Il castello di barbablu

Titolo: Il castello di Barbablu
Autore: Javier Cercas
Editore: Guanda
Traduzione: Bruno Arpaia
 
Dopo Terra Alta e Indipendenza, il Castello di Barbablù conclude la trilogia che Javier Cercas ha scritto con Melchor Marin protagonista. Marin è un uomo con un passato complicato, non ha mai conosciuto suo padre, la madre era una prostituta uccisa in circostanze mai chiarite, lui stesso fu arrestato per traffico di droga, scontò una pena in carcere dove conobbe la letteratura ed in particolare I Miserabili, per lui vera e propria guida di vita. Scontata la pena, riesce ad entrare in polizia, dove dimostra di avere un grande intuito come investigatore. Sua moglie viene uccisa per vendetta contro di lui in un incidente simulato.
In questo “Il castello di barbablu”, Marin ha lasciato la polizia per diventare bibliotecario a Gandesa, dove vive con sua figlia Cosette, con cui ha un rapporto complicato.
La ragazza scopre che il padre le ha mentito sulla morte della madre e questo rende la situazione tra i due esplosiva. Cosette approfitta di una vacanza a Maiorca per allontanarsi ancora di più dal padre, ma le cose non vanno bene per la ragazza che rimane coinvolta in una storia di abusi sessuali che coinvolgono un ricco e famoso uomo d’affari dell’isola.
Melchor prova a denunciare le violenze subite dalla figlia alla polizia locale, ma nulla può contro l’immobilismo frutto della corruzione della polizia dell’Isola. Melchor non può stare con le mani in mano e si organizza, indaga, cerca informazioni, fino a scoprire un possibile alleato per un piano che dovrebbe assicurare alla giustizia il colpevole delle violenze sessuali su sua figlia ed altre donne malcapitate.
Un libro che tratta i temi cari all’autore, dalla politica alla condizione sociale, alla incapacità del sistema giudiziario, alla corruzione, alla violenza sulle donne, all’antico dilemma se sia più giusto cercare giustizia o vendetta, scritto con attenzione e passione. Il temperamento del padre si scontra con la sensibilità e la delicatezza della figlia che non è come lui, solo azione e vendetta, che forse è più interessata alla giustizia, anche se questo implica tempi e modi diversi.