Tutto per i bambini


Titolo: Tutto per i bambini
Autore: Delphine De Vigan
Editore: Einaudi
Traduzione: Margherita Botto
 
Mélanie è una ragazza affascinata dalla TV e dai reality show, vorrebbe essere famosa ed acclamata dal pubblico. Prova a partecipare a qualche selezione, viene scelta per un reality ma l’avventura finisce presto, senza nessuna soddisfazione, anzi con tanta delusione. La vita prosegue e Mélanie trova marito, mette al mondo due splendidi bambini, Sammy e Kimmy. La sua voglia di celebrità la porta a fondare un canale su Youtube in cui pubblica i video con protagonisti i suoi bambini, diventando una formidabile macchina da pubblicità. Mélanie diventa famosa insieme ai suoi bambini, hanno milioni di follower, le aziende fanno la fila per pubblicizzare i loro prodotti e la famiglia guadagna milioni di euro, grazie ai follower ed ai loro like. Tutto sembra andare per il meglio per Mélanie e la sua famiglia quando un giorno la piccola Kimmy sparisce mentre era in cortile a giocare con il fratello Sammy. Dopo giorni di incertezza, una busta viene recapitata a Mélanie, con la prova che la bambina è stata rapita e con le istruzioni da seguire per riaverla viva. Clara è la giovane poliziotta che deve indagare sul rapimento, è una donna sensibile ed attenta, a cui non piace mostrarsi in pubblico, l’esatto opposto di Mélanie. Clara sarà costretta a visionare i video di Mélanie e dei suoi bambini, per capire, per trovare un indizio che possa riportare Kimmy a casa. Quel mondo dorato che appariva nei filmati non esiste e verranno allo scoperto i problemi dei bambini, sfruttati e stressati dalla insaziabile voglia di apparire della mamma.
La storia raccontata in Tutto per i bambini, ultimo romanzo di Delphine De Vigan, affronta temi tipici del tempo contemporaneo, dai reality in TV ai social media, alle attività degli influencer alla esposizione dei minori sui social per ottenere dei guadagni.
Delphine De Vigan ha molto a cuore i rapporti familiari e la vita vissuta in famiglia, con i problemi e le tensioni che spesso nascono da situazioni reali e del tutto comuni. In questo caso sono presi di mira i social network e il meccanismo perverso delle visualizzazioni e dei facili guadagni derivanti dagli incassi pubblicitari. Social Media creatori di ricchezze e fama effimera che possono provocare danni incalcolabili e duraturi nel tempo, con i bambini vittime inconsapevoli delle ambizioni dei genitori.

Il tessitore

Titolo: Il tessitore

Autore: Cristina Rava

Editore: Rizzoli

Il tessitore è l’ultimo romanzo, in ordine di tempo, di Cristina Rava, con il commissario Rebaudengo e il medico legale Ardelia Spinola come protagonisti. Una storia complessa ambientata tra Langhe e Liguria, con le indagini su un omicidio misterioso di una donna giovane e bella che si mescolano con quelle legate ad una setta politica che sta operando in alcune zone del Piemonte. Il cadavere della donna è stato ritrovato nel furgone di un idraulico, che risulterà del tutto estraneo alla vicenda criminale. Dall’autopsia sembra che la donna sia morta per una caduta accidentale, ma ci sono dei segni di strangolamento che rendono ancora più misteriosa la sua morte. Un conoscente della Spinola le racconta di aver commesso un gesto folle e disperato, ossia occultare il cadavere di una donna su un furgone di uno sconosciuto, ma lui spergiura di non avere nulla a che vedere con l’omicidio. Le trame delittuose sono stemperate dalle descrizioni dei paesaggi e dai riferimenti al cibo ed al vino, che costituiscono una simpatica cornice di piacevolezza.

La relazione tra il commissario Rebaudengo e la l’amica Ardelia costituisce la struttura portante del romanzo, con i due grandi amici, ormai interessati solo ai rapporti intellettuali senza alcuna attrazione fisica. Entrambi sono interessati alla scoperta della verità a cui si dedicano con le loro capacità deduttive, del tutto fuori dal comune. Alcuni riferimenti letterari all’opera di Luigi Pirandello aumentano l’interesse della storia, insieme a quelli politici e gastronomici, per una lettura interessante e piacevole.

