Una giornata cominciata male

Titolo: Una giornata cominciata male

Autore: Michele Navarra

Editore: Fazi

L’Aurelia è una strada pericolosa e molto trafficata. Federico Santini è un facoltoso imprenditore romano, sta vivendo un momento difficile con la ex moglie che sta facendo di tutto per rovinarlo. Sta andando all’Argentario dove lo aspetta la fidanzata del momento. Nonostante la forte pioggia, Santini sta correndo con il suo Suv imponente, non vede un ciclista e lo investe. Si ferma, vede che nessuno è stato testimone dell’incidente e decide di riprendere la corsa, lasciando il ciclista esanime sull’asfalto. Il giorno di Ferragosto Santini si sveglia in stato confusionale in una rimessa di barche. La sua amante è stata uccisa con diverse coltellate. Uno sconosciuto lo sta minacciando telefonicamente per l’incidente con il ciclista. Lui non ricorda nulla e non può fare altro che avvisare l’avvocato Gordiani, il suo legale di fiducia, che avrà il delicato compito di difendere un possibile duplice omicida.

“Una giornata cominciata male” ha una trama incalzante e coinvolgente, racconta la società italiana con i suoi difetti più evidenti e fastidiosi, dove alcuni si sentono più furbi degli altri, sempre pronti a trovare le scorciatoie, con i ricchi che credono di poter comprare tutto con i soldi, compresa l’assoluzione dai reati. Navarra ci mostra il funzionamento della giustizia in Italia, secondo le leggi e le procedure reali, senza le esagerazioni di origine americana che tanti romanzi e fiction televisive ci hanno raccontato. L’avvocato Gordiani diventa portavoce di tutti gli avvocati italiani, che vivono in continuazione il dilemma se sia più importante applicare la legge oppure fare giustizia. Una delle parti migliori del romanzo è la collaborazione tra l’avvocato Gordiani e il pubblico ministero Polara durante il processo a Santini. Entrambi cercano la verità per fare giustizia, non accontentandosi di applicare la legge. Michele Navarra si conferma grande autore di noir, dalla scrittura fluida e lineare, oltre che ottimo divulgatore dei principi della professione forense, dall’alto della sua esperienza di avvocato penalista di successo.

Il sono l’Indiano

Titolo: Io sono l’Indiano
Autore: Antonio Fusco
Editore: Rizzoli
 
Io sono l’Indiano segna il debutto di un nuovo personaggio di Antonio Fusco, l’ispettore Massimo Valeri, detto l’Indiano. Massimo è stato adottato da piccolo da una famiglia italiana, ha ereditato una barca in cui è costretto a vivere per contenere le spese, è uno spirito libero e difficile da imbrigliare nelle regole del suo lavoro, ma è un grande poliziotto, amante della verità.
Davanti al commissariato in cui lavora Massimo Valeri c’è una donna che sta manifestando da diversi giorni perché vuole sapere che fine ha fatto il suo compagno, sparito senza lasciare tracce. La presenza della donna non piace al commissario Tognozzi che incarica Valeri di indagare sulla sorte dell’uomo, per riuscire ad interrompere la protesta della donna. Valeri indaga a modo suo, affiancato dal collega Matteo Landini. L’uomo viene ritrovato vittima di un apparente incidente stradale, la donna continua la protesta perché ora vuole sapere chi è il colpevole della morte del suo fidanzato. L’indagine porterà Valeri ad indagare in molte direzioni, fino ad individuare la direzione giusta, che lo porterà a scoprire aspetti inediti delle onlus che dovrebbero aiutare gli immigrati e le attività dei politici che le supportano e finanziano.
Un libro che tocca tanti temi di attualità, dalle guerre in Africa ai viaggi dei disperati che lasciano i loro Paesi di nascita per tentare di raggiungere l’Europa, ai problemi di inserimento degli immigrati in società che non li vogliono, all’utilizzo improprio dei fondi destinati all’aiuto degli immigrati, alle cattive abitudini degli uomini politici e dei loro collaboratori. L’ispettore Massimo Valeri ha avuto un’infanzia non facile e conosce le sofferenze della discriminazione e dell’emarginazione sociale e riesce a fare il suo lavoro giudicando diversamente chi sbaglia da chi invece è un criminale incallito. Un personaggio empatico di cui di sicuro leggeremo altre storie.

