Il segreto dell’antiquario

Titolo: Il segreto dell’antiquario
Autore: Roberto Carboni
Editore: Newton Compton
 
Il romanzo è ambientato negli anni Ottanta. A Bologna c’è un negozio di antiquariato di proprietà di Elia Morosini Arconati, un ex musicista di grande successo che aveva dovuto interrompere l’attività concertistica, dopo tanti anni di successi internazionali, per problemi mentali, ricoveri, terapie. Ma i problemi di Elia non sono curabili in nessuna clinica. Lui è un serial killer, individua le vittime, si introduce nella loro vita, vive di nascosto con loro, fino ad ucciderle. Dopo aver ucciso, riprende la sua vita normale, fino a quando non sente nuovamente l’esigenza di uccidere. Il numero degli omicidi cresce, gli investigatori trovano delle analogie tra i vari casi, in città si parla del Mostro di Bologna. Il cerchio delle indagini sembra stringersi attorno ad Elia. Ma lui è un serial killer, una mente spietata, molto scaltra e intelligente.
Una storia di assoluta presa sul lettore, Elia è un personaggio affascinante per le sue morbosità ed orribile per la sua assoluta crudeltà. Elia sceglie le sue vittime, ne diventa amico, si fa invitare nelle loro case, si intrufola di nascosto, ne viola l’intimità, per ucciderli quando si ritiene soddisfatto.
Un uomo di grandi capacità intellettive e creative, che poteva trovare nella musica la sua realizzazione, per capacità creativa e talento interpretativo, ma ha gettato via tutto per seguire la sua mente criminale, per soddisfare il suo bisogno di uccidere. Il romanzo scopre presto le sue carte, Elia viene presentato subito come serial killer. Di lui tutto è descritto con grande cura, dai gusti musicali o gastronomici, alle sue emozioni, la sua mente è analizzata a fondo, senza indulgenze, senza giustificazioni, ma solo per mostrarne tutta la crudeltà e perversione. Roberto Carboni racconta con grande capacità, trasformando l’orrore dei fatti in un romanzo magnetico ed appassionante.

Una piccola questione di cuore

Titolo: Una piccola questione di cuore

Autore: Alessandro Robecchi

Editore: Sellerio

Carlo Monterossi è un autore televisivo che deve il suo successo professionale ed economico alla TV spazzatura. Ha fondato anche una agenzia investigativa, La Sistemi Integrati, le cui indagini gli consentono di divertirsi in quella che è la sua attività preferita, ossia di occuparsi delle vicende altrui. La storia inizia quando un ragazzo giovane e benestante, Stefano Dassù, si presenta alla Sistemi Integrati per chiedere che fosse ritrovata la donna che ama, una quarantenne romena, bellissima, elegante ed affascinante, la cui vita nasconde un passato molto misterioso. La donna è sparita per fuggire dai guai in cui si era cacciata, ma il suo giovane innamorato non si dà vinto e la vuole ritrovare a tutti i costi. La ricerca della donna rumena segna l’inizio di una lunga indagine, in cui Monterossi e la sua squadra lavorerà in parallelo con la polizia, in modo discreto e poco ufficiale. Una storia che mostra il lato Noir di Milano e della società in cui viviamo, vari protagonisti che hanno a che fare con le diverse forme dell’amore e delle sofferenze che provoca. Una visione critica della nostra società, dove spesso personaggi che sono sulla cresta dell’onda, protagonisti di storie di successo che riempiono i rotocalchi, in realtà sono opportunisti fragili e disposti a tutto per diventare ricchi, spesso grazie alla vicinanza con la malavita organizzata. Ci sono anche storie di persone che non arrivano a fine mese, oppure appartenenti al ceto medio che vedono sempre più allontanarsi il traguardo del benessere. Alessandro Robecchi scrive in modo netto, senza fronzoli, racconta la realtà in modo diretto, coinvolgendo il lettore in storie intriganti che mostrano tutte le contraddizioni dei tempi che stiamo vivendo, in una società sempre più ingiusta e incomprensibile.

