Il tessitore

Titolo: Il tessitore

Autore: Cristina Rava

Editore: Rizzoli

Il tessitore è l’ultimo romanzo, in ordine di tempo, di Cristina Rava, con il commissario Rebaudengo e il medico legale Ardelia Spinola come protagonisti. Una storia complessa ambientata tra Langhe e Liguria, con le indagini su un omicidio misterioso di una donna giovane e bella che si mescolano con quelle legate ad una setta politica che sta operando in alcune zone del Piemonte. Il cadavere della donna è stato ritrovato nel furgone di un idraulico, che risulterà del tutto estraneo alla vicenda criminale. Dall’autopsia sembra che la donna sia morta per una caduta accidentale, ma ci sono dei segni di strangolamento che rendono ancora più misteriosa la sua morte. Un conoscente della Spinola le racconta di aver commesso un gesto folle e disperato, ossia occultare il cadavere di una donna su un furgone di uno sconosciuto, ma lui spergiura di non avere nulla a che vedere con l’omicidio. Le trame delittuose sono stemperate dalle descrizioni dei paesaggi e dai riferimenti al cibo ed al vino, che costituiscono una simpatica cornice di piacevolezza.

La relazione tra il commissario Rebaudengo e la l’amica Ardelia costituisce la struttura portante del romanzo, con i due grandi amici, ormai interessati solo ai rapporti intellettuali senza alcuna attrazione fisica. Entrambi sono interessati alla scoperta della verità a cui si dedicano con le loro capacità deduttive, del tutto fuori dal comune. Alcuni riferimenti letterari all’opera di Luigi Pirandello aumentano l’interesse della storia, insieme a quelli politici e gastronomici, per una lettura interessante e piacevole.

L’esattore

Titolo: L’esattore
Autore: Petros Markaris
Editore: La nave di Teseo
Traduzione: Andrea Di Gregorio
 
Il commissario Charitos e la sua squadra continuano a lavorare con impegno nonostante i tagli alle spese della sezione omicidi. Un famoso medico viene ucciso ad Atene, avvelenato con il curaro e ritrovato nel cimitero del Ceramico, appena fuori Atene. L’uomo era un facoltoso medico chirurgo, famoso per la sua bravura, con una clientela ricca. Una email trovata su internet rivendica l’omicidio. Un uomo che si definisce l’esattore, accusa il medico di essere un evasore fiscale, gli intima di pagare duecentocinquantamila euro all’erario, altrimenti sarebbe stato condannato a morte. Il medico non ha pagato e l’esattore ha eseguito la sentenza di morte. Il giorno dopo viene trovata una seconda vittima dell’esattore, anche in questo caso un evasore fiscale, ucciso con la cicuta, stessa lettera di minaccia con riferimenti alle tasse non pagate, la minaccia di morte puntualmente trasformata in esecuzione. Le lettere dell’esattore sono molte e molti destinatari cominciano a pagare le tasse arretrate, per paura della sentenza di morte dell’esattore, che comincia ad avere un certo sostegno dell’opinione pubblica. Le indagini sono difficili, è un mistero come l’esattore riesca a trovare le informazioni sugli evasori. La vita privata del commissario scorre parallela alle indagini e la sua famiglia, seppur unita e solidale, sta attraversando una certa crisi dovuta al desiderio di sua figlia di lasciare la Grecia per cercare lavoro all’estero. Maskaris tramite le vicende del commissario Charitos, racconta la Grecia, la sua grande crisi finanziaria e le ripercussioni sulle vite delle famiglie. La scrittura è lineare e scorrevole, le critiche all’Europa delle Banche e della Finanza sono piuttosto esplicite, la situazione sociale viene descritta con realismo e qualche rimprovero per l’indole poco previdente dei greci, soprattutto della classe politica. Un libro piacevole ed interessante.

