Cartoline dalla fine del mondo

Titolo: Cartoline dalla fine del mondo

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

 

Enrico Radeschi era sparito nel 2009 per sfuggire ad un pericoloso assassino che voleva vendicarsi di lui. Si era nascosto all’estero, sparito da tutti i social, niente email, niente internet. Il suo amico poliziotto Sebastiani è alle prese con un caso difficilissimo, ossia un assassino che uccide le sue vittime con il potentissimo veleno del serpente Mamba Nero. Il caso lo sta mettendo in grande difficoltà e decide di rintracciare il suo amico Radeschi per farlo tornare a Milano e aiutarlo nella ricerca dell’assassino, che sembra avere capacità informatiche di altissimo livello. Un capitolo della eterna lotta del bene contro il male che si svolge in quel campo di battaglia che è internet e il suo lato più oscuro e pericoloso, ossia il deep web, dove regna il peggio del peggio che la nostra società riesce a generare. La storia è raccontata con il solito stile di Roversi, ironico e dissacrante, con personaggi ben caratterizzati ed empatici, con una trama verosimile e geniale, che ci mostra alcuni aspetti delle tecnologie informatiche del tutto ignote alla maggior parte di noi e delle loro possibilità di utilizzo per scopi illegali e molto pericolosi. Una storia che si svolge senza un attimo di respiro, con gli eventi che si susseguono a gran velocità. Il libro parla delle avventure di Enrico Radeschi e del portale Milano Nera, creatura reale di Paolo Roversi, dove si parla di gialli e di noir oltre che di iniziative editoriali in genere. La maggior parte della storia si svolge a Milano, con i suoi luoghi famosi e caratteristici, sempre alla moda, ma anche capaci di mantenere quell’immagine tradizionale che rappresenta Milano.

Sulle orme del brivido

Titolo: Sulle orme del brivido

Autore: Gianluca Arrighi

Editore: Edizioni Mea

 

Sulle orme del brivido è l’ultimo libro di Gianluca Arrighi, una raccolta di sedici racconti, ben assortiti, tutti diversi per ambientazione, personaggi e lunghezza, con lo stile di scrittura che si adatta alle storie, per renderle in ogni caso complete ed accattivanti.

Il tratto comune dei racconti sono i protagonisti, non si tratta di criminali incalliti ma sono persone comuni, che vivono vite normali, il cui racconto è un modo per parlare anche della società contemporanea e di alcuni aspetti molto sentiti e reali, come per esempio i problemi del nostro sistema giudiziario. Arrighi ci mostra la sua abilità di scrittore noir riuscendo a caratterizzare il racconto fin dalle prime frasi, coinvolgendo il lettore con poche parole, che anticipano il potenziale della storia facendola sembrare fin da subito intrigante e meritevole di essere letta. Il prosieguo della lettura conferma le premesse dell’incipit e le sorprese che attendono il lettore sono tali da meritare di essere scoperte. Suspense, tensione, colpi di scena, realtà e follia criminale sono amalgamati tra loro con armonia per dare vita a storie intriganti dall’esito imprevedibile.

La tipologia di reati e le modalità con cui vengono commessi sono il risultato della fantasia dell’autore ben alimentata dalle sue esperienze professionali come avvocato penalista. Arrighi è un profondo conoscitore dell’animo umano che riesce ad entrare nelle menti dei suoi personaggi, raccontandone il lato oscuro e disperato, quando la follia e la perversione trasformano persone comuni in mostri disumani.

Angeli

Titolo: Angeli

Autore: Maurizio de Giovanni

Editore: Einaudi

Napoli la conoscono tutti, è una città meravigliosa, complicata e pericolosa. Droga, usura, estorsioni, ricettazione, tanti modi per fare soldi, tanti modi per commettere errori fatali. Nando Iaccarino era un meccanico straordinario, lavorava solo su auto e moto d’epoca, i suoi clienti erano ricchi appassionati che affidavano solo a lui i loro gioielli meccanici. Nando aveva una reputazione impeccabile, nulla che potesse giustificare un omicidio. Una figlia fidanzata con un ricco uomo d’affari molto noto a Napoli, lavorava per passione, non aveva bisogno di soldi. Il cadavere di Nando è stato trovato nella sua officina, la saracinesca mezza aperta, ucciso con un colpo alla testa. L’omicida ha ripulito tutto, lasciando il posto in ordine, senza macchie di sangue. Inspiegabile il movente, nessun sospetto sull’esecutore. Ancora una indagine apparentemente senza soluzione per il commissariato di Pizzofalcone, sempre inviso ai vertici della Polizia, sempre in attesa di un passo falso che possa giustificare la chiusura della stazione di polizia più precaria di Napoli. Ma i Bastardi sono una squadra unita, più forte delle difficoltà personali che ognuno di loro sta vivendo e delle difficoltà delle indagini che li vedono protagonisti.

