La lunga notte

Titolo: La lunga notte

Autore: Leonardo Gori

Editore: Tea

 

Un giallo ambientato in un periodo storico cruciale per l’Italia, quando si decisero le sorti della nostra nazione che iniziò il cammino verso quel futuro che è ora il nostro presente. Il romanzo è ambientato nel 1943, Badoglio sta governando l’Italia post-ventennio, Mussolini è stato catturato, sono in corso trattative segretissime con gli alleati per arrivare all’armistizio dell’otto settembre. Gli eventi storici sono mescolati con le vicende private del capitano Bruno Arcieri, agente dei servizi segreti militari, che ha il compito di gestire le operazioni di collegamento con gli americani per la presa di Roma e la proclamazione dell’armistizio. Arcieri, oltre al cruciale compito di intelligence che gli è stato affidato, è alle prese con una vicenda personale molto delicata in quanto la sua fidanzata è sospettata dell’omicidio di una persona con cui la donna stava intrattenendo dei rapporti di affari relativi alla vendita di una villa. Gori riesce molto bene nel suo intento di raccontare le vicende legate alle indagini con le vicende storiche, esponendo le sue posizioni politiche e morali senza alcuna ambiguità, tramite la personalità del capitano Bruno Arcieri, una persona dal forte senso della dignità, molto lontano dalla doppiezza e dai trasformismi tipici di quegli anni, quando prendere posizione in modo netto voleva dire avere sempre qualcosa da perdere. Arcieri odiava ogni forma di furbizia tipica degli italiani, di cui anche il primo Ministro Badoglio e addirittura il Re d’Italia Vittorio Emanuele furono illustri interpreti, per come si comportarono con gli alleati, con i tedeschi e con il popolo italiano. Sembra un giallo ma è un libro molto duro e netto contro le guerre, le dittature, i comportamenti ambigui ed ogni forma di doppio gioco, esaltando i valori della libertà di azione e di pensiero.