Una lama nel bianco

Titolo: Una lama nel bianco

Autore: Fabio Rennani

Fabio Rennani, è un ingegnere che si dedica alla scrittura di gialli con passione ed energia, con una produttività sorprendente. Questo “Una lama nel bianco” è il suo quarto romanzo che ha come protagonista l’ormai ex ispettore Innocenti, che finalmente ha ottenuto la nomina a commissario.

Per festeggiare la promozione, Innocenti decide di trascorrere una vacanza in montagna, sulle Dolomiti, in compagnia della figlia, Alice. All’arrivo in albergo, Innocenti trova subito la prima sorpresa, ossia la presenza nell’hotel della ex moglie Anna. Seguiranno altre sorprese, tra cui un omicidio proprio nell’albergo che ospita il Commissario che si troverà suo malgrado coinvolto nelle indagini. Il cadavere ed i principali sospettati fanno parte di una famiglia benestante, romana, che è solita trascorrere in quell’albergo le vacanze. Sorprese e colpi di scena nello scenario incantato delle Dolomiti.

Un libro che segna un deciso salto di qualità nella scrittura di Fabio Rennani, capace di elaborare una trama più complessa ed articolata rispetto ai libri precedenti, con una ambientazione riuscita e intrigante. Il commissario Innocenti è un personaggio convincente, grazie alla sua normalità, alle sue incertezze sul piano sentimentale ed alle ottime intuizioni nelle indagini.

Il romanzo fornisce uno spaccato critico nei confronti di alcuni ambienti sociali della Capitale, in cui si bada esclusivamente all’immagine trascurando la sostanza, con riferimento a coloro che dietro la facciata di benessere e di opulenza familiare, nascondono in realtà situazioni che hanno molto poco di prestigioso e rispettabile. Una scrittura ironica e a tratti pungente. Qualche ora di meritato relax.

La settima luna

Titolo: La settima luna
Autore: Piergiorgio Pulixi
Editore: Rizzoli
 
Il ritrovamento di un cadavere ormai non fa più notizia. Ma se il cadavere è di una giovane ragazza, ritrovata con le mani legate dietro la schiena e con in testa una maschera bovina, la notizia è di quelle che lasciano senza parole.
Il vicequestore Vito Strega ha appena messo insieme una squadra d’eccellenza con le ispettrici Eva Croce e Mara Rais. L’ispettrice Clara Pontecorvo è la prima ad arrivare sul luogo del ritrovamento del cadavere della ragazza e si troverà a lavorare con la squadra di Strega. L’indagine parte senza indizi, si comincia dalla vita della povera ragazza, dal fidanzato, dai genitori e la loro attività lavorativa.
Ambientato solo in parte in Sardegna e principalmente in Lombardia, dalle parti di Pavia, ambientazione molto cupa, umida, arretrata e quasi disumana nelle descrizioni della vita rurale. La settima luna è un libro dalla trama complessa e avvincente che cattura il lettore fin dalle prime pagine. L’omicidio sembra seguire un rituale antico quanto violento, ma non c’è alcun nesso con le persone coinvolte nelle indagini, che sono tante ma senza un movente che possa giustificare un delitto così efferato. I capitoli sono brevi, le azioni si svolgono contemporaneamente in posti diversi, i continui cambi di scenario danno alla lettura in ritmo incalzante, cadenzato, quasi come quello dei brani musicali, soprattutto di musica blues, spesso richiamati nel testo. Gli investigatori sono tutti personaggi ben caratterizzati, di grande empatia, mentre i sospettati sono personaggi ambigui, che hanno molto da nascondere e da temere. Con le indagini e le avventure dei protagonisti, è ben raccontata la modalità con cui le cosche entrano nel tessuto economico di zone i cui abitanti sono per tradizione onesti e laboriosi, ma di fronte al bisogno di soldi, spesso si è costretti a fare scelte drammatiche e dolorose. Uno dei migliori thriller che ho letto nel 2022.

