Nulla ti cancella

Titolo: Nulla ti cancella

Autore: Michel Bussi

Editore: e/o

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Esteban è un ragazzino di dieci anni, vive con la madre Maddi, single, medico a Saint-Jean-de-Luz, famosa località di mare della costa basca francese. La cittadina offre una magnifica spiaggia a ridosso dell’abitato e per mamma e figlio è abitudine iniziare la giornata andando al mare, facendo il bagno quando la stagione è propizia. Il giorno del compleanno di Esteban, è estate, ma il mare è mosso, troppo pericoloso anche per un bravo nuotatore come il ragazzo. La mamma lo invita a non fare il bagno, ci saranno giornate migliori nei giorni successivi. Decidono di tornare a casa e Maddi dà al figlio una moneta da un euro per comprare il pane mentre lei si avvia a casa. Quel giorno Esteban non tornò a casa e sparì per sempre. Dieci anni dopo, Maddi è di nuovo madre di un figlio, Gabriel, decide di tornare sulla spiaggia dove aveva visto per l’ultima volta Esteban. Proprio nello stesso posto, dieci anni dopo, vede un bambino identico ad Esteban. Suggestione, reincarnazione, illusione ottica?

Michel Bussi costruisce un romanzo secondo il suo stile, con ambientazioni descritte alla perfezione, personaggi perfettamente costruiti, una trama creativa ed originale, dove nulla è come si crede. Un depistaggio continuo e scientificamente programmato, per allontanare il lettore dalla verità che apparirà in tutta la sua forza dirompente nel finale del libro, dove i misteri saranno svelati ed appariranno tutt’altra cosa rispetto a quello che fa credere il libro. Tra segreti, cose non dette o dette molto dopo, allusioni al sovrannaturale, situazioni apparentemente inspiegabili, oppure tranelli astutamente costruiti, dall’autore o dai suoi personaggi, leggere il romanzo è come assistere ad uno spettacolo di illusionismo, pieno di suspense e di riferimenti a tanti misteri religiosi oppure a leggende antiche a cui gli uomini si aggrappano per trovare spiegazioni al mistero della vita.