Gli scellerati

Titolo: Gli scellerati

Autore: Frédéric Dard

Editore: Rizzoli

Traduzione: Elena Cappellini

Léopoldville è una cittadina industriale non lontana da Parigi, triste ed inquinata, maleodorante sia per le ciminiere con i loro fumi che per le coltivazioni di cavolo. Louise ha solo diciassette anni e desidera una vita migliore. Lavora come operaia in una fabbrica locale, sua madre vive con un compagno insopportabile, la sua vita è tutta da cambiare. Non lontano da casa sua, c’è una villa abitata da una coppia di americani, i Rooland, due coniugi originali, benestanti, che vivono una vita apparentemente felice. Luise desidera a tutti i costi di vivere in quella casa con quelle persone e si propone come domestica, lasciando il lavoro in fabbrica. L’apparente felicità della famiglia Rooland nasconde una realtà ben diversa. Luise non sa cosa sta per accaderle.

Una storia raccontata in prima persona da Louise, che solo per poche pagine sembra essere una storia a lieto fine.

L’autore ha scritto una storia d’amore molto dark, una esplorazione nei bassifondi dell’animo umano, con la protagonista che è vittima di sé stessa e della sua ingenuità. Luise ha solo diciassette anni e commette l’errore più grande della sua vita, ossia innamorarsi in modo ossessivo e totale dell’uomo sbagliato.

Il romanzo racconta gli eventi in modo molto duro e crudo, non c’è spazio per fronzoli e approfondimenti psicologici dei personaggi. Le cose accadono, in fretta, senza alcuna possibilità di tornare indietro. Le spirali sono così, ci si ferma solo quando si è raggiunto il fondo.