Diritto di sangue

Titolo: Diritto di sangue
Autore: Gigi Paoli
Editore: Giunti
 
Carlo Marchi è un giornalista sopravvissuto per miracolo ad una tragica caduta, è rimasto molti giorni in coma, seguiti da mesi di fisioterapia, dolori e morfina, tanto coraggio e diversi interventi chirurgici. Dopo oltre sei mesi di dolori e fatiche, la situazione era migliorata, la sua dipendenza dagli antidolorifici ancora forte, ma poteva camminare con una sola stampella. Marchi è sempre in aspettativa dal giornale, la convivenza con la figlia procede se pur con qualche scontro, il riavvicinamento della ex fidanzata Olga gli è di grande conforto. Una improvvisa chiamata dal giornale lo rimette in pista. Deve sfruttare le sue conoscenze per aiutare la sua sostituta alla cronaca giudiziaria, brava ma ancora inesperta, per ricevere notizie sull’omicidio di Giorgio Mati, venditore di panini alle Cascine. Dopo Mati ci saranno altri morti. Le indagini scopriranno che ad uccidere il Mati è stato un proiettile identico a quelli usati in una tragica rapina in banca del 1999 in cui furono uccise tre persone, tra cui il padre di Marchi. La rapina fu rivendicata dalla Brigate Rosse, i responsabili degli omicidi non furono mai trovati, così come i sei miliardi di lire di bottino. Possibile che tutti gli uomini uccisi erano coinvolti nella rapina? Erano tutti della stessa cellula terroristica? Marchi vuole la verità, sia come cronista che come figlio di una delle vittime.
Una trama costruita con precisione e meticolosità, tutto funziona con efficacia, eventi tragici del passato che si sommano ai dolori del presente. Il destino è stato inclemente con Carlo Marchi, ma lui è un duro e trova la forza di andare avanti. Una storia appassionante, noir e terrorismo uniti in un romanzo mozzafiato, coinvolgente, dai risvolti tragici, pieni di tristezza e rimorsi. Ambientazione eccellente, tra le meraviglie di Firenze e il Palazzo di Giustizia, che Marchi conosce alla perfezione.

Roma calibro zero

Titolo: Roma calibro zero

Autore: Mauro Marcialis

Editore: Sem

Roma mostra ai turisti ed ai visitatori occasionali il volto migliore, quello dei monumenti straordinari, dell’architettura meravigliosa, delle vie dello shopping lussuose e opulente, degli alberghi e ristoranti eleganti ed esclusivi. Una grande città che attira tante persone ricche ed eleganti, ma anche disperati e derelitti, anime perse, che vivono nell’inferno dei palazzi abbandonati o in altri luoghi terribili, dove esiste solo la legge mortale degli spacciatori di droga o degli sfruttatori della prostituzione.

La storia di Roma calibro zero inizia con il ritrovamento del cadavere di una ragazza, uccisa, violentata, gettata via come uno straccio. Due poliziotti passavano per caso in quel luogo abbandonato dalla legge e dalla ragione e la trovano vicino ad alcuni sbandati, strafatti, che vengono subito arrestati ed incolpati dell’efferato omicidio.

Ma quello che sembra non è la verità e le indagini faranno luce su una storia apparentemente di droga e di vite scombinate ma che invece nasconde tutt’altro, non meno complicato e terribile

Il romanzo mostra gli aspetti nascosti della città di Roma, il lato impresentabile, senza morale e civiltà. Un mondo di tradimenti, doppi giochi, corruzione, di sfruttamento di coloro che per insoddisfazione sociale, debolezze personali o familiari, si trovano nella scomoda condizione di poter accettare proposte indecenti.

Una scrittura spesso dura, ma adatta ai contenuti noir, una trama che racconta della difficoltà di vivere, quando non basta la buona volontà o l’ottimismo per andare avanti. E dove ci sono persone in difficoltà, bisognose di aiuto, ci sono gli approfittatori, gli sfruttatori del dolore altrui, che offrono scialuppe di salvataggio ai naufraghi sociali, ma chiedono sempre molto in cambio.