Una cosa da nascondere

Titolo: Una cosa da nascondere
Autore: Elizabeth George
Editore: Longanesi
Traduzione: Sara Crimi e Laura Tasso
 
Storia ambientata a Londra, città multiculturale per antonomasia. Teo, una agente della polizia, nigeriana di nascita, viene ritrovata morta a casa. Sembra un incidente, in realtà è stata uccisa da un colpo alla testa. Teo stava indagando sotto copertura su pratiche illecite molto diffuse nella comunità nigeriana. Il sovraintendente Thomas Lyndley, con Barbara Havers e Winston Nkata saranno impegnati in una indagine difficile che li porterà a conoscere una comunità apparentemente pacifica ed integrata nella società inglese, che invece continua a rispettare tradizioni brutali e violente come la infibulazione delle giovani adolescenti che dopo “l’operazione” acquistano maggior valore nel mercato delle mogli.
Una storia che mette allo scoperto pratiche brutali e criminali, tuttora molto diffuse, imposta dai padri, violenti e retrogradi, non sufficientemente contrastata dalle madri, con le ragazze adolescenti vittime di una violenza che segna per sempre la loro vita. Tali pratiche non sarebbero possibili in Europa se non ci fossero medici disponibili per soldi a praticare le operazioni, proibite da tutte le leggi, ma richieste da genitori senza scrupoli disposti a pagare cifre ingenti pur di rispettare tale tradizione aberrante.
Le indagini sulla morte di Teo, si intrecciano con le vicende della famiglia Bankole, con Abeo padre violento e brutale, che vuole imporre a tutti i costi le sue idee retrograde alla moglie Monifa, al figlio Tani e la figlia Simi. Le storie si intrecciano dando vita ad una trama complessa ed articolata, che ha il merito di portare alla ribalta un argomento attuale e di grande importanza. “Una cosa da nascondere” ci racconta la brutalità delle tradizioni retaggio di culture retrograde, ma anche il grande lavoro fatto da donne coraggiose e intraprendenti che si battono per salvare le giovani dai propri genitori. L’aspetto sociale è decisamente prevalente sulla storia gialla.

Rancore

Titolo: Rancore
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Einaudi
 
Penelope Spada è un ex pubblico ministero che dopo le sue dimissioni dalla magistratura si arrangia a fare l’investigatore privato anche se in forma non ufficiale. Riceve i clienti nel retro di un bar, il cui proprietario garantisce la riservatezza degli incontri. Penelope viene contattata dalla figlia di Vittorio Leonardi, un famoso chirurgo morto due anni prima, per indagare sulla morte del padre, ufficialmente avvenuta per un infarto fulminante. C’è di mezzo un testamento contestato, tutto a favore della seconda moglie di Leonardi, una avvenente donna più giovane del marito di trentatré anni. La figlia di Leonardi sospetta che il padre sia stato manipolato dalla seconda moglie per avere un testamento molto favorevole ed addirittura che sia stato ucciso dalla giovane moglie per passare subito all’incasso dell’eredità. Una storia tipica di eredità contesa, di rapporti familiari pieni di rabbia, di incomprensioni e di sospetti reciproci.
Penelope è un grande personaggio, misterioso ed affascinante, combattuta tra il senso di colpa per i fatti che le sono costati il posto in magistratura e la voglia di mettersi alle spalle il passato ed affrontare la vita con maggiore leggerezza. La trama del libro è molto ben costruita, con personaggi affascinanti, atmosfere intriganti e ambientazioni sempre diverse, una storia che dice molto di più di quello che sono i fatti narrati. Senza eccedere con le parole, con uno stile schietto e diretto, il libro tratta alcuni dei grandi misteri italiani, ossia i rapporti che intercorrono tra massoni e politici, di quanto sia vero che personaggi poco noti siano in realtà i veri burattinai dei giochi di potere. Da ex magistrato, Carofiglio conosce alla perfezione i meccanismi della giustizia e delle istituzioni che la amministrano e del valore di molte persone che lavorano per la ricerca della verità. Un ottimo romanzo che è molto di più di un giallo.