Questo undicesimo romanzo della serie dei Bastardi è dedicata agli angeli ed ai vari modi in cui questi si manifestano. La storia gialla è messa in secondo piano rispetto alle vicende private dei vari protagonisti, che affrontano le difficoltà della loro vita con l’aiuto determinante di persone straordinarie, gli angeli, che rappresentano il modo in cui il bene si contrappone al male in modi sempre nuove ed inaspettate. Maurizio de Giovanni si conferma scrittore prolifico, che dà il meglio di sé nelle storie seriali, mostrando ad ogni nuova uscita un lato inedito del suo carattere di scrittore, capace di sorprendere i lettori con riflessioni sull’animo umano sempre diverse e toccanti.

Inchiostro simpatico

Titolo: Inchiostro simpatico

Autore: Patrick Modiano

Editore: Einaudi

Traduzione: Emanuelle Caillat

 

Jean Eyben è stato un apprendista detective che per qualche mese ha lavorato presso l’agenzia investigativa Hutte. Si era occupato dell’indagine sulla scomparsa di Noëlle Lefebre, una ragazza che era sparita senza lasciare nessuna traccia. Jean non era riuscito a trovare nessun indizio ma era rimasto affascinato dal caso. Nel suo ultimo giorno di lavoro alla agenzia Hutte portò a casa il fascicolo relativo al caso Noëlle, come ricordo della breve esperienza lavorativa. Negli anni seguenti Jean rimarrà attratto dal caso non risolto e continuerà a ricercare la donna, rimanendone ossessionato, pur non avendola mai vista e conosciuta.

Il libro sembra un poliziesco ma del genere non ha nulla, se non il fatto che la vicenda scaturisce da una indagine su una persona scomparsa. Jean cerca Noëlle o cerca di rivivere il passato al tempo in cui ha scoperto la sua scomparsa? Jean e Noëlle sono due rette parallele, che corrono affiancate senza mai incontrarsi.

Un libro sui ricordi, sulla loro importanza e su come funzionano i processi mentali della memoria, su come i ricordi sono conservati nella nostra mente. Spesso ci dimentichiamo dei ricordi che ritornano nella nostra memoria in modo improvviso, oppure, dopo averli dimenticati, ci ritornano in mente con maggiore chiarezza, dettagli che in passato ci sembravano marginali col tempo appaiono chiarissimi ed acquistano importanza che prima non gli avevamo attribuito. Il romanzo è ambientato tra Parigi, Roma ed Annecy. Ma è soprattutto Parigi la città del romanzo, una città vasta ed opprimente, dove tutto cambia anche se sembra restare uguale, un labirinto dove ci si può solo perdere.

La madre

Titolo: La madre

Autore: Marco Lugli

Luigi Gelsomino, commissario di polizia a Lecce, è rientrato al lavoro dopo un periodo di aspettativa. La sua vita è stata sconvolta sette anni prima dall’omicidio di sua moglie Loredana, uccisa in circostanze misteriose quando era in attesa della loro figlia. Al suo rientro, Gelsomino si trova a dirigere una indagine che vede tra i sospettati anche un presunto veggente, che dice di ricevere informazioni dall’aldilà proprio da sua moglie, Loredana. La vicenda ha inizio qualche anno prima quando una ragazza madre partorisce senza essere nel pieno possesso delle sue facoltà mentali. Un omicidio efferato ed un misterioso rapimento coinvolgono nelle indagini alcune famiglie in vista nella città. Una vicenda crudele, dolorosa, di grande impatto emotivo, che racconta violenze inaccettabili ai danni di chi non può difendersi. Un giallo che tratta temi molto importanti, come il dolore per la morte di un coniuge, l’importanza del diventare genitori e la disponibilità di alcune persone a commettere qualsiasi tipo di reato pur di soddisfare i propri desideri, a dimostrazione che in questi casi è l’egoismo il sentimento preponderante. Anche la crudeltà del destino che su alcune persone si accanisce e le condanna al dolore, senza alcuna possibilità di cambiare la propria sorte. Un libro emozionante, ben scritto, che lascia aperte grandi domane e porta a grandi riflessioni.