Il dottor Bergelon

Titolo: Il dottor Bergelon

Autore: Georges Simenon

Editore: Adelphi

Traduzione: Laura Frausin Guarino

Questo libro fu pubblicato nel 1941 e racconta una vicenda dolorosa, un bambino nato morto e la mamma che muore poco dopo il parto. Il povero signor Jean Cosson voleva il meglio per il parto della moglie, non voleva correre rischi ed aveva chiesto al suo medico curante quale fosse la migliore clinica privata della città. Il dottor Bergelon indirizza il signor Cosson verso la clinica del dottor Mandalin. La vita del dottor Bergelon era piuttosto anonima, pochi soldi, sposato con una donna che sembra essere portatrice di infelicità. Mandalin chiede a Bergelon di inviargli i suoi pazienti, in cambio potrà contare su lauti guadagni, la metà della parcella. La sera del parto della signora Cosson, Mandalin e Bergelon erano insieme ad un ricevimento, tanti ospiti, buon cibo, tanto vino e liquori, arrivarono in clinica con molto ritardo, la mente offuscata dall’alcol, le mani non proprio fermissime e il risultato fu tragico. Il bambino morì appena partorito e la mamma poco dopo. Il signor Cosson comincerà ad indagare su cosa accadde quella sera, quale fu il comportamento dei medici, ma soprattutto cominciò a scrivere lettere minatorie al dottor Bergelon, mettendolo di fronte alle sue responsabilità. Bergelon deciderà di fuggire lontano, per mettersi alle spalle i suoi errori.

Una storia struggente, due medici privi di coscienza professionale e di umana comprensione, le loro personalità scandagliate e mostrate ai lettori senza alcuna benevolenza. Ambientazione cupa e poco ospitale della provincia francese. Uomini in lotta contro il destino avverso, coinvolti in storie drammatiche decise dalle loro scelte scellerate. Lo stile è il solito di Simenon, asciutto, nessuna parola di troppo, tutte le attenzioni concentrate sulle vicende umane dei protagonisti.

Il re degli stracci

Titolo: Il re degli stracci
Autore: Stefano Vicario
Editore: La nave di Teseo
 
La Roma dei quartieri bene, con abitazioni e studi di professionisti di successo, facoltosi e potenti, tanti soldi, bella vita, frequentazioni esclusive, belle donne, spesso giovani e disponibili, attratte dal fascino della ricchezza, dai ristoranti di lusso. E’ questa la vita dei fratelli Andrea e Giorgio Massimi, avvocati, che hanno ereditato lo studio del padre.
La Roma degli ultimi, dei barboni che affollano la Stazione Termini e tanti altri giardini pubblici, di coloro che non hanno nulla o solo quel poco che può essere contenuto in un paio di buste di plastica, da nascondere sotto qualche cartone oppure qualche coperta lurida. Persone invisibili agli occhi dei passanti che senza guardarli tirano avanti. E’ questa la vita che sceglierà Andrea dopo la tragedia che colpirà lui e la sua famiglia.
In questo libro due mondi contrapposti si incontrano, saranno uno contro l’altro, lo schifo apparente contro lo schifo vero.
Stefano Vicario ha scritto un libro toccante ed emozionante, una storia incalzante, senza respiro, che tocca temi attuali e sentiti e che ci mostra i lati opposti della nostra società. Da un lato i ricchi, ambiziosi, intraprendenti uomini d’affari, pronti a siglare patti occulti con la malavita organizzata, pur di fare soldi a palate, persone che hanno perso la morale e la dignità, capaci della violenza più efferata pur di eliminare chi si intromette nei loro affari. Dall’altro lato le persone invisibili, quelle che tutti ignorano per non vedere tutta quella miseria, quello schifo. Persone che hanno perso tutto, che non hanno più niente, ma che cercano di mantenere a modo loro la propria dignità, fuggendo da questa società che ritengono ingiusta ed immorale, ma in grado di avere comportamenti solidali e generosi per difendere i loro simili.

Non farmi male

Titolo: Non farmi male

Autore: Fabrizio Roncone

Editore: Marsilio

Marco Paraldi è un ex giornalista che ha aperto una vineria vicino Campo dei Fiori, nel cuore di Roma.  Per strane circostanze si lascia convincere ad indagare sulla scomparsa di una ragazza. Paraldi userà le sue conoscenze di giornalista per contribuire alle ricerche.

