Delitto sul lago

Titolo: Delitto sul lago

Autore: Dario Sardelli

Editore: Einaudi

Fa caldo a Roma in estate, l’aria è irrespirabile e l’asfalto diventa di fuoco.  Tutti soffrono il caldo, tranne il vicequestore Piersanti Spina, il protagonista di questo giallo, che per un suo problema fisico, non riesce a percepire gli stimoli sensoriali, quindi il caldo e il freddo, la fame e la sete, gli odori e i sapori. Vive grazie ai segnali che un orologio tecnologico gli fornisce, che lo avvisa se la sua temperatura corporea sale troppo, oppure se è ora di andare in bagno, oppure quando deve bere.

Spina sta indagando su un caso di omicidio. Un uomo di 55 anni è stato trovato in un laghetto alla periferia di Roma, zona est. Il morto si chiama Valerio Campi, ex proprietario di un bar, era vittima di pericolosi strozzini che lo minacciavano di continuo. Le indagini sono difficili, presto i cadaveri ritrovati nel lago diventeranno due e le cose si complicheranno ancora di più. La vita di Spina non è per niente facile. Oltre ai suoi problemi fisici, Spina ha una situazione sentimentale complicata, la fidanzata Patrizia è in Africa a fare la volontaria, la sua ex, Anna, presentatrice televisiva, gli è sempre molto vicina. Spina ha rotto i rapporti con il padre, che si è allontanato da Roma per seguire la sua amante. Sul lavoro c’è il questore, che crede che Spina voglia fargli le scarpe. Una vita complessa ma non tutto è da buttare via. Roma è coprotagonista del romanzo, con i suoi contrasti, tra quartieri ricchi e popolari, tra uomini politici o professionisti e delinquenti dediti allo spaccio o alle estorsioni, dove è possibile trovare tanta umana comprensione ed accoglienza anche nelle zone più pericolose. Spina non è un personaggio vincente, è limitato dal suo fisico, sviene nei momenti difficili, sceglie sempre le vie più contorte ma nonostante il destino gli prospetti sfide improbabili, mantiene intatta la sua voglia di non arrendersi.