Le regole degli infami

Titolo: Le regole degli infami

Autore: Fulvio Luna Romero

Editore: Marsilio

Jesolo, mare, turismo, divertimento estivo. E un fiume di droga, un business da milioni di euro. Andrea Savi è il capo dell’Azienda, una organizzazione che senza dare nell’occhio controlla l’economia della zona, imponendo i prodotti da consumare nei bar, i materiali da usare nei cantieri edili, chi deve lavorare, come distribuire gli appalti per le nuove costruzioni. E ovviamente gestire lo spaccio. Tutto è organizzato con professionalità, gli affari devono garantire i profitti attesi, i concorrenti vanno intimiditi a dovere e quando necessario vanno eliminati senza clamori. Le regole vanno rispettate, gli investitori devono essere remunerati a dovere, nulla è lasciato al caso, è il crimine moderno, è business. Tanti cercano di guadagnare spazio, sono criminali che arrivano da paese stranieri, dall’est Europa, dal Nord Africa, ma l’organizzazione è potente, sa come proteggersi, come combattere la concorrenza. Tutto sembra andare per il verso giusto, quando l’Azienda subisce un colpo duro, inaspettato. All’improvviso le cose cambiano, la vicenda prende una direzione imprevedibile. Un libro noir dalla tensione crescente, scritto con stile diretto ed efficace, con protagonisti verosimili e ben caratterizzati, un mondo criminale difficile da individuare in una zona considerata tra le più evolute d’Italia, dove regna il benessere economico e sociale.

Una realtà insospettabile nel laborioso nord est, dove ci sono tanti soldi, tante attività economiche importanti e di grande rilievo, dove le organizzazioni criminali hanno trovato terreno fertile per imporre il loro controllo, rendendo il nord d’Italia del tutto simile ad altre aree del paese che non godono della stessa buona reputazione. Fulvio Luna Romero, nome d’arte di Alessio Romin, descrive con crudo realismo cosa si nasconde dietro facciate del tutto lecite e legali come i negozi eleganti e ben forniti, gli stabilimenti balneari moderni ed efficienti, i locali notturni alla moda. Dietro questa modernità c’è la lunga mano delle cosche dell’Aspromonte che hanno delegato ad imprenditori locali la gestione diretta del territorio. Nulla è come sembra, nella realtà e nella finzione del romanzo.