La stazione

Titolo: La Stazione

Autore: Jacopo De Michelis

Editore: Giunti

La Stazione è il romanzo di esordio di Jacopo De Michelis. Un libro scritto in otto anni, oltre 860 pagine, un esordio king size, dal risultato sorprendente. La storia è ambientata nel 2003 con personaggio protagonista un ispettore di polizia, Riccardo Mezzanotte, un uomo dal passato turbolento ed un presente disastroso tendente alla tragedia. La protagonista principale dell’opera è la Stazione Centrale di Milano, quasi una enorme entità dotata di vita propria, mostrata sia nella sua versione urbana, di superficie, con i passeggeri trafelati sempre di corsa per non perdere il treno, ma anche nella sua versione sotterranea, quella oscura, nascosta, frequentata da dannati senza pace, che vivono nell’inferno dei vivi, in attesa di trasferirsi in quello delle anime perse.

Un libro che è impossibile condensare in una sinossi, tante le avventure incredibili, le emozioni forti e la varietà dei temi trattati. C’è di tutto e di più e forse è proprio la vastità delle vicende che si intrecciano un possibile limite del libro. Un thriller avventuroso, tante storie apparentemente scollegate tra loro che si congiungono in modo difficilmente prevedibile. Eventi che si susseguono con un ritmo indiavolato, indagini, tradimenti, amori che finiscono, amori che nascono, storie di un passato che vorremmo non fosse mai stato vissuto, reduci che ancora soffrono e piangono i morti, vite distrutte da sfortuna o incapacità, finite negli oscuri sotterranei della stazione, dove la povertà e l’emarginazione spinge un numero incredibile di persone a vivere in un degrado inimmaginabile.

Riccardo Mezzanotte è un uomo inquieto, con tanti rimorsi e tanti dubbi, ma ha coraggio da vendere, non si tira mai indietro quando c’è da trovare la verità, a qualsiasi costo. In ballo non c’è solo il decoro della Stazione più famosa d’Italia o la sicurezza dei passeggeri, c’è molto di più, soprattutto per Riccardo. C’è la resa dei conti con il suo doloroso passato.