Sangue sul Chianti

Titolo: Sangue sul Chianti

Autore: Michele Giuttari

Editore: Fratelli Frilli Editori

 

Il Chianti è una delle zone d’Italia più belle e conosciute, meta da sempre di viaggiatori provenienti da tutto il mondo oltre che di appassionati gourmet alla ricerca delle prelibatezze gastronomiche locali. Ma in questo libro il Chianti è anche teatro di alcuni misteriosi omicidi. La prima vittima è la bellissima compagna di un facoltoso banchiere, molto noto nella zona. Ci saranno altri cadaveri, apparentemente senza nessun legame reciproco. Le indagini sono dirette dal commissario Michele Ferrara e dai suoi collaboratori. Molto presto le varie morti saranno ricollegabili ad un giro di personaggi insospettabili che siedono ai piani alti del potere capitolino, accumunati da passioni ed interessi non proprio nobili, che li espongono a possibili ricatti e ritorsioni. Ma ci sono persone pagate per coprire i vizi dei potenti, gente senza scrupoli pronta a tutto pur di mantenere i loro lauti guadagni.

L’autore, Michele Giuttari, è stato investigatore della Polizia di Stato, conosce bene il funzionamento delle Forze dell’Ordine e del modo in cui sono condotte le indagini oltre ad avere una grande conoscenza dell’amministrazione della Giustizia e dalla lettura del libro le sue competenze emergono con grande evidenza.

Sangue sul Chianti è un thriller ben riuscito, con una trama intrigante, uno scenario magnifico, uno stile di scrittura diretto ed immediato, senza lunghe spiegazioni, capitoli brevi che tengono alta l’attenzione e la tensione, si ha sempre la sensazione che stia per arrivare qualcosa di forte.

La storia è inquietante sia per i crimini che sono all’origine della storia, che per le implicazioni di personaggi ai vertici di importanti istituzioni, che mostrano tutta la loro inadeguatezza morale. Nello stesso tempo la storia evidenzia come le istituzioni possano contare su persone di grande integrità morale che portano avanti i loro ideali di giustizia che si rivelano più potenti e determinati del male.

Il codice dell’illusionista

 

Titolo: Il codice dell’illusionista

Autore: Camilla Läckberg & Heinrich Fexeus

Editore: Marsilio

Traduzione: Alessandra Albertari e Laura Cangemi

A Stoccolma viene trovata una donna morta. Il cadavere si trova in una cassa di legno ed è trafitto da spade. La scena del crimine è del tutto simile ad un gioco di un illusionista riuscito male. O forse si tratta di un macabro rituale di origine sconosciuta? Le indagini si preannunciano difficili, non c’è un indizio da cui partire per iniziare a scoprire il mistero che si cela dietro il macabro omicidio. La responsabile delle indagini, Mina Dabiri, decide di ingaggiare come consulente un mentalista, famoso per le sue apparizioni televisive, Vincent Walder. La coppia è formata da due persone con qualche problema di relazione con gli altri. Mina è misofoba, ossia ha il terrore di germi e batteri, mentre Vincent ha l’ossessione per i numeri pari e soffre di claustrofobia. Una bella coppia di disadattati in azione per scoprire un killer spietato che sta seminando il panico nella città.

Il libro è stato scritto a 4 mani da Camilla Läckberg & Heinrich Fexeus, noto mentalista di professione, proprio come Vincent Walder. Il risultato finale è un thriller molto intrigante, con personaggi complessi dal punto di vista psicologico ed una storia originale quanto spietata. Le vicende personali dei protagonisti si intrecciano con buona armonia nel racconto delle indagini, con le spiegazioni tecniche di come tante illusioni vengono realizzate sul palcoscenico e di come sia possibile interpretare il linguaggio del corpo per ottenere informazioni dalle persone che abbiamo di fronte senza chiederle.

Una storia che si svolge su piani temporali diversi, con il passato che influisce sul presente e lo rende così cruento. Una storia dagli sviluppi complessi, molto articolata, con tanti riferimenti all’illusionismo, alla numerologia, tante informazioni inedite per la maggior parte dei lettori, inserite nel racconto in modo sempre pertinente e piacevole, per aumentare il piacere della lettura. Un ottimo libro che si legge di un fiato nonostante il non indifferente numero di pagine.