Roma con le sue vie e quartieri centrali e periferici è teatro di una storia che mostra una società decadente, ingiusta, dove tanti personaggi discutibili sfruttano le ambizioni di ragazze alla ricerca di quel riscatto sociale ambito ma irraggiungibile. Si parla molto di vino, gin tonic, drink famosi, ma anche di cibo, buono, ricercato o popolare, alla moda secondo le ultime tendenze.  Molti riferimenti a film ed attori famosi, compresa una comparsata di un grande attore che è stato recente protagonista di un film proprio su Roma e la sua varia e pittoresca umanità.

Paraldi è un personaggio ruvido, ironico, poco affidabile nella vita sentimentale, ma determinato nella ricerca della verità. Vorrebbe scrivere un romanzo, ma ha una specie di blocco dello scrittore che gli impedisce di scrivere. Non riesce a smettere di essere un giornalista di inchiesta ed è per questo che si lascia coinvolgere nella ricerca della ragazza. Paraldi combatte a modo suo questa società iniqua e le storture sociali dei nostri tempi, con il bene e il male che convivono e il confine tra l’uno e l’altro è molto labile, con troppe evidenti ingiustizie. Brave ragazze costrette a prostituirsi, suore che si ribellano perché non vogliono più essere le cameriere povere di prelati che vivono nel lusso più sfrenato, i profitti immorali di spacciatori, usurai, politici corrotti.

Paraldi è solo contro tutti, in una Roma decadente e per niente affascinante.

Gli scellerati

Titolo: Gli scellerati

Autore: Frédéric Dard

Editore: Rizzoli

Traduzione: Elena Cappellini

Léopoldville è una cittadina industriale non lontana da Parigi, triste ed inquinata, maleodorante sia per le ciminiere con i loro fumi che per le coltivazioni di cavolo. Louise ha solo diciassette anni e desidera una vita migliore. Lavora come operaia in una fabbrica locale, sua madre vive con un compagno insopportabile, la sua vita è tutta da cambiare. Non lontano da casa sua, c’è una villa abitata da una coppia di americani, i Rooland, due coniugi originali, benestanti, che vivono una vita apparentemente felice. Luise desidera a tutti i costi di vivere in quella casa con quelle persone e si propone come domestica, lasciando il lavoro in fabbrica. L’apparente felicità della famiglia Rooland nasconde una realtà ben diversa. Luise non sa cosa sta per accaderle.

Una storia raccontata in prima persona da Louise, che solo per poche pagine sembra essere una storia a lieto fine.

L’autore ha scritto una storia d’amore molto dark, una esplorazione nei bassifondi dell’animo umano, con la protagonista che è vittima di sé stessa e della sua ingenuità. Luise ha solo diciassette anni e commette l’errore più grande della sua vita, ossia innamorarsi in modo ossessivo e totale dell’uomo sbagliato.

Il romanzo racconta gli eventi in modo molto duro e crudo, non c’è spazio per fronzoli e approfondimenti psicologici dei personaggi. Le cose accadono, in fretta, senza alcuna possibilità di tornare indietro. Le spirali sono così, ci si ferma solo quando si è raggiunto il fondo.

FUOCO

Titolo: Fuoco

Autore: Enrico Pandiani

Editore: Rizzoli

A Torino ci sono quattro persone molto impegnate nelle proprie attività, Max Ventura ha un ristorante, Abdel ha una officina di auto d’epoca, Sanda è socia in una palestra di arti marziali e Victoria è infermiera. I quattro sono molto legati tra loro, hanno un passato che li unisce ma che vorrebbero fosse dimenticato per sempre. Un giorno si presenta uno sconosciuto, un uomo misterioso che si fa chiamare Numero Uno, che li costringe a mettere in gioco quello che sono riusciti a costruire con grandi difficoltà. Una storia affascinante e travolgente, una avventura di quattro amici per caso che hanno condiviso una esperienza unica, in prigione per i loro errori, colgono una possibilità di fuga inaspettata che è l’inizio di una amicizia inscalfibile, solidali e concordi nel reciproco aiuto, consapevoli che solo restando uniti potranno salvarsi. Saranno costretti a fare quello che Numero Uno gli chiederà e scopriranno, ora più che mai, che sono una vera squadra, sempre pronti ad aiutarsi, sempre uniti per realizzare il loro sogno di chiudere con il passato.

