Il montacarichi

Titolo: Il montacarichi
Autore: Frédéric Dard
Editore: Rizzoli
Traduzione: Elena Cappellini
 
Albert è appena uscito di prigione, ha scontato una pena di 6 anni. E’ rientrato per la prima volta nell’appartamento della madre, morta mentre lui era in carcere. Tanti ricordi, tanta tristezza e nostalgia per il passato. Decide di uscire, di cenare in un ristorante di buon livello, vuole buttarsi indietro il passato, ricominciare una nuova vita trattandosi bene. Durante la cena accade qualcosa di insperato. Una donna bellissima, che sta cenando con la sua bambina, lo guarda con interesse, si lascia accompagnare a casa, la serata sembra promettere molto. La donna lo invita a salire a casa sua per un bicchiere. Albert si sente in un sogno, non si rende conto invece che sta per cominciare un incubo.
Un romanzo nello stile di Frédéric Dard, pochi personaggi, ambientazioni cupe, forti implicazioni psicologiche, dialoghi serrati e costruiti alla perfezione. Una inutile lotta contro il destino avverso che si accanisce senza speranza contro il malcapitato. Albert è alla sua prima giornata dopo il carcere, trova una donna, bella, affascinante, che assomiglia alla sua ultima fidanzata. Si lascia trasportare dal sogno, dal fascino, dal calore umano. E succede tutto in una notte, in circostanze misteriose e imprevedibili. Una trama costruita con grande astuzia e brillante inventiva, un finale amaro e inevitabile.