Cartoline dalla fine del mondo

Titolo: Cartoline dalla fine del mondo

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

 

Enrico Radeschi era sparito nel 2009 per sfuggire ad un pericoloso assassino che voleva vendicarsi di lui. Si era nascosto all’estero, sparito da tutti i social, niente email, niente internet. Il suo amico poliziotto Sebastiani è alle prese con un caso difficilissimo, ossia un assassino che uccide le sue vittime con il potentissimo veleno del serpente Mamba Nero. Il caso lo sta mettendo in grande difficoltà e decide di rintracciare il suo amico Radeschi per farlo tornare a Milano e aiutarlo nella ricerca dell’assassino, che sembra avere capacità informatiche di altissimo livello. Un capitolo della eterna lotta del bene contro il male che si svolge in quel campo di battaglia che è internet e il suo lato più oscuro e pericoloso, ossia il deep web, dove regna il peggio del peggio che la nostra società riesce a generare. La storia è raccontata con il solito stile di Roversi, ironico e dissacrante, con personaggi ben caratterizzati ed empatici, con una trama verosimile e geniale, che ci mostra alcuni aspetti delle tecnologie informatiche del tutto ignote alla maggior parte di noi e delle loro possibilità di utilizzo per scopi illegali e molto pericolosi. Una storia che si svolge senza un attimo di respiro, con gli eventi che si susseguono a gran velocità. Il libro parla delle avventure di Enrico Radeschi e del portale Milano Nera, creatura reale di Paolo Roversi, dove si parla di gialli e di noir oltre che di iniziative editoriali in genere. La maggior parte della storia si svolge a Milano, con i suoi luoghi famosi e caratteristici, sempre alla moda, ma anche capaci di mantenere quell’immagine tradizionale che rappresenta Milano.

Léon

Titolo: Léon

Autore: Carlo Lucarelli

Editore: Einaudi

Grazia Negro è una funzionaria di polizia della questura di Bologna. E’ in ospedale per un parto cesareo, sta per dare alla luce due gemelle, non vede l’ora di vederle, abbracciarle. Ma subito dopo il parto accade qualcosa di imprevisto. Le due bambine e la madre sono subito allontanate dall’ospedale e portate in un luogo sicuro sotto la protezione della polizia. Grazia aveva arrestato qualche anno prima un pericoloso omicida, detto l’Iguana, rinchiuso dopo la condanna in una clinica psichiatrica. Da poco è arrivata la notizia della sua fuga ed ora Grazia e le sue bambine sono in pericolo di vita.

Nella casa che ospiterà Grazia ci sarà una squadra a sua disposizione per garantire la sua sicurezza e per studiare e anticipare le mosse dell’Iguana. Nella casa ci sarà anche Simone, un ragazzo cieco che era stato compagno di Grazia, non vedente, anche lui possibile obiettivo del killer. La caccia all’Iguana ha inizio, la sua presenza è già stata notata a Bologna.

Un romanzo pieno di suspense, i capitoli brevi accentuano la tensione che è altissima fin dalle prime pagine e rimane in crescendo per tutto il libro. Lucarelli è bravissimo a descrivere le paure dei protagonisti, che si sentono in balia di eventi che non possono prevedere e sono in preda alla paura, descritta con precisione e trasmessa al lettore con efficacia assoluta. Basti pensare a come i pensieri di Simone sono descritti nel romanzo, lui che è cieco ed ha raggiunto una grande sensibilità sensoriale nell’ascoltare i rumori e percepire gli odori. Un libro breve, intenso, scritto con lo stile ormai caratteristico dell’autore, ossia diretto, senza fronzoli, molto efficace.

Sulle orme del brivido

Titolo: Sulle orme del brivido

Autore: Gianluca Arrighi

Editore: Edizioni Mea

 

Sulle orme del brivido è l’ultimo libro di Gianluca Arrighi, una raccolta di sedici racconti, ben assortiti, tutti diversi per ambientazione, personaggi e lunghezza, con lo stile di scrittura che si adatta alle storie, per renderle in ogni caso complete ed accattivanti.

