Nel nero degli abissi

Titolo: Nel nero degli abissi

Autore: Francois Morlupi

Editore: Salani

Roma sta per ospitare un importante vertice, definito Consilium, a cui parteciperanno tutti i capi di stato dei principali Paesi del mondo. Tutti i commissari di Roma sono stati convocati al Ministero per ricevere le direttive, l’ordine pubblico deve essere garantito a tutti i livelli. Proprio nei giorni precedenti il Consilium, il quartiere di Monteverde è sconvolto per il ritrovamento di una giovane prostituta, uccisa a coltellate all’interno di villa Pamphili. Ma la ragazza è solo la prima vittima, nei giorni successivi saranno uccisi anche un sacerdote ed un ricco imprenditore, tutti massacrati da un numero impressionante di coltellate, una violenza inaudita. Ogni omicidio è seguito da una lettera di rivendicazione, firmata in modo diverso. La squadra investigativa del Commissario Ansaldi è impegnata nella ricerca dell’autore degli omicidi ma le indagini sono difficilissime, nessun legame tra le vittime, nessun indizio, il movente è sconosciuto. Tutto accade proprio in prossimità del Consilium, in un quartiere notoriamente tranquillo come quello di Monteverde.

Trama ben costruita, grande suspense, ambientazione perfetta, Roma in evidenza con i suoi pregi e difetti, la squadra di investigatori imperfetti del commissariato di Monteverde è molto brava nelle indagini ma è meno efficace nelle vicende personali. I cinque delfini di Monteverde, come sono soprannominati i membri della squadra del commissario Ansaldi, sono diventati dei personaggi maturi, tutti molto diversi tra loro, con difetti e limiti che li rendono del tutto persone normalissime, ma accomunati dalla passione per ricerca della verità e dei colpevoli. Lo stile di scrittura di Morlupi funziona alla perfezione, chiaro e lineare, pieno di spunti umoristici, di chi guarda la realtà con l’occhio disincantato e fuori dal coro di chi non prende sul serio quello che accade.