Annabella Abbondante

Titolo: Annabella Abbondante
Autore: Barbara Perna
Editore: Giunti
 
Annabella Abbondante è il giudice di Pianveggio, un centro del lucchese. Abbondante di nome e di fatto, con il suo fisico prorompente come la sua capigliatura, perennemente a dieta senza mai riuscire a perdere peso, cadendo troppo spesso vittima delle tentazioni gastronomiche. Ma è una grande lavoratrice, sempre dedita al lavoro, con una grande passione per le indagini che non sono le sue. La storia del romanzo inizia quando l’avvocato Matilde Santangelo si rivolge proprio ad Annabella per segnalare la scomparsa di suo fratello dalla clinica in cui era ricoverato per problemi psichici. La giudice si troverà coinvolta in una storia complessa, in cui per la sua curiosità e la sua tendenza ad occuparsi delle indagini altrui, si troverà a dover affrontare varie vicende, mettendo a repentaglio la sua carriera ed il suo equilibrio mentale, insieme a quello del suo fido cancelliere Paolo, oltre a quello dei suoi amici, il commissario Nicola Carnelutti e la giornalista Alice Villani.
La storia gialla è interessante e ben costruita, con la figura del giudice Abbondante che domina la scena, per la sua esuberanza nel lavoro, con le sue continue discussioni con i colleghi e la sua vita privata, con le continue discussioni con la sorella Fortuna, che le tenta tutte per trovarle un fidanzato, con esiti tra il comico ed il tragico. Il tribunale di Pianveggio potrebbe essere preso come rappresentativo di tutta la giustizia in Italia, ossia un apparato burocratico, inefficiente e poco reattivo, con scarsa capacità di collaborare con gli organi di polizia, dove le indagini sono orientate più da lotte interne e da prese di posizione personali che da reali riscontri delle indagini. Annabella è l’eccezione, con i suoi limiti e difetti, è un giudice che ama la verità ed è disposta a tutto per perseguirla.  Un libro divertente e coinvolgente, un ottimo inizio per l’esordiente Barbara Penna.

Delitto sul lago

Titolo: Delitto sul lago

Autore: Dario Sardelli

Editore: Einaudi

Fa caldo a Roma in estate, l’aria è irrespirabile e l’asfalto diventa di fuoco.  Tutti soffrono il caldo, tranne il vicequestore Piersanti Spina, il protagonista di questo giallo, che per un suo problema fisico, non riesce a percepire gli stimoli sensoriali, quindi il caldo e il freddo, la fame e la sete, gli odori e i sapori. Vive grazie ai segnali che un orologio tecnologico gli fornisce, che lo avvisa se la sua temperatura corporea sale troppo, oppure se è ora di andare in bagno, oppure quando deve bere.

Spina sta indagando su un caso di omicidio. Un uomo di 55 anni è stato trovato in un laghetto alla periferia di Roma, zona est. Il morto si chiama Valerio Campi, ex proprietario di un bar, era vittima di pericolosi strozzini che lo minacciavano di continuo. Le indagini sono difficili, presto i cadaveri ritrovati nel lago diventeranno due e le cose si complicheranno ancora di più. La vita di Spina non è per niente facile. Oltre ai suoi problemi fisici, Spina ha una situazione sentimentale complicata, la fidanzata Patrizia è in Africa a fare la volontaria, la sua ex, Anna, presentatrice televisiva, gli è sempre molto vicina. Spina ha rotto i rapporti con il padre, che si è allontanato da Roma per seguire la sua amante. Sul lavoro c’è il questore, che crede che Spina voglia fargli le scarpe. Una vita complessa ma non tutto è da buttare via. Roma è coprotagonista del romanzo, con i suoi contrasti, tra quartieri ricchi e popolari, tra uomini politici o professionisti e delinquenti dediti allo spaccio o alle estorsioni, dove è possibile trovare tanta umana comprensione ed accoglienza anche nelle zone più pericolose. Spina non è un personaggio vincente, è limitato dal suo fisico, sviene nei momenti difficili, sceglie sempre le vie più contorte ma nonostante il destino gli prospetti sfide improbabili, mantiene intatta la sua voglia di non arrendersi.