Il tratto comune dei racconti sono i protagonisti, non si tratta di criminali incalliti ma sono persone comuni, che vivono vite normali, il cui racconto è un modo per parlare anche della società contemporanea e di alcuni aspetti molto sentiti e reali, come per esempio i problemi del nostro sistema giudiziario. Arrighi ci mostra la sua abilità di scrittore noir riuscendo a caratterizzare il racconto fin dalle prime frasi, coinvolgendo il lettore con poche parole, che anticipano il potenziale della storia facendola sembrare fin da subito intrigante e meritevole di essere letta. Il prosieguo della lettura conferma le premesse dell’incipit e le sorprese che attendono il lettore sono tali da meritare di essere scoperte. Suspense, tensione, colpi di scena, realtà e follia criminale sono amalgamati tra loro con armonia per dare vita a storie intriganti dall’esito imprevedibile.

La tipologia di reati e le modalità con cui vengono commessi sono il risultato della fantasia dell’autore ben alimentata dalle sue esperienze professionali come avvocato penalista. Arrighi è un profondo conoscitore dell’animo umano che riesce ad entrare nelle menti dei suoi personaggi, raccontandone il lato oscuro e disperato, quando la follia e la perversione trasformano persone comuni in mostri disumani.

Il talento del cappellano

Titolo: Il talento del cappellano

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

 

Quinta avventura del vicequestore Vanina Guarrasi, palermitana in forze alla squadra mobile di Catania. La storia ha inizio alle pendici dell’Etna, in uno scenario alpino. La sera tra il 26 e il 27 dicembre, sta nevicando, un anziano custode trova il cadavere di una donna all’interno di un edificio in ristrutturazione, il Grand Hotel della Muntagna. Il tempo di avvisare la polizia e di attendere il suo arrivo e il cadavere è sparito dall’interno dell’edificio per riapparire il giorno dopo in un luogo alquanto particolare. Il corpo è di una pediatra e viene ritrovato in un cimitero all’interno della cappella dalla famiglia Murgo, con a fianco il cadavere del Monsignor Murgo, prelato di grande fama ed integerrima reputazione. Un doppio omicidio misterioso la cui soluzione è nelle mani di Vanina e della sua squadra, come al solito affiancata dall’anziano Biagio Patanè, commissario in pensione di 83 anni che non ne vuole sapere di rinunciare ad indagare, nonostante gli acciacchi dovuti all’età.  I protagonisti sono un gruppo di personaggi, ben assortiti che raccolgono varie tipologie di persone che è possibile incontrare nella vita quotidiana.

Il libro mette insieme la storia dei due omicidi e delle relative indagini con le vicende personali di Vannina, la vita quotidiana siciliana, con le sue prelibatezze gastronomiche sempre in bella evidenza. Gli affetti di Vannina sono stati duramente colpiti dalla mafia, che è presente nella storia ma non è protagonista diretta del fatto criminale che dà origine al romanzo. Non mancano altri temi sociali di attualità, tutto ben raccontato in modo equilibrato e senza eccessi, tutto molto verosimile, dai dialoghi alle ambientazioni, dai colori ai sapori siciliani. Un giallo di persone comuni, che vivono nella normalità, che diventano criminali per caso. Sempre bello e armonico il linguaggio con qualche infiltrazione di vocaboli siciliani, comprensibili e ben inseriti, che danno un maggior senso di appartenenza della storia alla realtà siciliana contemporanea.