La casa sul promontorio

Titolo: La casa sul promontorio

Autore: Romano De Marco

Editore: Salani

La Casa sul promontorio è l’ultimo romanzo di Romano De Marco, che ha come protagonista Mattia Lanza, uno scrittore di successo, autore di thriller molto amato dal pubblico italiano che vende moltissimo anche all’estero. Lo scrittore ha vissuto una tragedia familiare degna di uno dei suoi libri. Sua moglie ed i due figli furono uccisi a coltellate. Lanza fu il principale imputato della strage ma uscì assolto dal processo. A due anni dalla strage, lo scrittore decide di interrompere la solitudine in cui si era chiuso, per dedicarsi di nuovo alla scrittura. Per tentare il ritorno alla vita, Mattia affitta una villa su un promontorio nei pressi di Ortona, un posto isolato con un giardino a strapiombo sul mare, aiutato dalla sua agente Giulia. Il soggiorno nella villa sembra non fare effetto a Mattia che continua la sua vita agitata senza alcuna ispirazione per la scrittura. Ma accade una cosa che cambia completamente la vita di Mattia. La sua vicina di casa, Eva, una donna bellissima ed affascinante, bussa alla porta, chiedendo alcuni attrezzi. Tra i due scatta subito la passione, la vita torna a sorridere e Mattia comincia a scrivere con una vena creativa inedita. Ma c’è qualcosa che non va, occhi misteriosi spiano la coppia, una presenza inquietante si aggira attorno al promontorio. Mattia sta scrivendo il suo nuovo romanzo, molto autobiografico e forse sta confondendo la realtà con la finzione? Eva è sincera o nasconde qualcosa? Ha un piano che prevede di sedurre Mattia?

Il romanzo cattura l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine, i protagonisti sono affascinanti e le ambientazioni descritte alla perfezione. Una trama complessa dove molte cose sono diverse da come sembrano, con eventi del passato che si mescolano al presente e la realtà e la finzione letteraria di Matteo si mescolano per creare una storia imprevedibile e sorprendente fino all’ultima riga.

L’esattore

Titolo: L’esattore
Autore: Petros Markaris
Editore: La nave di Teseo
Traduzione: Andrea Di Gregorio
 
Il commissario Charitos e la sua squadra continuano a lavorare con impegno nonostante i tagli alle spese della sezione omicidi. Un famoso medico viene ucciso ad Atene, avvelenato con il curaro e ritrovato nel cimitero del Ceramico, appena fuori Atene. L’uomo era un facoltoso medico chirurgo, famoso per la sua bravura, con una clientela ricca. Una email trovata su internet rivendica l’omicidio. Un uomo che si definisce l’esattore, accusa il medico di essere un evasore fiscale, gli intima di pagare duecentocinquantamila euro all’erario, altrimenti sarebbe stato condannato a morte. Il medico non ha pagato e l’esattore ha eseguito la sentenza di morte. Il giorno dopo viene trovata una seconda vittima dell’esattore, anche in questo caso un evasore fiscale, ucciso con la cicuta, stessa lettera di minaccia con riferimenti alle tasse non pagate, la minaccia di morte puntualmente trasformata in esecuzione. Le lettere dell’esattore sono molte e molti destinatari cominciano a pagare le tasse arretrate, per paura della sentenza di morte dell’esattore, che comincia ad avere un certo sostegno dell’opinione pubblica. Le indagini sono difficili, è un mistero come l’esattore riesca a trovare le informazioni sugli evasori. La vita privata del commissario scorre parallela alle indagini e la sua famiglia, seppur unita e solidale, sta attraversando una certa crisi dovuta al desiderio di sua figlia di lasciare la Grecia per cercare lavoro all’estero. Maskaris tramite le vicende del commissario Charitos, racconta la Grecia, la sua grande crisi finanziaria e le ripercussioni sulle vite delle famiglie. La scrittura è lineare e scorrevole, le critiche all’Europa delle Banche e della Finanza sono piuttosto esplicite, la situazione sociale viene descritta con realismo e qualche rimprovero per l’indole poco previdente dei greci, soprattutto della classe politica. Un libro piacevole ed interessante.