La misteriosa scomparsa di don Vito Trabia

Titolo: La misteriosa scomparsa di don Vito Trabia

Autore: Sebastiano Ambra

Editore: Newton Compton

La Sicilia si presta bene ai racconti gialli. La malavita organizzata fornisce ampi spunti per storie criminali, così come la popolazione sicula, generosa ed orgogliosa, fornisce alle istituzioni poliziotti di valore e dal carattere particolare. La protagonista di questo romanzo è una poliziotta, Malena Di Giacomo, chiamata da tutti Lena. I tempi cambiano e anche nella tradizionalista Sicilia, Lena, omosessuale dichiarata, viene accettata senza grosse difficoltà nella professione e nelle relazioni sociali. La storia gialla racconta una indagine difficile e complessa, con Lena che dovrà risolvere una serie di enigmi in una corsa contro il tempo, per evitare che sia ucciso un noto capocosca. Gli enigmi da risolvere ci porteranno in visita tra monumenti, chiese e leggende che hanno domicilio in Palermo. Nelle indagini, Lena è affiancata da un professore, che sarà determinante con le sue conoscenze, per la soluzione dei vari enigmi, ma anche lui con qualche problema personale. La storia si sviluppa come un incalzante sequenza di eventi imprevedibili, continui colpi di scena, in una ambientazione bella e piena di mistero come solo Palermo sa essere. Lena, come ormai molti poliziotti di successo dei romanzi, è un personaggio determinato e volitivo nella professione, mentre nella vita privata è piena di tormenti che la rendono complessivamente fragile e irritabile. Un racconto scritto in modo brillante, poche parole in siciliano, usate con misura e con tempismo. Un libro piacevole che descrive una Sicilia tradizionale, legata alla malavita e alle sue incursioni nella vita quotidiana, ma anche la nuova Sicilia che sta nascendo, aperta ai cambiamenti sociali e che forse si sta preparando per un nuovo futuro.

Uno strano pubblico ministero

Titolo: Uno strano pubblico ministero

Autore: Giorgio Bastonini

Editore: Mondadori

Una storia gialla ambientata a Latina, con protagonista un giovane Pubblico ministero, Paolo Santarelli, un tipo fuori dagli schemi, che ama il rischio e spesso agisce in prima persona, incurante dei rischi e delle conseguenze. Il suo migliore amico è un barista, un tipo pratico e simpatico, che spesso lo aiuta ad orientarsi nelle situazioni più difficili, sia come casi penali che nelle situazioni sentimentali.

A Latina vengono uccisi due stranieri, di nazionalità tunisina, i due omicidi sembrano non essere collegati, tutti i sospetti sono indirizzati verso la famiglia che controlla la criminalità organizzata della zona. Ma per arrivare alla verità ci sarà molto da scoprire.

Il libro tratta due temi di grande attualità, l’immigrazione dai paesi islamici, con tutta la complessità che la differenza culturale comporta, le difficoltà dei giovani nei rapporti con gli adulti. Non poteva mancare il riferimento alla condizione sociale di una cittadina di provincia italiana, che comunque rappresenta la condizione dell’Italia. Il libro è scritto in modo piacevole e accattivante, alternando momenti drammatici con situazioni ironiche grazie all’empatia dei personaggi. La trama incalza con la storia gialla che si alterna con le vicende sentimentali e personali di Paolopiemme, come viene soprannominato il protagonista, un personaggio di grande sensibilità e simpatia. Le vicende processuali sono presenti senza essere troppo invadenti. Una lettura piacevole che tratta temi difficili e di attualità. L’autore, di professione commercialista, lavora tra Milano e Latina, quindi conosce bene la città laziale, dove il problema dell’inserimento sociale degli immigrati è molto sentito.  