La carrozza della Santa

Titolo: La carrozza della Santa

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

Sant’Agata è la patrona di Catania, a cui sono dedicati ogni anno tre giorni di festeggiamenti che sono conclusi da una sontuosa processione. La fine deli festeggiamenti doveva essere un giorno da ricordare per due studentesse spagnole che stavano concludendo l’Erasmus proprio a Catania e così fu, perché furono proprio loro a scoprire, in una delle carrozze usate per la sfilata, il cadavere di Vasco Nocera, un uomo di settant’anni ricco e molto conosciuto in città.

Le indagini sull’omicidio sono affidate a Vanina Guarrasi ed alla sua squadra di fedelissimi. Dietro la morte di Nocera si nascondono complicate vicende familiari e trovare il responsabile sarà tutt’altro che semplice. La trama criminale di questo romanzo “La carrozza della Santa” si intreccia con le vicende familiari di Vanina, con la sua passione per i film italiani di un tempo e per l’amore per la magnifica cucina siciliana. Le ambientazioni sono descritte per esaltare le bellezze architettoniche e naturali ma anche per evidenziare i mai risolti problemi del traffico e della pulizia. La storia tocca gli anni delle lotte partigiane al nazifascismo dopo lo sbarco degli alleati in Sicilia per arricchire il racconto con importanti note storiche oltre a quelle sociali che comprendono anche l’influenza delle grandi organizzazioni criminali nella vita comune. Il libro è scritto con il solito linguaggio italo-siculo, con le contaminazioni del siciliano che sono di facile comprensione e sono particolarmente adatte per enfatizzare quello che i personaggi vogliono dire. Molti i riferimenti alla eterna sfida tra catanesi e palermitani che consentono ai non siciliani di capire qualcosa in più su questa disputa e sulla sua importanza culturale. Un romanzo che tratta temi importanti e drammatici con elegante simpatia per una lettura molto piacevole.

La feluca e la fiocina

Titolo: La feluca e la fiocina
Autore: Irene Caltabiano
Editore: Capponi
 
Torre Faro è un paesino posto sulla punta della Sicilia che si protende verso la Calabria. Qui gli uomini sono quasi tutti pescatori, che dedicano la propria vita alla pesca del pesce spada, usando piccole imbarcazioni, agili e veloci, le feluche, armati della fiocina e del proprio coraggio. La vita dei pescatori è dura, tanta fatica e pochi soldi, ma nessuno si lamenta, nessuno abbandona il proprio destino. Salvatore Greco è un ragazzino che non ama il pesce, non gli piace il suo odore, così come non piace la vita in Sicilia. Salvatore vede morire il padre Calogero, ucciso da un pesce spada gigantesco, la cui esistenza nel mare dello Stretto era una leggenda. La morte del padre segna il destino di Salvatore, che scopre il suo talento per la scrittura, lo alimenta e poi decide di lasciare la Sicilia per raggiungere il successo a Roma. Ma nonostante i suoi sforzi, non riesce a dimenticare la Sicilia, che lo richiamerà alle sue origini per sconfiggere i fantasmi che tormentano lui e la sua famiglia.
Una storia toccante e malinconica, il racconto di vite dure e povere, segnate da lutti e grandi dolori, incomprensioni familiari dovute alle diverse aspirazioni di generazioni che non riescono a dialogare. L’amore per il mare e il rispetto che gli uomini gli devono è un tema forte del libro che trova nel mare dello Stretto un grande protagonista, così come lo è il re dei pesci, il pesce spada, simbolo di forza e di coraggio. Così l’imbarcazione da pesca diventa viva, il re dei pesci dello Stretto ha anche una regina con cui divide la propria vita, la natura si mostra in tutta la sua bellezza disarmante ma anche con la sua potenza distruttrice. Irene ha scritto questo “La feluca e la fiocina” da siciliana innamorata delle proprie origini, producendo un romanzo intenso ed emozionante, descrivendo le ambientazioni ed i caratteri dei protagonisti, con grande sensibilità e romantica precisione.