Personaggi empatici, temi di grande presa, avventure del presente che si alternano con i fatti del passato, per permettere al lettore di conoscere a fondo i protagonisti. Il racconto tocca temi di grande interesse, come i misfatti delle case farmaceutiche, le speculazioni sui poveri del mondo, vittime delle frodi con cui molti ricchi diventano sempre più ricchi.

Enrico Pandiani studia i bassi fondi sociali e morali della nostra società per inventare storie che hanno forti radici nella realtà al punto di sembrare vere come non mai. Siamo di fronte al primo capitolo di quella che dovrebbe essere una nuova lunga serie. Dopo il grande successo di Les Italiens, spetta ora alla Banda Ventura farci divertire.

Sulle orme del brivido

Titolo: Sulle orme del brivido

Autore: Gianluca Arrighi

Editore: Edizioni Mea

 

Sulle orme del brivido è l’ultimo libro di Gianluca Arrighi, una raccolta di sedici racconti, ben assortiti, tutti diversi per ambientazione, personaggi e lunghezza, con lo stile di scrittura che si adatta alle storie, per renderle in ogni caso complete ed accattivanti.

Il tratto comune dei racconti sono i protagonisti, non si tratta di criminali incalliti ma sono persone comuni, che vivono vite normali, il cui racconto è un modo per parlare anche della società contemporanea e di alcuni aspetti molto sentiti e reali, come per esempio i problemi del nostro sistema giudiziario. Arrighi ci mostra la sua abilità di scrittore noir riuscendo a caratterizzare il racconto fin dalle prime frasi, coinvolgendo il lettore con poche parole, che anticipano il potenziale della storia facendola sembrare fin da subito intrigante e meritevole di essere letta. Il prosieguo della lettura conferma le premesse dell’incipit e le sorprese che attendono il lettore sono tali da meritare di essere scoperte. Suspense, tensione, colpi di scena, realtà e follia criminale sono amalgamati tra loro con armonia per dare vita a storie intriganti dall’esito imprevedibile.

La tipologia di reati e le modalità con cui vengono commessi sono il risultato della fantasia dell’autore ben alimentata dalle sue esperienze professionali come avvocato penalista. Arrighi è un profondo conoscitore dell’animo umano che riesce ad entrare nelle menti dei suoi personaggi, raccontandone il lato oscuro e disperato, quando la follia e la perversione trasformano persone comuni in mostri disumani.

Roma giungla

Titolo: Roma giungla

Autore: Saladini & Lucidi

Editore: Marsilio

Roma giungla è un noir ambientato tra Civitavecchia e Roma, dove il grande porto commerciale è la porta di ingresso per le partite di droga provenienti dal Nord Africa e dall’America del Sud, verso il grande mercato dell’area urbana di Roma, una vera e propria giungla, abitata non da animali feroci, ma da belve umane capaci di comportamenti molto più crudeli di qualsiasi animale. Sandro Sparta è un agente della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, ha il compito di controllare il porto di Civitavecchia, centro nevralgico dei traffici di droga verso la Capitale. Un compito difficile, quasi impossibile. La mafia calabrese con la collaborazione di quella nigeriana ha in mano il traffico di droga e della prostituzione della capitale e il controllo del porto di Civitavecchia è di fondamentale importanza. Per assicurarsi tale controllo, le cosche investono molti soldi, garantendo coperture adeguate ai loro collaboratori. Uno scultore di fama mondiale, Henry Boezie, è il capo di un gruppo di criminali appartenenti al gruppo nigeriano dei Black Axe, che gestisce per conto della mafia nigeriana le attività illecite, con la sua compagna, Alaba, maga ed indovina, le cui doti e premonizioni allargano i temi del romanzo anche agli antichi riti ancestrali africani. Tutto ha inizio dal furto di una partita di droga, che finisce in una cruenta guerra per il controllo del territorio, dove i nigeriani non vogliono perdere le posizioni acquisite, anzi combattono per guadagnare posizioni di maggior potere. Malaffare, criminalità, belle donne, personaggi famosi della politica, delle istituzioni e del jet set capitolino, arte e glamour, criminalità e illegalità, diverse angolazioni per poter ammirare lo stesso spettacolo. Un libro scritto a 4 mani, un buon risultato finale, una narrazione cruda e diretta, grande ritmo, con personaggi molto diversi tra loro, pieni di voglia di prevalere sugli altri, per non essere travolti.