Venere privata

Titolo: Venere Privata
Autore: Giorgio Scerbanenco
Editore: La nave di Teseo
 
Questo romanzo è stato pubblicato nel 1966 ed è stato il primo capitolo di una quadrilogia di grande successo con protagonista Duca Lamberto, medico appena uscito di prigione, dove ha scontato la pena per un caso di eutanasia ad una malata terminale.
Appena uscito di prigione, Duca Lamberti ha subito l’occasione per mettersi al lavoro. Viene ingaggiato per disintossicare un ragazzo, Davide Ausieri, che ha scelto la via dell’alcolismo come forma di autodistruzione. Lamberti scopre rapidamente che Davide beve per espiare il senso di colpa per non essere riuscito ad evitare la morte di una ragazza conosciuta in modo occasionale, che aveva minacciato di suicidarsi se lui non l’avesse aiutata a scappare. Poco dopo il cadavere della ragazza fu ritrovato nei pressi di Milano. Da qui inizia la storia delle indagini, in cui Duca Lamberto si affianca ai poliziotti per la risoluzione del caso.
Il romanzo ci mostra il doppio volto di Milano, la città rampante, laboriosa e felice, contrapposta a quella di chi non riesce a sbarcare il lunario. Brave ragazze costrette a prostituirsi per guadagnare quei pochi soldi necessari a rendere la vita meno amara. Persone per bene costrette a frequentare gente senza scrupoli, pronti anche ad uccidere per coprire i loro vizi. La trama scorre senza grandi colpi di scena, il ritmo è quasi lento, ambientazioni e personaggi sono pervasi da una malinconia di fondo che non si dirada con lo sviluppo del romanzo. Scerbanenco ha saputo raccontare con grande stile ed eleganza il cambiamento sociale in corso in quegli anni, con il nuovo benessere che cominciava a diffondersi con l’evidente crescita dei disagi sociali, la nascente ricca e nuova Milano contrapposta alle periferie povere ed arretrate.

Le ossa parlano

Titolo: Le ossa parlano

Autore: Antonio Manzini

Editore: Sellerio

Nuovo libro con Rocco Schiavone. Solita ambientazione tra Roma ed Aosta. Soliti vecchi amici romani con le storie del passato. Questa volta Rocco ha deciso di voltare pagina, chiudere una volta per tutte con il suo doloroso passato. La storia inizia con Rocco che vende l’appartamento di Roma, la casa di Monteverde in cui visse con la moglie Marina, un addio alla capitale, doloroso quanto inevitabile.

Subito dopo torna ad Aosta per il ritrovamento dello scheletro di un bambino sepolto in un bosco. La morte risale a circa sei anni prima. I poveri resti includono una piccola riproduzione di capitan America con il suo scudo. Il supereroe non è riuscito a proteggere il suo piccolo fan. Rocco e la sua squadra promettono di trovare il colpevole, a tutti i costi.

Le indagini scopriranno che si tratta di Mirko Sensini, scomparso quando aveva dieci anni e porteranno al mondo della pedofilia, una realtà orribile, molto più vasta di quanto si possa credere, un business milionario che dovrebbe essere combattuto senza alcuna tolleranza.

Una storia dura, una ricerca disperata di giustizia, per il povero Mirko e per tutte le vittime innocenti le cui morti rimangono senza colpevoli. Rocco è sempre lo stesso, con i suoi difetti, il suo modo di fare irregolare e lunatico, con il carattere burbero che lo rende incapace di esprimere i suoi veri sentimenti, per nascondere dietro la ruvidezza dei modi la sua vera indole. Rocco soffre la solitudine e sente la mancanza del figlio che non ha mai avuto o dei troppi amori finiti senza un vero motivo. Lo stile di Manzini è sempre piacevole e lineare. Rocco è sempre il solito personaggio fuori dagli schemi, anche se questa volta le indagini mettono in secondo piano le vicende personali di Schiavone, che dimostra sempre la sua grande ed originale umanità.

Nient’altro che nebbia

Titolo: Nient’altro che nebbia

Autore: Patrizia Emilitri

Editore: Tea

La tranquilla comunità di Perzeghetto Olona, un piccolo paese vicino al lago Maggiore, è sconvolta dal ritrovamento del cadavere di una ragazza conosciuta da tutti, Nadia Bignami. Le indagini portano subito al colpevole, anche lui un ragazzo del paese, Andrea Costa, gentile, ben educato, studente all’Università di Milano. Andrea non racconterà a nessuno cosa accadde quella sera al lavatoio in cui fu ritrovata Nadia, assumendosi tutte le colpe per poi scontare la sua pena in carcere.

Il giorno del ritrovamento del cadavere di Nadia, tutto il paese accorse al lavatoio, così come tutti parteciparono al funerale, ma non era partecipazione reale al lutto, per i tanti giudici senza toga era solo per assistere al dolore altrui, per condannare senza conoscere la verità.

Le piccole comunità sono sempre molto severe nel giudicare i loro paesani che si macchiano di qualche colpa e il giudizio è tanto più perentorio quanto più sono conosciuti i colpevoli. Andrea non sarà mai perdonato, il castigo inflitto dalla giustizia non sarà sufficiente a cancellare i suoi errori, resterà colpevole per sempre, la comunità non dimentica ed è unita e coesa solo nella condanna e nell’odio.

