La cameriera

Titolo: La cameriera

Autore: Nita Prose

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Licia Vighi

Molly Gray è una cameriera del Regency Grand Hotel, ha da poco perso la nonna con cui viveva, si sta riprendendo lentamente da questa dolorosa perdita. E’ rimasta senza risparmi dato che il suo ex fidanzato la ha truffata e lasciata. Fare la cameriera è la sua vocazione, nessuna è brava come lei a riordinare, pulire e riportare le camere all’iniziale splendore, dopo che gli ospiti hanno fatto di tutto per creare sporcizia e disordine. Un giorno Molly trova un cadavere in una stanza del suo piano. Si tratta del signor Black, un uomo ricco e conosciuto, un cliente abituale dell’hotel Regency, che sceglieva sempre la stessa stanza che divideva con la seconda moglie.

Molly è una ragazza impacciata, amante dell’ordine e della pulizia, non riconosce i segnali che le persone le trasmettono, non interpreta in modo corretto le loro intenzioni e per questo viene facilmente manipolata e convinta a fare cose che non dovrebbe fare. Molly si troverà a dover dimostrare la sua innocenza di fronte ad un giudice. Scoprirà che molte persone hanno sfruttato la sua ingenuità per poi cercare di incastrarla, ma ci saranno anche persone che hanno voluto bene a sua nonna ed ora a lei, che si adopereranno per tirarla fuori dai guai.

Il libro è di piacevole lettura, per la scrittura diretta e senza fronzoli e per la varietà di generi che racchiude, dato che la trama comprende sia i caratteri della commedia brillante che quelli del noir che quelli del legal thriller. Molly è la protagonista del libro che con la sua ingenuità ci fa sorridere o provare imbarazzo, appare come una ragazza impreparata ad affrontare il mondo, potendo contare solo sugli insegnamenti della nonna e sulle puntate del Tenente Colombo. Ma riesce a distinguere tra il bene e il male ed in alcune circostanze mostra inaspettata furbizia e consapevolezza di quello che sta facendo, comprendendo perfettamente le conseguenze delle sue azioni.