Scripta manent

Titolo: Scripta manent

Autore: Paola Barbato

Editore: Pickwick

Un thriller con protagonisti due scrittori che si sfidano a chi vende più libri, accettando di firmare un contratto in diretta TV, di fronte al loro pubblico. La trasmissione parte subito con un colpo di scena, quando uno dei due aggredisce il suo avversario, minacciandolo di morte. Il peggio viene evitato, i duellanti separati, gli animi sembrano calmarsi. I due si allontanano dallo studio televisivo. Dopo la trasmissione uno dei due scrittori scompare. Irreperibile, sparito, volatilizzato. Il principale indagato è il suo avversario, Roberto Palmieri, quello che tutti considerano lo scribacchino, contrapposto al grande letterato, quello scomparso, Corrado De Angelis. Le indagini coinvolgono un ispettore di polizia, il notaio presente in trasmissione per sancire il contratto che avrebbe dovuto regolare la sfida tra i due contendenti, l’assistente dell’autore considerato di prima classe. E’ un grande mistero come una sfida giocosa, una rivalità costruita solo per vendere qualche copia in più, sia diventata una vicenda così misteriosa e dai possibili risvolti tragici. Un thriller che è un grande rompicapo, che parla di libri, di case editrici, di marketing editoriale, di persone disturbate capaci di odiare oltre ogni limite, una storia in cui molti nascondono le loro vere intenzioni, facendo sembrare quello che non è, togliendo certezze al lettore, che viene continuamente depistato. Un intrigo scritto con grande abilità e creatività, una storia che inizia quasi come un gioco per assumere aspetti sempre più inquietanti. Aumentano le persone scomparse, i crimini commessi sono quelli narrati nei thriller di De Angelis, la vicenda diventa sempre più complessa, la verità è qualcosa che sguscia via in continuazione che si allontana quando sembra ormai vicina. Una grande trama, costruita con originalità, una ottima scrittura piena di pathos e tensione.

L’ultima ricamatrice

Titolo: L’ultima ricamatrice

Autore: Elena Pigozzi

Editore: Piemme

 

Eufrasia è rimasta sola, vive nella sua casa ai margini di un bosco, dove per tanti anni ha praticato l’arte di famiglia, come la sua bisnonna, sua nonna e sua madre ossia tessere, cucire e ricamare, attività a cui si sono dedicate con tutta l’energia e la capacità. Alla soglia dei settant’anni, Eufrasia quasi non lavora più, ha le mani deformate dall’artrite, i clienti sono pochi, ormai nessuno ha tempo di aspettare che un corredo sia ricamato a mano o un vestito realizzato su misura. Improvvisamente una giovane si presenta per chiedere un corredo e per imparare l’arte del ricamo, si chiama Filomena, è gentile e premurosa. Eufrasia si presta volentieri per fare ancora una volta, forse l’ultima, quello che in fondo è sempre stato il suo lavoro, ossia interpretare i desideri degli altri e renderli felici con i suoi ricami e le sue opere. Le due donne iniziano una assidua frequentazione, Filomena chiede ad Eufrasia di raccontarle la sua vita e quella della sua famiglia.

Cent’anni di storia e di affetti familiari, di disgrazie, lutti, la dura vita di campagna raccontata dalla voce di Eufrasia, una donna coraggiosa e forte, più forte delle avversità, come lo erano state sua madre e le nonne. Una lezione di vita, per non abbattersi di fronte ai drammi, per trovare la forza per andare avanti, per non rinunciare a fare qualcosa di bello e di grande, anche nelle situazioni più infelici e sfortunate. Un libro scritto con parole esemplari, capaci di raccontare con garbo e gentilezza vite difficili e situazioni drammatiche. Una prosa musicale, armonica e precisa, che accarezza ad ogni pagina la mente del lettore. Il ricamo diventa ragione di vita, dà forza interiore e coraggio, per proseguire, per non farsi sconfiggere dal destino. Andare avanti senza abbattersi, vivere la propria vita dando sempre il meglio. Il libro finisce in modo imprevisto, una chiusura del cerchio insperata, che dà un senso ulteriore alla vita di Eufrasia.

