Senza dirci addio

Titolo: Senza dirci addio
Autore: Giampaolo Simi
Editore: Sellerio
 
Dario Corbo torna come protagonista di “Senza dirci addio”, un romanzo noir ad alta tensione con una trama densa di avvenimenti ambientata nel mondo dell’arte con i loschi affari che si nascondono dietro attività apparentemente al di sopra di ogni sospetto. Dario ha abbandonato il suo incarico di cronista di nera per diventare responsabile della comunicazione della Fondazione artistica Beckford. Suo figlio Luca ha abbandonato l’attività di calciatore e sta affrontando il processo per il suo coinvolgimento non diretto in una violenza sessuale ai danni di una ragazza. La moglie di Dario, Giulia, resta uccisa un uno strano incidente stradale, investita da un pirata della strada in una zona poco abitata tra Prato e Firenze. Dario si ritrova a dividere gli impegni professionali con l’impegno personale di indagare sulla morte della moglie alla ricerca del misterioso killer stradale e per scoprire come mai Giulia si trovasse da sola in un posto così sperduto. Inizia un periodo difficilissimo per Dario, che oltre alla perdita della moglie, deve affrontare la sua datrice di lavoro e Maddajena Currè, curatrice di una galleria d’arte alleata con un famoso archeologo, Bruno Weber. Che ci sia qualcosa di losco dietro le attività della Currè sempre evidente, anche se non è facile scoprire in cosa consistano i traffici illeciti. Il luogo in cui Giulia è stata uccisa è nei pressi di una abitazione teatro in passato di alcuni fatti criminali ancora avvolti nel mistero per colpa di indagini frettolose e incomplete. Simi costruisce una trama complessa e piena di risvolti imprevedibili, mantenendo sempre il suo stile diretto ed efficace, usando la sua tagliente ironia per dissacrare certi personaggi e certi ambienti, di solito mostrati come esclusivi e raffinati, almeno come aspetto esteriore, che invece nascondono lati oscuri e poco edificanti.