E’ morto Abraham Yehoshua

Ci ha lasciato un grande scrittore, un grande uomo. Sognava un mondo in cui Ebrei, Arabi ed Europei potessero vivere in pace, nel rispetto reciproco. Non temeva di andare contro corrente, non aveva paura di manifestare le sue idee anche quando erano scomode. Amava l’Italia che considerava come la sua seconda patria. Amavo i suoi libri, ne cito uno per tutti, Ritorno dall’India. Riposa in pace Abraham. La tua parte l’hai fatta.

Capire la mafia

Titolo: Capire la mafia
Autore: Piernicola Silvis
Editore: Luiss
 
Piernicola Silvis è stato un importante dirigente della Polizia di Stato oltre che Questore di Foggia. Ha intrapreso una brillante carriera di scrittore, diventando ottimo autore di romanzi noir, come l’ultimo “La Pioggia”, pubblicato nel 2021.
Questa volta Silvis si cimenta in un saggio su un argomento che conosce molto bene, ossia la mafia, che ha combattuto come poliziotto ed ora ne tratta con competenza e chiarezza, con l’intento di spiegarla per dare ai comuni cittadini le nozioni per contrastarla con efficacia.
Il saggio ricostruisce le origini della mafia, riepiloga la storia, spiega l’evoluzione del modo di operare. Racconta le differenze tra mafia, camorra e n’drangheta, come sono nate le altre mafie del Lazio e del Veneto. La mafia per essere capita e combattuta deve essere considerata non solo negli atti criminali, ma soprattutto nella mentalità e nelle relazioni tra comportamenti mafiosi e azioni criminali vere e proprie. Il fenomeno viene descritto nella gerarchia, organizzazione, rituali, modi per affiliarsi, i momenti storici in cui sono avvenuti i grandi cambiamenti nelle organizzazioni mafiose. Mai come adesso le mafie sono diventate potenti e profittevoli e mai come adesso è necessario conoscerle per reagire, come cittadini votati alla legalità.

Funerale dopo Ustica

Titolo: Funerale dopo Ustica
Autore: Loriano Macchiavelli
Editore: SEM
 
La tragedia di Ustica rimane uno dei troppi misteri italiani rimasti irrisolti, una storia in cui in tanti hanno fatto pessime figure, a dimostrazione dell’importanza della posta in palio.
Questo “Funerale dopo Ustica” è stato pubblicato nel 1989 ed ora è stato riscritto dall’autore, per aggiornare la trama con i progressi fatti dalle indagini ufficiali. Il libro non rivela nulla che non sia noto, ma ricostruisce i fatti mescolando finzione e realtà, con un risultato di assoluto rilievo, grazie alle capacità narrative di Machiavelli ed alla trama di grande impatto. Una storia che racconta retroscena della vita italiana tra gli anni Settanta e Ottanta, tra spie, investigatori, servizi segreti, cospiratori, politici e avventurieri di vario tipo che condizionati e pilotati da mafiosi e poteri forti presunti e reali, avrebbero voluto cambiare il corso della storia italiana. Negli anni 80 parlare di terroristi rossi o neri, pronti a combattere per i propri ideali, pilotati o ingannati dalla mafia o da servizi segreti deviati e non, impegnati in manovre occulte destinate a far crollare lo Stato italiano, mirando addirittura a sopprimere il Capo dello Stato, non era affatto facile e raccontare quanto accaduto in un romanzo poteva sembrare una grande opera di finzione. Ai giorni d’oggi, tutto ci appare in una luce diversa e la realtà ha di gran lunga superato l’invenzione. Resta una trama avvincente, una sorprendente catena di collusioni tra criminali e uomini di Stato, con relazioni in tutta Europa, al servizio di forze che hanno solo lo scopo di destabilizzare gli Stati e piegare i Governi al volere dei criminali. L’epilogo che vede il DC 9 abbattuto su Ustica nella notte del 27 giugno 1980, è il risultato di una serie di circostanze che avrebbero dovuto colpire altri obiettivi. Ma le cose non andarono come previsto e l’aereo della Itavia fu il bersaglio sbagliato di una operazione di guerra aerea nei cieli italiani.

