, una donna decisa a tutto pur di vendicare tutte le donne sfruttate dal Francese, cercando a tutti i costi il modo di sbatterlo in galera.

Una storia appassionante, scritta e costruita con bravura, ritmo degli eventi incessante, per protagonista un pappone empatico che scoprirà nei momenti di difficoltà di avere tanti nemici. Il romanzo è anche un modo per descrivere i cambiamenti sociali del territorio, zone ricche ma anche con evidenti problemi sociali, con un numero sempre crescente di persone che non ce la fanno, che sono emarginate per mancanza di mezzi. L’autore riesce ad evidenziare il lato nascosto della società, quello che non può essere mostrato, ma che è ben presente e fa prosperare le molte attività della malavita organizzata disposta ad accontentate i desideri perversi di chi, per divertirsi in modo molto discutibile, è disponibile a spendere tanti soldi. Anche la malavita è cambiata, ci sono bande che arrivano dall’Est Europa, gente spietata, capace di tutto pur di prendere il controllo del territorio. In questo romanzo le donne sono le vere protagoniste, piene di coraggio, combattono le avversità, lottano per conquistare un posto migliore nella vita ed anche se hanno sbagliato trovano la forza di reagire e cercare un destino migliore.

Addio Lorenzo

Un ragazzo è morto durante uno stage, schiacciato da un tubolare di acciaio. Le morti sul lavoro sono tutte inaccettabili. Senza eccezioni. Ma se un ragazzo che è in azienda per uno stage, per imparare, per prendere confidenza con il mondo del lavoro, viene messo a svolgere un lavoro pericoloso al punto che ci ha lasciato la pelle, è il segnale definitivo che la misura è colma. Non è sfortuna, non è fatalità. Il sistema non funziona. Le leggi non funzionano, non c’è prevenzione, non c’è controllo, non ci sono sanzioni. E non ci sono condanne.

Nel 2021 i morti sono stati 1404. Nei primi tre mesi dell’anno erano 185, a fine agosto 771. Nel post che avevo scritto il 16 ottobre 2021, proponevo di mettere davanti al nostro Parlamento un mega schermo con il numero dei morti sul lavoro, aggiornato 24 ore su 24, come monito per i nostri rappresentanti politici, per ricordargli, tutti i giorni, la loro inefficacia, superficialità ed incompetenza. Ripropongo l’idea. Anzi, aggiungerei una campana che suona a morto, 24 h su 24. Per non dimenticare.

Ai caduti sul lavoro e a chi si prodiga seriamente per combattere questo scandalo dedico una poesia di John Donne, un invito a sentirci partecipe del dolore altrui.

«Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te».

(John Donne 1572 – 1631) – Meditazione XVII: Nessun uomo è un’isola)

Notte senza luna

Titolo: Notte senza luna

Autore: Fabio Rennani

Secondo romanzo di Fabio Rennani con l’ispettore Innocenti protagonista. In tempi di Covid sono in molti a trascorrere le vacanze in luoghi sicuri e poco affollati. Così un gruppo di amici e conoscenti torna dopo tanto tempo in una piccola cittadina del litorale romano, per trascorrere le meritate ed agognate ferie. Il tempo è passato ma alcune storie non vengono mai dimenticate e nel gruppo di amici tornano allo scoperto vecchie storie, la tensione sale, non tutto va per il verso giusto fino al culmine di un omicidio proprio in una serata che doveva essere una riconciliazione romantica dopo qualche screzio di troppo. Il commissario Innocenti si trova in vacanza con la figlia proprio nella stessa località del gruppo di amici e viene coinvolto nelle indagini anche se è in ferie.

Il racconto è molto piacevole, l’ambientazione vacanziera e marina è resa in modo ottimale, così come i caratteri dei vari personaggi sono una veritiera carrellata delle tipologie di persone che è possibile trovare nei quartieri di livello sociale medio alto, dove convivono veri signori, ambiziosi rampanti e persone disposte a tutto pur di avere di più, ma con poca propensione al sacrificio ed all’impegno.

Come nel precedente romanzo di Rennani, molti sono i possibili colpevoli e solo il grande intuito del commissario Innocenti potrà risolvere il caso. Per Innocenti non ci sono solo le indagini a rendere la vita difficile, c’è anche la figlia adolescente che vorrebbe passare delle vacanze normali e divertirsi così come c’è la moglie da cui si è separato, che non gli perdona nulla e critica tutto quello che fa. Finale imprevedibile con un colpo di scena davvero sorprendente.

Yaba

Titolo: Yaba

Autore: Luca Zantei

Editore: Il Convivio

Il terrore parte dalla Cina. Una nave arriva in prossimità del porto di Trieste. Sembra andare alla deriva. A bordo solo cadaveri, tutto l’equipaggio sterminato, una follia omicida senza limiti.

