Hostage

Titolo: Hostage

Autore: Clare Mackintosh

Editore: SEM

Traduzione: Davide Romagnoli

Mina è una hostess che ha il privilegio di essere di servizio sul primo volo non stop tra Londra e Sidney. A bordo molti personaggi importanti, invitati dalla compagnia aerea per dare maggiore risalto mediatico al volo che segnerà la storia dell’aviazione commerciale. L’evento attira l’attenzione di televisioni e carta stampata di tutto il mondo, ma anche di un gruppo di ambientalisti estremisti che decidono di utilizzare proprio quel volo per mettere in pratica una azione terroristica spettacolare per avere la massima attenzione dei mezzi di informazione. La situazione familiare di Mina con il marito è in una fase di turbolenza ed i terroristi utilizzeranno la figlia Sophia per ricattarla e obbligarla a diventare loro complice.

Un libro ad altissima tensione, che tiene i lettori con il fiato sospeso fino alla fine, dove non solo quello che accade sull’aereo è fonte di tensione e preoccupazione. La piccola Sophie è una bambina adottata che ancora non ha dimenticato i traumi delle sue esperienze del passato e il marito di Mina, Adam, vittima dei suoi vizi, delle sue debolezze e delle troppe bugie dette, si ritrova a far fronte ai suoi aguzzini. Mina dovrà decidere se salvare sua figlia o la vita di centinaia di persone, una scelta difficile e per niente scontata.

Il libro non è solo un thriller, c’è il tema ambientale in primo piano, con i danni provocati dall’inquinamento dei cieli dovuto ai troppi voli, oltre alla riflessione se sia giusto utilizzare metodi terroristici per condizionare a fin di bene le politiche ambientalistiche. Un thriller scandito dal tempo che manca all’atterraggio, una corsa contro il tempo per evitare il disastro. Tensione ed adrenalina a fiumi, molti spunti di riflessione.