Il dottor Bergelon

Titolo: Il dottor Bergelon

Autore: Georges Simenon

Editore: Adelphi

Traduzione: Laura Frausin Guarino

Questo libro fu pubblicato nel 1941 e racconta una vicenda dolorosa, un bambino nato morto e la mamma che muore poco dopo il parto. Il povero signor Jean Cosson voleva il meglio per il parto della moglie, non voleva correre rischi ed aveva chiesto al suo medico curante quale fosse la migliore clinica privata della città. Il dottor Bergelon indirizza il signor Cosson verso la clinica del dottor Mandalin. La vita del dottor Bergelon era piuttosto anonima, pochi soldi, sposato con una donna che sembra essere portatrice di infelicità. Mandalin chiede a Bergelon di inviargli i suoi pazienti, in cambio potrà contare su lauti guadagni, la metà della parcella. La sera del parto della signora Cosson, Mandalin e Bergelon erano insieme ad un ricevimento, tanti ospiti, buon cibo, tanto vino e liquori, arrivarono in clinica con molto ritardo, la mente offuscata dall’alcol, le mani non proprio fermissime e il risultato fu tragico. Il bambino morì appena partorito e la mamma poco dopo. Il signor Cosson comincerà ad indagare su cosa accadde quella sera, quale fu il comportamento dei medici, ma soprattutto cominciò a scrivere lettere minatorie al dottor Bergelon, mettendolo di fronte alle sue responsabilità. Bergelon deciderà di fuggire lontano, per mettersi alle spalle i suoi errori.

Una storia struggente, due medici privi di coscienza professionale e di umana comprensione, le loro personalità scandagliate e mostrate ai lettori senza alcuna benevolenza. Ambientazione cupa e poco ospitale della provincia francese. Uomini in lotta contro il destino avverso, coinvolti in storie drammatiche decise dalle loro scelte scellerate. Lo stile è il solito di Simenon, asciutto, nessuna parola di troppo, tutte le attenzioni concentrate sulle vicende umane dei protagonisti.

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