Il commissario Annamaria Conte dirige le indagini sulla strage della nave del mistero. A Trieste avvengono altri efferati omicidi, persone normali si trasformano in crudeli assassini. La soluzione del caso sembra impossibile ma Annamaria non ha idea di quanto invece sia per lei a portata di mano. Una storia complessa, tra Cina, Italia e Iran, laboratori segreti che producono armi non convenzionali capaci di seminare morte ovunque ci siano terroristi disposti ad utilizzare tali armi per seminare morte, dolore e terrore, per dare sfogo alla loro follia omicida.

Un romanzo con molti temi di interesse e di grande attualità, come i comportamenti irresponsabili di alcune grandi potenze che fiancheggiano il terrorismo internazionale, il ruolo delle polizie in Paesi lontani non sempre affidabili e trasparenti, le insicurezze e le paure dei nostri tempi, tra virus ed attentati, il ruolo delle donne nella nostra società e le difficoltà che hanno nel far valere le proprie ragioni nella vita professionale oltre che in quella privata. Il Commissario Annamaria troverà il modo per prendersi la propria personale rivincita sia come poliziotta che personale nei confronti del suo ex marito, nel modo più spettacolare e ardito che si possa immaginare.

Luca Zantei appartiene alla categoria di autori che preferisco, ossia gli scrittori non professionisti. Luca è un manager industriale che si diletta nella scrittura di romanzi, in particolare thriller, con ottimi risultati come dimostra questo “Yaba” e merita di sicuro l’attenzione degli appassionati del genere.

In nome della verità

Titolo: In nome della verità
Autore: Viveca Sten
Editore: Marsilio
Traduzione: Laura Cangemi
 
Due casi giudiziari, due storie diverse che avranno un epilogo comune. Thomas Andreasson deve indagare su un bambino di undici anni scomparso da una scuola di vela dove stava partecipando ad un corso estivo. Nora Linde, procuratore, sta seguendo un processo con imputato un uomo d’affari accusato di aver sottratto ingenti somme alla sua azienda.
Due vicende parallele destinate ad incontrarsi. Una storia ben scritta, con un ritmo elevato, che mette insieme bullismo, pedofilia, gioco d’azzardo e frodi finanziarie, oltre alle vicende personali dei vari protagonisti, alle prese con la vita di tutti i giorni della società moderna, fatta di sacrifici, rinunce, 
difficoltà a conciliare i ritmi richiesti dalle attività lavorative con le esigenze degli affetti familiari.
Lo scenario naturale è molto intrigante, siamo in estate, il mare è sempre molto attraente, anche quello del Nord. Il bambino scomparso si chiama Benjamin, fisicamente più piccolo rispetto i compagni di pari età, spesso oggetto di scherzi e prese in giro anche pesanti da parte di ragazzi più grandi di lui. Il piccolo è preso di mira da due prepotenti compagni di corso, ma diventa preda preziosa per ricattare qualcuno coinvolto nel processo condotto da Nora Linde. Come spesso accade sono le inadeguatezze degli adulti che rendono i bambini insicuri e facili prede di chi sfoga con la violenza le proprie frustrazioni. Ma non ci sono solo adulti inadeguati, ci sono anche persone che combattono per fare in modo che il mondo diventi un posto migliore

Delitto sul lago

Titolo: Delitto sul lago

Autore: Dario Sardelli

Editore: Einaudi

Fa caldo a Roma in estate, l’aria è irrespirabile e l’asfalto diventa di fuoco.  Tutti soffrono il caldo, tranne il vicequestore Piersanti Spina, il protagonista di questo giallo, che per un suo problema fisico, non riesce a percepire gli stimoli sensoriali, quindi il caldo e il freddo, la fame e la sete, gli odori e i sapori. Vive grazie ai segnali che un orologio tecnologico gli fornisce, che lo avvisa se la sua temperatura corporea sale troppo, oppure se è ora di andare in bagno, oppure quando deve bere.

Spina sta indagando su un caso di omicidio. Un uomo di 55 anni è stato trovato in un laghetto alla periferia di Roma, zona est. Il morto si chiama Valerio Campi, ex proprietario di un bar, era vittima di pericolosi strozzini che lo minacciavano di continuo. Le indagini sono difficili, presto i cadaveri ritrovati nel lago diventeranno due e le cose si complicheranno ancora di più. La vita di Spina non è per niente facile. Oltre ai suoi problemi fisici, Spina ha una situazione sentimentale complicata, la fidanzata Patrizia è in Africa a fare la volontaria, la sua ex, Anna, presentatrice televisiva, gli è sempre molto vicina. Spina ha rotto i rapporti con il padre, che si è allontanato da Roma per seguire la sua amante. Sul lavoro c’è il questore, che crede che Spina voglia fargli le scarpe. Una vita complessa ma non tutto è da buttare via. Roma è coprotagonista del romanzo, con i suoi contrasti, tra quartieri ricchi e popolari, tra uomini politici o professionisti e delinquenti dediti allo spaccio o alle estorsioni, dove è possibile trovare tanta umana comprensione ed accoglienza anche nelle zone più pericolose. Spina non è un personaggio vincente, è limitato dal suo fisico, sviene nei momenti difficili, sceglie sempre le vie più contorte ma nonostante il destino gli prospetti sfide improbabili, mantiene intatta la sua voglia di non arrendersi.