Una cosa da nascondere

Titolo: Una cosa da nascondere
Autore: Elizabeth George
Editore: Longanesi
Traduzione: Sara Crimi e Laura Tasso
 
Storia ambientata a Londra, città multiculturale per antonomasia. Teo, una agente della polizia, nigeriana di nascita, viene ritrovata morta a casa. Sembra un incidente, in realtà è stata uccisa da un colpo alla testa. Teo stava indagando sotto copertura su pratiche illecite molto diffuse nella comunità nigeriana. Il sovraintendente Thomas Lyndley, con Barbara Havers e Winston Nkata saranno impegnati in una indagine difficile che li porterà a conoscere una comunità apparentemente pacifica ed integrata nella società inglese, che invece continua a rispettare tradizioni brutali e violente come la infibulazione delle giovani adolescenti che dopo “l’operazione” acquistano maggior valore nel mercato delle mogli.
Una storia che mette allo scoperto pratiche brutali e criminali, tuttora molto diffuse, imposta dai padri, violenti e retrogradi, non sufficientemente contrastata dalle madri, con le ragazze adolescenti vittime di una violenza che segna per sempre la loro vita. Tali pratiche non sarebbero possibili in Europa se non ci fossero medici disponibili per soldi a praticare le operazioni, proibite da tutte le leggi, ma richieste da genitori senza scrupoli disposti a pagare cifre ingenti pur di rispettare tale tradizione aberrante.
Le indagini sulla morte di Teo, si intrecciano con le vicende della famiglia Bankole, con Abeo padre violento e brutale, che vuole imporre a tutti i costi le sue idee retrograde alla moglie Monifa, al figlio Tani e la figlia Simi. Le storie si intrecciano dando vita ad una trama complessa ed articolata, che ha il merito di portare alla ribalta un argomento attuale e di grande importanza. “Una cosa da nascondere” ci racconta la brutalità delle tradizioni retaggio di culture retrograde, ma anche il grande lavoro fatto da donne coraggiose e intraprendenti che si battono per salvare le giovani dai propri genitori. L’aspetto sociale è decisamente prevalente sulla storia gialla.

Anima cremisi

Titolo: Anima cremisi
Autore: Riccardo Iannaccone
Editore: Kall Edizioni
 
La scrittura dà la possibilità agli autori di esprimere la creatività in tanti modi che Riccardo Iannaccone sta sperimentando con i suoi romanzi, sempre diversi e inediti.
Il mondo dello spettacolo e della TV in particolare seguono regole inderogabili e la legge del tempo non perdona. Matteo Fazio è una star televisiva, la parabola della sua carriera ha superato il  vertice ed ora sta iniziando la fase calante. Un bel giorno la sua vita cambia per sempre, perché accade quello che era inevitabile. Si reca sul set per girare e scopre che non fa più parte del cast, è stato licenziato, così su due piedi, senza preavviso. A neanche quarant’anni si trova ad essere troppo vecchio, scopre che non c’è più posto per lui in quello che credeva fosse il suo mondo. Per Matteo inizia una caduta libera in un baratro senza fine, tra rimorsi, ricordi, occasioni sprecate, poca fiducia nel futuro ed in sé stesso. Per uno come lui abituato a recitare e fingere è anche più difficile che per altri distinguere tra il vero e l’immaginario. Cerca di trovare aiuto e coraggio nell’alcol che si rivela come sempre un amico inseparabile ma dagli effetti devastanti. Il racconto porta a confondere il lettore, tra sogno e realtà, tra finzione e fatti vissuti davvero. Una storia che contiene varie versioni, le diverse interpretazioni che il lettore può scegliere per trovare quella che preferisce.
Copertina e incipit grafico di ogni capitolo di Irene Caltabiano, la poliedrica scrittrice, fumettista e grafica, di cui mi piace ricordare la raccolta di racconti dedicati al mare “Granelli di rabbia”.