Senza dirci addio

Titolo: Senza dirci addio
Autore: Giampaolo Simi
Editore: Sellerio
 
Dario Corbo torna come protagonista di “Senza dirci addio”, un romanzo noir ad alta tensione con una trama densa di avvenimenti ambientata nel mondo dell’arte con i loschi affari che si nascondono dietro attività apparentemente al di sopra di ogni sospetto. Dario ha abbandonato il suo incarico di cronista di nera per diventare responsabile della comunicazione della Fondazione artistica Beckford. Suo figlio Luca ha abbandonato l’attività di calciatore e sta affrontando il processo per il suo coinvolgimento non diretto in una violenza sessuale ai danni di una ragazza. La moglie di Dario, Giulia, resta uccisa un uno strano incidente stradale, investita da un pirata della strada in una zona poco abitata tra Prato e Firenze. Dario si ritrova a dividere gli impegni professionali con l’impegno personale di indagare sulla morte della moglie alla ricerca del misterioso killer stradale e per scoprire come mai Giulia si trovasse da sola in un posto così sperduto. Inizia un periodo difficilissimo per Dario, che oltre alla perdita della moglie, deve affrontare la sua datrice di lavoro e Maddajena Currè, curatrice di una galleria d’arte alleata con un famoso archeologo, Bruno Weber. Che ci sia qualcosa di losco dietro le attività della Currè sempre evidente, anche se non è facile scoprire in cosa consistano i traffici illeciti. Il luogo in cui Giulia è stata uccisa è nei pressi di una abitazione teatro in passato di alcuni fatti criminali ancora avvolti nel mistero per colpa di indagini frettolose e incomplete. Simi costruisce una trama complessa e piena di risvolti imprevedibili, mantenendo sempre il suo stile diretto ed efficace, usando la sua tagliente ironia per dissacrare certi personaggi e certi ambienti, di solito mostrati come esclusivi e raffinati, almeno come aspetto esteriore, che invece nascondono lati oscuri e poco edificanti.

Un aereo per Sara

Titolo: Un aereo per Sara
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: Rizzoli
 
Un volo privato diretto ad Olbia precipita al largo delle isole pontine. Il pilota aveva comunicato al controllo aereo che entrambi i motori si erano fermati. A bordo un imprenditore, Pierfelice Ribaudo, ricco per le sue tante attività di successo e famoso per i suoi frequenti interventi per richiedere la massima libertà di intraprendere, la riduzione delle regole e dei controlli, per garantire il progresso economico e la creazione di nuovi posti di lavoro. L’indagine sull’aereo precipitato si orienta verso il sabotaggio per colpire l’imprenditore. L’ultima intervista a Ribaudo è stata fatta proprio mentre saliva sull’aereo ed è mandata a ripetizione dalle televisioni. Tra i molti spettatori dei notiziari c’è Andrea Catapano, ormai in pensione e quasi cieco, che lavorava con la squadra di Sara. Andrea è dotato di un udito straordinario e ascoltando l’ultima intervista di Ribaudo, sente, nel rumore di fondo, una voce che gli ricorda qualcosa delle sue passate indagini. Nel suo archivio personale ritrova una audiocassetta, che ricordava con precisione. La riascolta e i dubbi vengono cancellati e senza esitazioni telefona a Sara Morozzi e Teresa Pandolfi, le sue storiche e fidate colleghe ed amiche. Catapano aveva riconosciuto la voce di una donna collegata con alcuni grandi misteri di tangentopoli. Era questa donna il vero obiettivo del sabotaggio e Ribaudo una vittima incolpevole? L’ipotesi convince sia Catapano che Sara e Teresa, che iniziano una personale indagine per scoprire la verità sulla caduta dell’aereo.
Il personaggio di Sara è in continua evoluzione e con lei le storia create da De Giovanni, sempre più bravo a creare trame intriganti mescolate con le vicende umane dei protagonisti, sempre più intense e coinvolgenti. La squadra di vecchi amici ed ex colleghi non si ferma di fronte alle prime difficoltà e continua la ricerca della verità, ogni volta che per loro è possibile.