Le regole degli infami

Titolo: Le regole degli infami

Autore: Fulvio Luna Romero

Editore: Marsilio

Jesolo, mare, turismo, divertimento estivo. E un fiume di droga, un business da milioni di euro. Andrea Savi è il capo dell’Azienda, una organizzazione che senza dare nell’occhio controlla l’economia della zona, imponendo i prodotti da consumare nei bar, i materiali da usare nei cantieri edili, chi deve lavorare, come distribuire gli appalti per le nuove costruzioni. E ovviamente gestire lo spaccio. Tutto è organizzato con professionalità, gli affari devono garantire i profitti attesi, i concorrenti vanno intimiditi a dovere e quando necessario vanno eliminati senza clamori. Le regole vanno rispettate, gli investitori devono essere remunerati a dovere, nulla è lasciato al caso, è il crimine moderno, è business. Tanti cercano di guadagnare spazio, sono criminali che arrivano da paese stranieri, dall’est Europa, dal Nord Africa, ma l’organizzazione è potente, sa come proteggersi, come combattere la concorrenza. Tutto sembra andare per il verso giusto, quando l’Azienda subisce un colpo duro, inaspettato. All’improvviso le cose cambiano, la vicenda prende una direzione imprevedibile. Un libro noir dalla tensione crescente, scritto con stile diretto ed efficace, con protagonisti verosimili e ben caratterizzati, un mondo criminale difficile da individuare in una zona considerata tra le più evolute d’Italia, dove regna il benessere economico e sociale.

Una realtà insospettabile nel laborioso nord est, dove ci sono tanti soldi, tante attività economiche importanti e di grande rilievo, dove le organizzazioni criminali hanno trovato terreno fertile per imporre il loro controllo, rendendo il nord d’Italia del tutto simile ad altre aree del paese che non godono della stessa buona reputazione. Fulvio Luna Romero, nome d’arte di Alessio Romin, descrive con crudo realismo cosa si nasconde dietro facciate del tutto lecite e legali come i negozi eleganti e ben forniti, gli stabilimenti balneari moderni ed efficienti, i locali notturni alla moda. Dietro questa modernità c’è la lunga mano delle cosche dell’Aspromonte che hanno delegato ad imprenditori locali la gestione diretta del territorio. Nulla è come sembra, nella realtà e nella finzione del romanzo.

La luna sulla pineta

Titolo: La luna sulla pineta

Autore: Giorgio Scerbanenco

Editore: La Nave di teseo

Alvise Mareschi è un incisore, vive a Treviso con la moglie e i due figli, Clemente ed Anna. Un giorno Alvise scopre un pacco di banconote false in giardino, va alla polizia a denunciare il fatto. Ma non sempre l’onestà paga ed a volte i sospetti fanno più danni delle accuse palesi. Il povero Alvise ci lascia le penne e la famiglia è costretta ad abbandonare Treviso per cercare la tranquillità nella loro piccola casa al mare, in una pineta nei pressi di Viareggio, lontano da malelingue e sospetti. La fama sembra precederli ed i Mareschi trovano ad aspettarli un poliziotto, che gli racconta di una banda di falsari, che potrebbero essere incastrati se Clemente, abile incisore, decidesse di infiltrarsi nella banda e collaborare con la polizia. Ma Clemente non vuole avere a che fare con falsari e soldi falsi, ha già sofferto troppo per la sorte del padre. Ma dopo la polizia, saranno i falsari ad avvicinare Clemente, offrendogli di lavorare per loro, facendo una proposta a cui è difficile dire di no, soprattutto per una famiglia in precarie condizioni economiche.

Un libro a metà tra il giallo e il noir, in cui le condizioni sociali dei protagonisti hanno grande importanza nella vicenda, come pure le vicende sentimentali. Una trama piena di colpi di scena, con i protagonisti che combattono, soffrono, cercano di farsi largo nella vita, alcuni seguendo la legge, altri cadendo nelle tentazioni del crimine. Una storia piena di umanità, di scelte tormentate, di dolore e sofferenza, con protagonisti empatici, che pur raccontando una storia leggermente datata, risultano comunque efficaci e coinvolgenti, con il destino che sembra segnare le persone per sempre, indipendentemente da quanto loro si danno da fare per migliorare la propria condizione.