Doppio delitto al Miramare

Titolo: Doppio delitto al Miramare
Autore: Emilio Martini
Editore: Corbaccio
 
Per una scelta del tutto inconsapevole ho letto questo romanzo appena dopo Pasqua, stesso periodo in cui si svolge questo Doppio delitto al Miramare di Emilio Martini, lo pseudonimo con cui firmano le loro opere le sorelle Elena e Michela Martignoni.
Gigi Bertè dirige il commissariato di Lungariva, località inventata della riviera ligure. Di origini calabresi, Gigi ha vissuto a Milano prima di arrivare a Lungariva. Bertè è un uomo molto critico e severo con sé stesso e la sua vita privata è molto condizionata dal suo modo di essere. La storia ha inizio con la scoperta di un doppio omicidio nello splendido Grand Hotel Miramare, un posto esclusivo per clienti benestanti. Roberto Sommariva e Ornella Ferrari vengono ritrovati in una camera dell’hotel, a letto, crivellati di colpi d’arma da fuoco. Sommariva e Ferrari erano rispettivamente amministratore del patrimonio e segretaria di una anziana e ricca donna, Licia Van Der Meer, che vive con i suoi collaboratori nel Grand Hotel. Sarà Bertè a dirigere le operazioni con l’aiuto di una squadra di rinforzo proveniente da Genova. Le indagini con le loro vicende diverse e imprevedibili e la vita privata del commissario Bertè costruiscono un piacevole intreccio, tra passato e presente, con personaggi personaggi ben delineati, empatici, in una ambientazione piacevole e di grande fascino, per una lettura piacevole. Le relazioni sentimentali sono al centro del romanzo, quelle legate agli omicidi e quelle che vedono protagonista il commissario Bertè e la sua severa coscienza.
Le indagini sono complesse e non emergono indizi decisivi ma i sospettati sono tutti collegati con l’hotel Miramare e c’è qualcosa del passato della ricca Licia Van Der Meer che darà la direzione decisiva per la soluzione del caso. L’atmosfera pasquale richiama spesso riferimenti alle bontà gastronomiche tipiche della zona, per aumentare la piacevolezza della lettura.

IL tuffatore

Titolo: Il tuffatore
Autore: Elena Stancanelli
Editore: La nave di Teseo
 
Il tuffatore è il titolo del libro che Elena Stancanelli ha scritto sulla vita di Raul Gardini. L’immagine di copertina è anche la metafora del suo modo di essere, di vivere, di interpretare la sfida all’imprenditoria italiana dell’epoca. Non è un romanzo, è la cronaca dei fatti ricostruita con grande precisione, arricchita con dettagli personali, gusti, passioni, amicizie e ossessioni di Raul, un grande personaggio che ha avuto una vita fantastica ed avventurosa, che ha riempito le cronache imprenditoriali e mondane dagli anni Settanta al giorno in cui fu ritrovato esanime a casa sua, il 23 luglio del 1993. La vita di Gardini è raccontata in parallelo ai grandi fatti che caratterizzarono la vita italiana, dagli attentati alle elezioni, dalle vicende di mani pulite alle manovre in campo industriale e finanziario.  Gardini era un uomo forte, coraggioso, intrepido, si definiva un contadino, aveva poca dimestichezza con i salotti che allora comandavano nelle banche e nelle industrie. Appassionato di caccia, di mare, di barche, resta indimenticabile la sua avventura con il Moro di Venezia in Coppa America. Fece sognare gli italiani con le imprese sportive delle imbarcazioni di cui era armatore, per i risultati e per i favolosi festeggiamenti, sfarzosi, esagerati, che suscitavano ammirazione e meraviglia. La maggior parte delle persone lo vedevano come un generoso benefattore, capace di combattere e vincere contro i poteri forti dell’epoca, ma in grado di creare migliaia di posti di lavoro e di ridistribuire la ricchezza da lui creata nella amata terra di Romagna. La sua spregiudicatezza e la sua ambizione illimitata gli consentirono di raggiungere risultati immensi, ma tanto grande fu la sua ascesa tanto veloce e tremenda fu la sua caduta, fino al terribile epilogo del 1993. Un libro che coinvolge, emoziona, commuove e che lascia qualche rimpianto per la mancanza ai giorni d’oggi di uno come lui.

Rancore

Titolo: Rancore
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Einaudi
 
Penelope Spada è un ex pubblico ministero che dopo le sue dimissioni dalla magistratura si arrangia a fare l’investigatore privato anche se in forma non ufficiale. Riceve i clienti nel retro di un bar, il cui proprietario garantisce la riservatezza degli incontri. Penelope viene contattata dalla figlia di Vittorio Leonardi, un famoso chirurgo morto due anni prima, per indagare sulla morte del padre, ufficialmente avvenuta per un infarto fulminante. C’è di mezzo un testamento contestato, tutto a favore della seconda moglie di Leonardi, una avvenente donna più giovane del marito di trentatré anni. La figlia di Leonardi sospetta che il padre sia stato manipolato dalla seconda moglie per avere un testamento molto favorevole ed addirittura che sia stato ucciso dalla giovane moglie per passare subito all’incasso dell’eredità. Una storia tipica di eredità contesa, di rapporti familiari pieni di rabbia, di incomprensioni e di sospetti reciproci.
Penelope è un grande personaggio, misterioso ed affascinante, combattuta tra il senso di colpa per i fatti che le sono costati il posto in magistratura e la voglia di mettersi alle spalle il passato ed affrontare la vita con maggiore leggerezza. La trama del libro è molto ben costruita, con personaggi affascinanti, atmosfere intriganti e ambientazioni sempre diverse, una storia che dice molto di più di quello che sono i fatti narrati. Senza eccedere con le parole, con uno stile schietto e diretto, il libro tratta alcuni dei grandi misteri italiani, ossia i rapporti che intercorrono tra massoni e politici, di quanto sia vero che personaggi poco noti siano in realtà i veri burattinai dei giochi di potere. Da ex magistrato, Carofiglio conosce alla perfezione i meccanismi della giustizia e delle istituzioni che la amministrano e del valore di molte persone che lavorano per la ricerca della verità. Un ottimo romanzo che è molto di più di un giallo.

