Obscuritas

Titolo: Obscuritas
Autore: David Lagercrantz
Editore: Marsilio
Traduzione: Laura Cangemi
 
Un noto professore di psicologia, grande esperto di tecniche di interrogatorio, Hans Rekke, viene ingaggiato dal capo della polizia di Stoccolma, per indagare sull’uccisione di un arbitro di calcio di origini afghane. Rekke è una persona ricca, di grande cultura, ottimo musicista, ma è anche fragile e dipendente dalle medicine. Lo psicologo dovrà collaborare con Micaela Vargas, una giovane poliziotta di origini e cultura molto diverse, che dovrà dare fondo a tutte le sue energie per collaborare in modo proficuo con il celebre professore.
La storia è ambientata nel 2003, Nello stesso periodo l’America stava invadendo l’Iraq mentre dal 2001 aveva invaso l’Afghanistan dopo l’attacco alle Torri Gemelle di New York. L’omicidio dell’arbitro è avvenuto in circostanze mai chiarite a sufficienza. Responsabile dell’omicidio fu considerato Giuseppe Costa, padre di uno dei giocatori delle squadre in campo, ma lui ha sempre negato di averlo ucciso. L’indagine per l’omicidio dell’arbitro si allargherà verso direzioni inaspettate coinvolgendo la Cia e le operazioni in Afghanistan e i Talebani con la guerra che avevano dichiarato alla musica. Le indagini cambieranno continuamente direzione per scoprire la vera personalità dell’arbitro e le ragioni del suo omicidio.
Un libro interessante che racconta le vicende relative all’ascesa dei Talebani in Afghanistan ed alla loro visione del mondo in modo originale, pieno di dettagli inediti e da un punto di vista molto particolare. La musica e la teoria musicale hanno una grande importanza nella vicenda e la svolta delle indagini sarà consentita proprio dalla grande cultura musicale di Rekke che saprà cogliere dettagli quasi impercettibili ma determinanti per la soluzione del caso. Non c’è molta azione, come l’autore di aveva abituato con i libri della serie Millennium, ma c’è tanta analisi psicologica per una lettura comunque interessante.