Questo Nient’altro che nebbia è un libro giallo solo per poche pagine, fino a quando non viene indicato Andrea come colpevole. Poi diventa un romanzo sul dolore e sulla pietà delle due mamme, quella della vittima e quella del suo presunto assassino. Le due donne si dimostrano essere le persone più forti, le uniche a superare la tragedia che le ha colpite per andare avanti nonostante le chiacchiere del paese. Un romanzo emozionante, per i temi trattati, per la sensibilità con cui gli argomenti sono narrati, per le belle descrizioni dei caratteri dei vari protagonisti.

Il Francese

Titolo: Il Francese

Autore: Massimo Carlotto

Editore: Mondadori

La vicenda è ambientata a Padova con protagonista Antonio Zanchetta detto il Francese, protettore e sfruttatore di un gruppo di escort di alto livello, costose e sofisticate, solo per clienti facoltosi.

Zanchetta gestisce le sue protette con regole molto precise, nessun traffico di droga, tutto deve essere fatto per non creare problemi alla clientela, massima riservatezza. La formula funziona, gli affari vanno bene sia per il Francese che per le sue ragazze, un gruppo ben assortito di professioniste molto apprezzate dai clienti. All’improvviso una delle ragazze, Serena, sparisce. Il Francese si prodiga per trovarla, ma senza risultati. Diventa il principale indagato per il presunto omicidio e viene braccato dal commissario Franca Ardizzone, una donna decisa a tutto pur di vendicare tutte le donne sfruttate dal Francese, cercando a tutti i costi il modo di sbatterlo in galera.

Una storia appassionante, scritta e costruita con bravura, ritmo degli eventi incessante, per protagonista un pappone empatico che scoprirà nei momenti di difficoltà di avere tanti nemici. Il romanzo è anche un modo per descrivere i cambiamenti sociali del territorio, zone ricche ma anche con evidenti problemi sociali, con un numero sempre crescente di persone che non ce la fanno, che sono emarginate per mancanza di mezzi. L’autore riesce ad evidenziare il lato nascosto della società, quello che non può essere mostrato, ma che è ben presente e fa prosperare le molte attività della malavita organizzata disposta ad accontentate i desideri perversi di chi, per divertirsi in modo molto discutibile, è disponibile a spendere tanti soldi. Anche la malavita è cambiata, ci sono bande che arrivano dall’Est Europa, gente spietata, capace di tutto pur di prendere il controllo del territorio. In questo romanzo le donne sono le vere protagoniste, piene di coraggio, combattono le avversità, lottano per conquistare un posto migliore nella vita ed anche se hanno sbagliato trovano la forza di reagire e cercare un destino migliore.

Notte senza luna

Titolo: Notte senza luna

Autore: Fabio Rennani

Secondo romanzo di Fabio Rennani con l’ispettore Innocenti protagonista. In tempi di Covid sono in molti a trascorrere le vacanze in luoghi sicuri e poco affollati. Così un gruppo di amici e conoscenti torna dopo tanto tempo in una piccola cittadina del litorale romano, per trascorrere le meritate ed agognate ferie. Il tempo è passato ma alcune storie non vengono mai dimenticate e nel gruppo di amici tornano allo scoperto vecchie storie, la tensione sale, non tutto va per il verso giusto fino al culmine di un omicidio proprio in una serata che doveva essere una riconciliazione romantica dopo qualche screzio di troppo. Il commissario Innocenti si trova in vacanza con la figlia proprio nella stessa località del gruppo di amici e viene coinvolto nelle indagini anche se è in ferie.

Il racconto è molto piacevole, l’ambientazione vacanziera e marina è resa in modo ottimale, così come i caratteri dei vari personaggi sono una veritiera carrellata delle tipologie di persone che è possibile trovare nei quartieri di livello sociale medio alto, dove convivono veri signori, ambiziosi rampanti e persone disposte a tutto pur di avere di più, ma con poca propensione al sacrificio ed all’impegno.