Annabella Abbondante

Titolo: Annabella Abbondante
Autore: Barbara Perna
Editore: Giunti
 
Annabella Abbondante è il giudice di Pianveggio, un centro del lucchese. Abbondante di nome e di fatto, con il suo fisico prorompente come la sua capigliatura, perennemente a dieta senza mai riuscire a perdere peso, cadendo troppo spesso vittima delle tentazioni gastronomiche. Ma è una grande lavoratrice, sempre dedita al lavoro, con una grande passione per le indagini che non sono le sue. La storia del romanzo inizia quando l’avvocato Matilde Santangelo si rivolge proprio ad Annabella per segnalare la scomparsa di suo fratello dalla clinica in cui era ricoverato per problemi psichici. La giudice si troverà coinvolta in una storia complessa, in cui per la sua curiosità e la sua tendenza ad occuparsi delle indagini altrui, si troverà a dover affrontare varie vicende, mettendo a repentaglio la sua carriera ed il suo equilibrio mentale, insieme a quello del suo fido cancelliere Paolo, oltre a quello dei suoi amici, il commissario Nicola Carnelutti e la giornalista Alice Villani.
La storia gialla è interessante e ben costruita, con la figura del giudice Abbondante che domina la scena, per la sua esuberanza nel lavoro, con le sue continue discussioni con i colleghi e la sua vita privata, con le continue discussioni con la sorella Fortuna, che le tenta tutte per trovarle un fidanzato, con esiti tra il comico ed il tragico. Il tribunale di Pianveggio potrebbe essere preso come rappresentativo di tutta la giustizia in Italia, ossia un apparato burocratico, inefficiente e poco reattivo, con scarsa capacità di collaborare con gli organi di polizia, dove le indagini sono orientate più da lotte interne e da prese di posizione personali che da reali riscontri delle indagini. Annabella è l’eccezione, con i suoi limiti e difetti, è un giudice che ama la verità ed è disposta a tutto per perseguirla.  Un libro divertente e coinvolgente, un ottimo inizio per l’esordiente Barbara Penna.

Delitto sul lago

Titolo: Delitto sul lago

Autore: Dario Sardelli

Editore: Einaudi

Fa caldo a Roma in estate, l’aria è irrespirabile e l’asfalto diventa di fuoco.  Tutti soffrono il caldo, tranne il vicequestore Piersanti Spina, il protagonista di questo giallo, che per un suo problema fisico, non riesce a percepire gli stimoli sensoriali, quindi il caldo e il freddo, la fame e la sete, gli odori e i sapori. Vive grazie ai segnali che un orologio tecnologico gli fornisce, che lo avvisa se la sua temperatura corporea sale troppo, oppure se è ora di andare in bagno, oppure quando deve bere.

Spina sta indagando su un caso di omicidio. Un uomo di 55 anni è stato trovato in un laghetto alla periferia di Roma, zona est. Il morto si chiama Valerio Campi, ex proprietario di un bar, era vittima di pericolosi strozzini che lo minacciavano di continuo. Le indagini sono difficili, presto i cadaveri ritrovati nel lago diventeranno due e le cose si complicheranno ancora di più. La vita di Spina non è per niente facile. Oltre ai suoi problemi fisici, Spina ha una situazione sentimentale complicata, la fidanzata Patrizia è in Africa a fare la volontaria, la sua ex, Anna, presentatrice televisiva, gli è sempre molto vicina. Spina ha rotto i rapporti con il padre, che si è allontanato da Roma per seguire la sua amante. Sul lavoro c’è il questore, che crede che Spina voglia fargli le scarpe. Una vita complessa ma non tutto è da buttare via. Roma è coprotagonista del romanzo, con i suoi contrasti, tra quartieri ricchi e popolari, tra uomini politici o professionisti e delinquenti dediti allo spaccio o alle estorsioni, dove è possibile trovare tanta umana comprensione ed accoglienza anche nelle zone più pericolose. Spina non è un personaggio vincente, è limitato dal suo fisico, sviene nei momenti difficili, sceglie sempre le vie più contorte ma nonostante il destino gli prospetti sfide improbabili, mantiene intatta la sua voglia di non arrendersi.