La confraternita delle ossa

Titolo: La confraternita delle ossa

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Enrico Radeschi, dalla provincia alla città di Milano, un giovane e inesperto aspirante giornalista che tenta la fortuna nella metropoli. Speranze molte, poche possibilità di lavorare, pochissimi soldi. Enrico capisce subito che la strada per diventare giornalista è dura e impervia, ma non si scoraggia, vive alla giornata, con la leggerezza e la sfrontatezza della giovane età, senza troppi pensieri. Si adatta a fare di tutto, senza mai dimenticare il suo vero scopo, ossia scrivere, diventare cronista di nera. Enrico ha un piccolo colpo di fortuna, si trova al posto giusto al momento giusto, ossia sul luogo dove viene ritrovato il cadavere di un noto avvocato, ucciso da tre coltellate, con vicino al corpo uno strano disegno che la vittima è riuscita a fare con il proprio sangue, appena prima di morire. Radeschi si accorge del disegno di sangue, lo tiene a mente e comincia una personale indagine sul possibile significato del simbolo, lavorerà con la polizia per interrompere una lunga serie di omicidi, avrà la possibilità di diventare amico del vicequestore Loris Sebastiani, sarà anche oggetto delle attenzioni di alcuni adepti di una antica e segreta confraternita che lo vogliono eliminare, per via del simbolo che aveva scoperto.

Una storia accattivante, tra simboli esoterici, antiche leggende, cripte e scheletri, una corsa contro il tempo per fermare una setta di fanatici che vogliono decimare gli abitanti della terra. Un racconto adrenalinico, con grande ritmo, continui colpi di scena, tanti personaggi, alcuni empatici, altri antipatici, tutti caratterizzati con grande precisione. L’ambientazione milanese è brillante e dinamica, piena di energia, come gli irresistibili protagonisti.

La spiaggia degli affogati

Titolo: La spiaggia degli affogati

Autore: Domingo Villar

Editore: Ponte alle grazie

Traduzione: Simone Cattaneo

Protagonista del romanzo è il commissario Leo Caldas, che vive a Panxon, una piccola città sul mare della Galizia, un uomo solitario di grande umanità. Panxon è una città in genere tranquilla, ma un mattino autunnale inizia con la scoperta di un cadavere sulla spiaggia del paese, la stessa dove 10 anni prima era stato trovato un altro cadavere. Entrambi i morti fanno parte del gruppo di pescatori della zona. Quella volta le indagini non diedero alcun risultato e non furono trovati colpevoli. Questa volta l’uomo è stato ritrovato con le mani legate dietro la schiena con due fascette da elettricista, quindi si tratta di omicidio. Alcuni pescatori credono che il responsabile dell’omicidio sia il fantasma del primo annegato che è riapparso per vendicarsi. Le indagini del commissario Caldas e del suo assistente Estevaz procedono con difficoltà, molti sembrano sapere cose che non vogliono raccontare, ci sono cose del passato che nessuno ha voglia di ricordare.

La Galizia è una terra di grandi bellezze naturali, dove la vita segue il ritmo imposto dai capricci del tempo e dell’oceano Atlantico. La pesca è una delle attività principali di quei luoghi, resi suggestivi dai piccoli porti e dai tanti pescherecci che li riempiono. Una terra popolata da persone abituate a lavorare duramente, che vivono con quello che hanno. In questo contesto naturale e sociale i romanzi di Villar raccontano la Galizia in tutti i suoi aspetti, soprattutto delle persone che la abitano, con i loro modi rudi, poco propense ad esternare i propri sentimenti, che sopportano le ristrettezze della loro vita quasi con rassegnazione. Un libro dove non succede molto ma che esalta la narrazione fluida e gradevole dell’autore, con dialoghi scarni ma frequenti, che riescono a raccontare tutto dei protagonisti. Una trama costruita con precisione e raccontata in modo lineare e chiaro. Atmosfere e ambientazioni rese alla perfezione, per un viaggio affascinante nella Galizia di Villar.