L’ultima notte di Raul Gardini

Titolo: L’ultima notte di Raul Gardini

Autore: Gianluca Barbera

Editore: Chiarelettere

Mani pulite era il nome dato all’azione giudiziaria del pool di Milano, quei giudici che dichiararono guerra ad un sistema di corruzione generalizzato che aveva come scopo principale il finanziamento illecito dei partiti. L’operato dei giudici milanesi trovò il sostegno di molti italiani fino a quando due fatti cambiarono la storia dell’inchiesta. Il 20 luglio del 1993 si uccise in carcere Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni, a cui i giudici che lo indagavano non concessero gli arresti domiciliari. Il 23 luglio 1993 si uccise nella sua casa di Milano Raul Gardini, poco prima di recarsi in procura dove l’attendeva per l’interrogatorio Antonio Di Pietro. Gardini sapeva che il rischio di essere arrestato era molto alto, aveva confidato ai suoi familiari di aver paura del carcere. In molti non credettero alla tesi del suicidio. Le inchieste hanno stabilito in modo definitivo che si trattò di suicidio.

Il libro racconta l’ascesa inarrestabile di Serafino Ferruzzi e del suo genero Raul, una coppia formidabile di imprenditori, di uomini coraggiosi, impulsivi e creativi, visionari e sfrontati. Raul fu il volto guascone, impertinente del nuovo capitalismo italiano, contrapposto a quello ingessato ed aristocratico degli Agnelli e di Mediobanca. Un uomo ricchissimo che detestava i politici, che amava Ravenna, la sua città, che era generoso con i suoi collaboratori e con i suoi concittadini. Fu l’armatore del Moro di Venezia, la barca che partecipò alla American’s Cup con il suo formidabile equipaggio. Raul era sempre sorridente, spesso vincitore, piaceva agli operai come ai vertici della Confindustria. Il libro racconta la storia Raul sotto forma di romanzo giallo, dagli inizi con il futuro suocero Serafino fino agli errori commessi per acquisire la Montedison e la sua triste fine.

Dal libro non viene fuori nessuna verità diversa da quella ufficiale, ma viene gettato il seme del dubbio, di come in molti hanno tratto vantaggio dalla morte di Raul, personaggi misteriosi che avrebbero avuto molto da perdere se Gardini fosse andato in procura a vuotare il sacco. Ho un ricordo molto vivo di quella mattina del 1993, quando la radio disse che Raul Gardini si era suicidato. Io non credetti mai alla tesi del suicidio. Ma la verità forse non la sapremo mai.

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