Un ritornello non fa primavera

Titolo: Un ritornello non fa primavera
Autore: Philippe Georget
Editore: edizioni e/o
Traduzione: Silvia Manfredo
 
Il territorio di Perpignan e dei Pirenei orientali, insieme alla limitrofa Aude, sono località con una storia importante per alcuni fatti legati alla Cristianità che hanno dato a loro volta origine a leggende di grande fascino ed impatto. Proprio a Perpignan è ambientato il libro “Un ritornello non fa primavera” di Philippe Georget. E’ venerdì santo, il giorno de la Sanch, la processione di rito catalano sulla passione di Cristo, tanto affascinante quanto misteriosa. Tanti i credenti ed i turisti lungo il percorso. Alcuni scoppi di mortaretti provocano il panico tra la folla ed i partecipanti al rito. Dopo aver riportato la calma, la Polizia scopre che uno dei partecipanti alla processione, è rimasto ucciso da una coltellata. La vittima è un maestro di pianoforte di nome Christian Aguilar. L’omicidio non è stato l’unico crimine commesso durante la processione, anche una gioielleria è stata rapinata. Il tenente Giles Sebag dirige le indagini sui due casi, che si presentano da subito privi di moventi particolari. L’omicidio e la rapina fanno parte di un unico piano? Il morto e il proprietario della gioielleria hanno qualche legame misterioso? C’è qualcosa che unisce i due crimini con l’Arciconfraternita di cui fanno parte i partecipanti alla processione?
Una storia affascinante che mescola antiche tradizioni con fatti dei giorni nostri, in una ambientazione particolare come quella di Perpignan, cittadina divisa tra le tradizioni francesi e quelle catalane, che deve anche fronteggiare flussi migratori importanti, con una situazione economica dell’intera area di crisi continua, con pesanti ripercussioni nella vita sociale.
Le indagini mostrano una catena di intrighi complicata, con la figura del cantautore Charles Trenet sullo sfondo della vicenda, per arricchire la trama e dare la possibilità all’autore di trattare temi di grande attualità.

Il caso Alaska Sanders

Titolo: Il caso Alaska Sanders
Autore: Joel Dicker
Editore: La nave di Teseo
Traduzione: Milena Zemira Ciccimarra
 
Questo romanzo “Il caso Alaska Sanders” conclude la trilogia di Joel Dicker con protagonista lo scrittore investigatore Marcus Goldman, dopo “La verità sul caso Harry Quebert” e “Il libro dei Baltimore”.
La vicenda ha inizio nel 1999, nella località di Mount Pleasant, una cittadina inesistente del New Hampshire, uno degli Stati americani più piccoli, al confine con il Canada. La cittadina rimane sconvolta dal ritrovamento del corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, sulla spiaggia di Grey Beach. I primi sospettati sono il fidanzato Walter e l’amico Eric. Le indagini sono condotte da Perry Gahalowood, il sergente già protagonista delle indagini per il caso Harry Quebert. La soluzione dell’omicidio arriverà in fretta e la vicenda rimarrà dimenticata per oltre 11 anni. Nel 2010 sarà proprio Marcus con il sergente Perry a riaprire il caso con nuove indagini che porteranno a risultati molto diversi e inaspettati.
Un romanzo con una trama complessa, intrecci tra passato e presente, citazioni ai romanzi precedenti di Marcus Goldman, colpi di scena, scoperte di nuovi indizi e informazioni che cambieranno completamente lo scenario investigativo delineato 11 anni prima. Si scopriranno aspetti dei protagonisti inediti, segreti, relazioni nascoste, rapporti familiari degenerati, amori inconfessabili, inganni, tradimenti. La trama evolve di continuo, le indagini sul passato portano sempre nuovi particolari su cui indagare e che portano a loro volta verso nuove scoperte che cambiano il corso delle indagini verso direzioni nuove e imprevedibili. Dicker è un grande architetto capace di progettare trame che si diramano in continuazione verso direzioni nuove, con i misteri ed i fantasmi del passato che influenzano il presente. C’è la possibilità per chi ne ha voglia di correggere gli errori del passato, per chi vuole veramente voltare pagina. Una lettura coinvolgente ed elettrizzante.