Il sono l’Indiano

Titolo: Io sono l’Indiano
Autore: Antonio Fusco
Editore: Rizzoli
 
Io sono l’Indiano segna il debutto di un nuovo personaggio di Antonio Fusco, l’ispettore Massimo Valeri, detto l’Indiano. Massimo è stato adottato da piccolo da una famiglia italiana, ha ereditato una barca in cui è costretto a vivere per contenere le spese, è uno spirito libero e difficile da imbrigliare nelle regole del suo lavoro, ma è un grande poliziotto, amante della verità.
Davanti al commissariato in cui lavora Massimo Valeri c’è una donna che sta manifestando da diversi giorni perché vuole sapere che fine ha fatto il suo compagno, sparito senza lasciare tracce. La presenza della donna non piace al commissario Tognozzi che incarica Valeri di indagare sulla sorte dell’uomo, per riuscire ad interrompere la protesta della donna. Valeri indaga a modo suo, affiancato dal collega Matteo Landini. L’uomo viene ritrovato vittima di un apparente incidente stradale, la donna continua la protesta perché ora vuole sapere chi è il colpevole della morte del suo fidanzato. L’indagine porterà Valeri ad indagare in molte direzioni, fino ad individuare la direzione giusta, che lo porterà a scoprire aspetti inediti delle onlus che dovrebbero aiutare gli immigrati e le attività dei politici che le supportano e finanziano.
Un libro che tocca tanti temi di attualità, dalle guerre in Africa ai viaggi dei disperati che lasciano i loro Paesi di nascita per tentare di raggiungere l’Europa, ai problemi di inserimento degli immigrati in società che non li vogliono, all’utilizzo improprio dei fondi destinati all’aiuto degli immigrati, alle cattive abitudini degli uomini politici e dei loro collaboratori. L’ispettore Massimo Valeri ha avuto un’infanzia non facile e conosce le sofferenze della discriminazione e dell’emarginazione sociale e riesce a fare il suo lavoro giudicando diversamente chi sbaglia da chi invece è un criminale incallito. Un personaggio empatico di cui di sicuro leggeremo altre storie.