Come nel precedente romanzo di Rennani, molti sono i possibili colpevoli e solo il grande intuito del commissario Innocenti potrà risolvere il caso. Per Innocenti non ci sono solo le indagini a rendere la vita difficile, c’è anche la figlia adolescente che vorrebbe passare delle vacanze normali e divertirsi così come c’è la moglie da cui si è separato, che non gli perdona nulla e critica tutto quello che fa. Finale imprevedibile con un colpo di scena davvero sorprendente.

L’ultima notte di Raul Gardini

Titolo: L’ultima notte di Raul Gardini

Autore: Gianluca Barbera

Editore: Chiarelettere

Mani pulite era il nome dato all’azione giudiziaria del pool di Milano, quei giudici che dichiararono guerra ad un sistema di corruzione generalizzato che aveva come scopo principale il finanziamento illecito dei partiti. L’operato dei giudici milanesi trovò il sostegno di molti italiani fino a quando due fatti cambiarono la storia dell’inchiesta. Il 20 luglio del 1993 si uccise in carcere Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni, a cui i giudici che lo indagavano non concessero gli arresti domiciliari. Il 23 luglio 1993 si uccise nella sua casa di Milano Raul Gardini, poco prima di recarsi in procura dove l’attendeva per l’interrogatorio Antonio Di Pietro. Gardini sapeva che il rischio di essere arrestato era molto alto, aveva confidato ai suoi familiari di aver paura del carcere. In molti non credettero alla tesi del suicidio. Le inchieste hanno stabilito in modo definitivo che si trattò di suicidio.

Il libro racconta l’ascesa inarrestabile di Serafino Ferruzzi e del suo genero Raul, una coppia formidabile di imprenditori, di uomini coraggiosi, impulsivi e creativi, visionari e sfrontati. Raul fu il volto guascone, impertinente del nuovo capitalismo italiano, contrapposto a quello ingessato ed aristocratico degli Agnelli e di Mediobanca. Un uomo ricchissimo che detestava i politici, che amava Ravenna, la sua città, che era generoso con i suoi collaboratori e con i suoi concittadini. Fu l’armatore del Moro di Venezia, la barca che partecipò alla American’s Cup con il suo formidabile equipaggio. Raul era sempre sorridente, spesso vincitore, piaceva agli operai come ai vertici della Confindustria. Il libro racconta la storia Raul sotto forma di romanzo giallo, dagli inizi con il futuro suocero Serafino fino agli errori commessi per acquisire la Montedison e la sua triste fine.

Dal libro non viene fuori nessuna verità diversa da quella ufficiale, ma viene gettato il seme del dubbio, di come in molti hanno tratto vantaggio dalla morte di Raul, personaggi misteriosi che avrebbero avuto molto da perdere se Gardini fosse andato in procura a vuotare il sacco. Ho un ricordo molto vivo di quella mattina del 1993, quando la radio disse che Raul Gardini si era suicidato. Io non credetti mai alla tesi del suicidio. Ma la verità forse non la sapremo mai.

Astuti inganni

Titolo: Astuti Inganni

Autore: Fabio Rennani

Lorenzo è un giovane che vorrebbe essere artista, in realtà conduce una vita al di sopra delle sue possibilità nonostante la famiglia gli abbia tagliato la paga mensile. Viene trovato ucciso nella stanza in affitto in cui viveva, sembra una morte per overdose, una vita sprecata come tante altre. L’ispettore Innocenti è il responsabile delle indagini, che appaiono difficili e senza prove schiaccianti. Solo la determinazione del Commissario eviterà che il caso sia archiviato senza trovare il colpevole.

Una storia dove i principali protagonisti sono tutti indiziati e possibili colpevoli. Un finale inaspettato e un movente collegato a qualcosa accaduto nel passato. I vari indiziati raccontano il loro punto di vista degli eventi, espediente narrativo collaudato che consente di esprimere tutto il potenziale della trama e della storia. La varietà dei moventi attribuiti ai vari sospettati aumenta l’interesse per la ricerca della soluzione.

Astuti Inganni è il primo libro di Fabio Rennani, uno scrittore che appartiene ad una delle categorie a cui ho dedicato due post di questo blog, ossia quella degli scrittori ingegneri. Fabio scrive per passione nel tempo libero del suo lavoro, merita di sicuro un incoraggiamento.