Rancore

Titolo: Rancore
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Einaudi
 
Penelope Spada è un ex pubblico ministero che dopo le sue dimissioni dalla magistratura si arrangia a fare l’investigatore privato anche se in forma non ufficiale. Riceve i clienti nel retro di un bar, il cui proprietario garantisce la riservatezza degli incontri. Penelope viene contattata dalla figlia di Vittorio Leonardi, un famoso chirurgo morto due anni prima, per indagare sulla morte del padre, ufficialmente avvenuta per un infarto fulminante. C’è di mezzo un testamento contestato, tutto a favore della seconda moglie di Leonardi, una avvenente donna più giovane del marito di trentatré anni. La figlia di Leonardi sospetta che il padre sia stato manipolato dalla seconda moglie per avere un testamento molto favorevole ed addirittura che sia stato ucciso dalla giovane moglie per passare subito all’incasso dell’eredità. Una storia tipica di eredità contesa, di rapporti familiari pieni di rabbia, di incomprensioni e di sospetti reciproci.
Penelope è un grande personaggio, misterioso ed affascinante, combattuta tra il senso di colpa per i fatti che le sono costati il posto in magistratura e la voglia di mettersi alle spalle il passato ed affrontare la vita con maggiore leggerezza. La trama del libro è molto ben costruita, con personaggi affascinanti, atmosfere intriganti e ambientazioni sempre diverse, una storia che dice molto di più di quello che sono i fatti narrati. Senza eccedere con le parole, con uno stile schietto e diretto, il libro tratta alcuni dei grandi misteri italiani, ossia i rapporti che intercorrono tra massoni e politici, di quanto sia vero che personaggi poco noti siano in realtà i veri burattinai dei giochi di potere. Da ex magistrato, Carofiglio conosce alla perfezione i meccanismi della giustizia e delle istituzioni che la amministrano e del valore di molte persone che lavorano per la ricerca della verità. Un ottimo romanzo che è molto di più di un giallo.

Un pensiero su “Rancore

  1. Da estimatrice di Carofigio, confesso di aver finora escluso la lettura di Rancore. Il precedente libro con questo personaggio è il primo dell’autore che non ho apprezzato – meglio: il cui personaggio non ho apprezzato.
    Finirò certamente per dargli una possibilità. La tua recensione aiuta.

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