Traditori di tutti

Titolo: Traditori di tutti
Autore: Giorgio Scerbanenco
Editore: La nave di Teseo
 
Duca Lamberti è un medico che ha scontato una condanna per aver aiutato una paziente a morire. Ha pagato a caro prezzo il voler mettere fine alle sue sofferenze, oltre al carcere è stato anche cancellato dall’ordine dei Medici. Da quando è uscito dal carcere, Duca ha bisogno di lavorare quindi si presta a svolgere lavori che i medici regolari non possono fare nel rispetto della deontologia professionale. Viene contattato da una persona che gli chiede di fare una operazione di imenoplastica ad una giovane che non vuole scatenare le ire del suo futuro sposo. Duca Lamberti sente che la giovane donna sta nascondendo qualcosa di losco. Negli ultimi tempi sono accadute cose strane. Una coppia è annegata nel Naviglio cadendo con l’auto nel fiume, appena fuori Milano. E’ stata ritrovata una valigia con all’interno roba forte, che scotta e che ha ricondotto gli investigatori ad una trattoria vicino al luogo dove era caduta l’auto. La donna subito dopo l’operazione sarà pedinata dalla polizia e ci saranno altre scoperte, altro sangue. Traffici di armi, droga, spie in azione e tradimenti vari legati a fatti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. Duca Lamberti sarà chiamato a collaborare con la polizia per trovare i colpevoli dei fatti di sangue che stanno sconvolgendo la provincia milanese.
Il romanzo racconta la Milano degli anni Sessanta, città in piena crescita urbanistica ed industriale, con la criminalità che sta facendo un salto di qualità, per sfruttare le possibilità dei tempi nuovi.
Il clima dell’epoca è reso alla perfezione, grazie ad una scrittura fluida ed elegante, capace di descrivere in modo incisivo fatti e protagonisti senza usare troppe parole. Il noir grazie a Scerbanenco comincia ad essere il genere letterario più adatto per descrivere i grandi cambiamenti in corso in Italia, che sta diventando il paese dove tutto è possibile, anche che un medico diventi investigatore

La cameriera

Titolo: La cameriera

Autore: Nita Prose

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Licia Vighi

Molly Gray è una cameriera del Regency Grand Hotel, ha da poco perso la nonna con cui viveva, si sta riprendendo lentamente da questa dolorosa perdita. E’ rimasta senza risparmi dato che il suo ex fidanzato la ha truffata e lasciata. Fare la cameriera è la sua vocazione, nessuna è brava come lei a riordinare, pulire e riportare le camere all’iniziale splendore, dopo che gli ospiti hanno fatto di tutto per creare sporcizia e disordine. Un giorno Molly trova un cadavere in una stanza del suo piano. Si tratta del signor Black, un uomo ricco e conosciuto, un cliente abituale dell’hotel Regency, che sceglieva sempre la stessa stanza che divideva con la seconda moglie.

Molly è una ragazza impacciata, amante dell’ordine e della pulizia, non riconosce i segnali che le persone le trasmettono, non interpreta in modo corretto le loro intenzioni e per questo viene facilmente manipolata e convinta a fare cose che non dovrebbe fare. Molly si troverà a dover dimostrare la sua innocenza di fronte ad un giudice. Scoprirà che molte persone hanno sfruttato la sua ingenuità per poi cercare di incastrarla, ma ci saranno anche persone che hanno voluto bene a sua nonna ed ora a lei, che si adopereranno per tirarla fuori dai guai.