La ragazza scomparsa

Titolo: La ragazza scomparsa

Autore: Giancarlo Capaldo

Editore: Chiarelettere

 

Giancarlo Capaldo è un magistrato ora in pensione con la passione per la scrittura, autore di molti saggi e di un romanzo giallo, I delitti di via Margutta, a suo tempo recensito su questo blog, con protagonista il principe Gian Maria Ildebrando del Monte di Tarquinia, sua moglie Gloria ed il suo fido maggiordomo Oliver, proprio come questo nuovo romanzo, La ragazza scomparsa. Capaldo è stato a capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e del Pool Antiterrorismo, responsabile di alcune delle principali indagini su vicende italiane, come quella della Banda della Magliana, il rapimento di Emanuela Orlandi e tante altre.

La ragazza scomparsa è un giallo dalla lettura veloce ed intrigante, che vi proietterà in una Roma dalla doppia faccia, quella ricca e sofisticata del principe Gian Maria e sua moglie Giulia con le loro frequentazioni esclusive, contrapposta a quella oscura, nauseabonda e avvilente delle vicende che si svolgono all’ombra di importanti istituzioni e società internazionali, con protagonisti uomini d’affari e personaggi di potere. Il principe Gian Maria si troverà coinvolto in una vicenda legata ad un conto corrente presso la ormai famosa Banca del Vaticano, lo IOR, che lo porterà anche ad indagare sul rapimento di una ragazza di sedici anni, Eloisa, scomparsa senza lasciare tracce. Chiaro ed evidente il riferimento ad un famoso rapimento avvenuto a Roma negli anni Ottanta. Il principe ha le sue conoscenze altolocate, è amico del Papa e di molti prelati di alto rango, ma conosce anche personaggi oscuri e misteriosi che lavorano nell’ombra dei servizi segreti, capaci di raccogliere informazioni su chiunque, senza mai apparire. Il libro è avvincente, scritto con stile ironico e brillante, capace di raccontare delle storie che sono frutto della fantasia dell’autore, che accendono una luce insolita su eventi tristemente noti e che forniscono una possibile chiave di lettura su crimini rimasti senza soluzione.

Gelosia

Titolo: Gelosia

Autore: Jo Nesbo

Editore: Einaudi

Traduzione: Eva Kampmann

Jo Nesbo è un grande autore di thriller con trame complesse e personaggi difficili, con alle spalle storie travagliate. I suoi romanzi sono in genere lunghi, per dare modo alla trama di sviluppare tutte le sue potenzialità. Questo libro “Gelosia” mi ha incuriosito perché volevo capire come Jo Nesbo se la sarebbe cavata con la scrittura di storie brevi, oltre che per conoscere più da vicino come al Nord Europa la gelosia sia vissuta e considerata.

In questi racconti i personaggi appartengono a categorie sociali ed estrazioni culturali molto diverse, la varietà è ben rappresentata ma la scrittura è poco intensa. I racconti funzionano dal punto di vista generale, la lettura risulta gradevole, ma a mio giudizio ci voleva più mordente. Le opere di Nesbo raccontano con dovizia di particolari la vita quotidiana della Norvegia e sono uno spaccato in genere interessante della società civile. Mi ha sorpreso leggere come nella civilissima Norvegia la gelosia sia un sentimento così forte da sfociale con frequenza preoccupante nella furia omicida. Noi italiani sappiamo bene cos’ è la gelosia, retaggio di antiche tradizioni, soprattutto del sud Italia. Mai come in questi tempi c’è la massima attenzione dell’opinione pubblica verso la violenza che le donne subiscono da mariti, fidanzati ed ex, che perdono la testa per essere stati lasciati e si abbandonano a violenze inaudite, uccidendo chi dicono di amare. Anche in Norvegia la gelosia è un sentimento forte, che non riesce ad essere dominato dalla razionalità e dalla capacità di controllare la rabbia. Un sentimento che offusca la mente, che esplode improvviso e che può essere spento solo con la vendetta. Che spesso diventa omicidio.