La rete del Fuhrer

Titolo: La rete del Fuhrer

Autore: Steve Berry

Editore: Nord

Traduzione: Alessandro Storti

La Germania è alle prese con l’elezione del nuovo cancelliere. Due i candidati, la Cancelliera uscente, Marie Eisenhuth, in carica da molti anni e il suo principale oppositore, Theodor Pohl, candidato della destra, che basa la sua politica su idee populiste e sovraniste. Tra i due la battaglia è senza esclusione di colpi. Marie Eisenhuth si trova ad affrontare un problema scottante. Dalla Bielorussia, Hanna Cres, una sconosciuta, dichiara di essere in possesso di documenti di estrema importanza per il futuro del paese. Per interrogare la donna, Marie chiede aiuto all’ex Presidente degli Stati Uniti, Danny Daniels, un personaggio ancora molto attivo con contatti in tutto il mondo. Hanna muore avvelenata durante l’interrogatorio. Daniels chiede aiuto al suo amico Cotton Malone, che con la sua compagna Cassiopea Vitt è pronto a tutto. I due partono alla volta della Bielorussia per scoprire qualcosa in più su Hanna Cres, ma devono fuggire in modo rocambolesco per salvare la pelle. La Bielorussia è solo l’inizio di un viaggio per il Mondo alla scoperta di segreti inimmaginabili.

Un libro di fantapolitica internazionale che vede la Germania e l’Europa al centro di una vicenda che potrebbe riscrivere la storia. Il romanzo di Steve Berry ruota attorno all’ipotesi che Eva Braun non morì il 30 aprile del 1945 ma visse molti anni in Sud America e successivamente in Africa, con Martin Bormann, ex segretario di Hitler. Una serie incredibile di circostanze finora segrete che, arrivate ai giorni d’oggi, potrebbero destabilizzare la Germania e l’Europa.

Il libro è finzione ma il racconto, per quanto lontano dalla storia ufficiale, appare verosimile, sia come cronologia che come ambientazione politica e sociale.

Una storia affascinante su uno dei misteri principali del dopoguerra, raccontata con dovizia di particolari e con un ritmo mozzafiato. L’autore trova il modo di descrivere la sua interpretazione dei motivi per cui ad oggi siamo di fronte ad una crescita generalizzata delle politiche sovraniste, mentre l’elettorato moderato stenta a trovare rappresentanti efficaci. Un thriller accattivante che riaccende le luci su un passato mai chiarito del tutto.

2 pensieri su “La rete del Fuhrer

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