Il libro è di piacevole lettura, per la scrittura diretta e senza fronzoli e per la varietà di generi che racchiude, dato che la trama comprende sia i caratteri della commedia brillante che quelli del noir che quelli del legal thriller. Molly è la protagonista del libro che con la sua ingenuità ci fa sorridere o provare imbarazzo, appare come una ragazza impreparata ad affrontare il mondo, potendo contare solo sugli insegnamenti della nonna e sulle puntate del Tenente Colombo. Ma riesce a distinguere tra il bene e il male ed in alcune circostanze mostra inaspettata furbizia e consapevolezza di quello che sta facendo, comprendendo perfettamente le conseguenze delle sue azioni.

Aspetta mezzanotte

Titolo: Aspetta mezzanotte
Autore: Luciano Modica
Editore: Marsilio
 
Fare l’amministratore di una azienda è in genere un lavoro prestigioso e importante. Farlo per una azienda confiscata alla mafia può diventare anche molto rischioso. E’ quello che è capitato a Mauro Rapisardi, che amministra temporaneamente una azienda confiscata ad un noto mafioso della zona di Siracusa, la Oran Ice srl, che produce e commercia agrumi. Per fare il suo lavoro, Mauro si trova a contatto con Santo Lo Faro, un uomo viscido e ambiguo, che figura come amministratore ma che in realtà è solo un prestanome, una contabile di nome Loredana, da subito troppo disponibile nei confronti di Mauro e infine Lucia, la moglie del boss, che lavora in azienda come direttore commerciale. Tra i braccianti irregolari che lavorano nei campi c’è Rashid, un immigrato clandestino proveniente dal Ghana, che sta facendo di tutto per guadagnare i soldi necessari per organizzare il viaggio per l’Italia della sua famiglia. Mauro scopre che l’azienda utilizza molta manodopera irregolare, disponendo l’immediata interruzione di tutti i rapporti di lavoro irregolari, pretendendo l’utilizzo esclusivo di lavoratori in regola. Tutti i clandestini senza permesso di soggiorno restano senza lavoro e qui cominciano i problemi per Mauro. Problemi sempre più grandi.
Un romanzo che tratta di mafia, della sua organizzazione e delle infiltrazioni nel tessuto produttivo, di immigrazione clandestina e del suo sfruttamento da parte della malavita e che nel finale mostra un lato assolutamente inedito e imprevedibile di come le istituzioni lavorino in modo atipico e sconosciuto per combattere la criminalità. Una storia piena di dolore, di sofferenze, di solitudine, di insoddisfazioni personali, tradimenti. Una storia che inizia in modo lineare, poi la trama comincia a diventare sempre più imprevedibile e contorta, alcuni personaggi si scoprono essere persone diverse da quello che sembravano, fino al finale del tutto inedito.

Operazione fuori dagli schemi

Titolo: Operazione fuori dagli schemi

Autore: Michael Sfaradi

Editore: La nave di Teseo

Operazione Fuori dagli Schemi è un romanzo sul tentativo della Siria di costruire una centrale nucleare per scopi militari e sull’operazione di intelligence che è servita a preparare l’azione militare che ha distrutto la centrale prima che entrasse in funzione. Una operazione preparata in modo meticoloso, coinvolgendo agenti segreti sul campo e infiltrati, agenti operanti in Paesi stranieri, oltre i vertici delle agenzie israeliane e quelle di vari Paesi Esteri. Un libro che racconta i metodi dello spionaggio, i suoi rischi e difficoltà, il reclutamento delle spie e il loro addestramento per imparare come affrontare le prove più dure ed incredibili, con dotazioni e mezzi tecnologici straordinari. Ma è il fattore umano che determina il successo o l’insuccesso delle operazioni. In genere è proprio grazie alle debolezze delle spie nemiche che si riesce a scoprire i piani degli avversari e sempre per sfruttare tali debolezze, ci sono spie disposte ad usare ogni capacità personale per evitare che il proprio paese cada vittima dei piani nemici. Un resoconto dettagliato dell’operazione, della catena di comando, delle difficoltà personali e psicologiche degli agenti. L’ironico glamour a cui siamo abituati leggendo i libri di Ian Fleming che hanno prodotto i film di James Bond, ossia il mitico agente 007, lo possiamo dimenticare. La vita reale delle spie è condizionata dalla pressione di una vita dedicata alla sicurezza del proprio Paese, dall’essere sempre pronte al massimo sacrificio. Michael Sfaradi scrive con uno stile chiaro e lineare, racconta le vicende mescolando la precisione del cronista, che racconta i fatti per come sono conosciuti, con la fantasia del romanziere, che immagina come potrebbero essere andati tutti i retroscena di cui non si conoscono i fatti.