Roma giungla

Titolo: Roma giungla

Autore: Saladini & Lucidi

Editore: Marsilio

Roma giungla è un noir ambientato tra Civitavecchia e Roma, dove il grande porto commerciale è la porta di ingresso per le partite di droga provenienti dal Nord Africa e dall’America del Sud, verso il grande mercato dell’area urbana di Roma, una vera e propria giungla, abitata non da animali feroci, ma da belve umane capaci di comportamenti molto più crudeli di qualsiasi animale. Sandro Sparta è un agente della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, ha il compito di controllare il porto di Civitavecchia, centro nevralgico dei traffici di droga verso la Capitale. Un compito difficile, quasi impossibile. La mafia calabrese con la collaborazione di quella nigeriana ha in mano il traffico di droga e della prostituzione della capitale e il controllo del porto di Civitavecchia è di fondamentale importanza. Per assicurarsi tale controllo, le cosche investono molti soldi, garantendo coperture adeguate ai loro collaboratori. Uno scultore di fama mondiale, Henry Boezie, è il capo di un gruppo di criminali appartenenti al gruppo nigeriano dei Black Axe, che gestisce per conto della mafia nigeriana le attività illecite, con la sua compagna, Alaba, maga ed indovina, le cui doti e premonizioni allargano i temi del romanzo anche agli antichi riti ancestrali africani. Tutto ha inizio dal furto di una partita di droga, che finisce in una cruenta guerra per il controllo del territorio, dove i nigeriani non vogliono perdere le posizioni acquisite, anzi combattono per guadagnare posizioni di maggior potere. Malaffare, criminalità, belle donne, personaggi famosi della politica, delle istituzioni e del jet set capitolino, arte e glamour, criminalità e illegalità, diverse angolazioni per poter ammirare lo stesso spettacolo. Un libro scritto a 4 mani, un buon risultato finale, una narrazione cruda e diretta, grande ritmo, con personaggi molto diversi tra loro, pieni di voglia di prevalere sugli altri, per non essere travolti.

Verità occulte

Titolo: Verità occulte

Autore: Kristina Ohlsson

Editore: Salani

Traduzione: Samanta K. Milton Knowles

 

Verità occulte è il secondo romanzo di Kristina Ohlsson con protagonista l’avvocato Martin Brenner. Un bambino di nome Mio è scomparso durante le lezioni alla scuola materna. Brenner è coinvolto nelle ricerche del bimbo ma c’è qualcuno che si diverte a rovinargli la vita e che lo vuole incastrare facendolo sembrare colpevole di una serie di omicidi che non ha commesso. Una storia complessa, ambientata tra la Svezia, la Danimarca e il Texas, un continuo di eventi dal ritmo incalzante, una storia sempre più complessa al punto che ad un certo punto della lettura sembra impossibile poter trovare il bandolo della matassa. Martin Brenner, pur innocente, trova difficoltà sempre maggiori a dimostrare la sua innocenza, gli errori che ha commesso nel passato non lo aiutano. Ma lui è un duro e continua ad indagare e combattere per dimostrare la sua innocenza.

Un romanzo che ha il suo fascino nella complessità della trama e per il racconto originale della realtà odierna della società svedese, con grande attenzione verso la quotidianità ed i temi sociali. La storia viene narrata interponendo delle parti di una intervista che Brenner ha rilasciato a Karen Viking, una giornalista di Stoccolma. Le parti dell’intervista creano maggiore curiosità riguardo le vicende e sono un contributo alla ricostruzione dei fatti, oltre a permettere a Brenner di spiegare il suo punto di vista. La scrittura è essenziale, usa espressioni decise e dirette, non si perde in fronzoli, ed è un bene dato che la storia articolata e complessa non ha bisogno di troppi orpelli. Un romanzo in cui i personaggi hanno un passato da dimenticare, ingombrante, che complica il presente. Ma sistemare il passato è l’unico modo per superare le difficoltà del presente.

Le regole degli infami

Titolo: Le regole degli infami

Autore: Fulvio Luna Romero

Editore: Marsilio

Jesolo, mare, turismo, divertimento estivo. E un fiume di droga, un business da milioni di euro. Andrea Savi è il capo dell’Azienda, una organizzazione che senza dare nell’occhio controlla l’economia della zona, imponendo i prodotti da consumare nei bar, i materiali da usare nei cantieri edili, chi deve lavorare, come distribuire gli appalti per le nuove costruzioni. E ovviamente gestire lo spaccio. Tutto è organizzato con professionalità, gli affari devono garantire i profitti attesi, i concorrenti vanno intimiditi a dovere e quando necessario vanno eliminati senza clamori. Le regole vanno rispettate, gli investitori devono essere remunerati a dovere, nulla è lasciato al caso, è il crimine moderno, è business. Tanti cercano di guadagnare spazio, sono criminali che arrivano da paese stranieri, dall’est Europa, dal Nord Africa, ma l’organizzazione è potente, sa come proteggersi, come combattere la concorrenza. Tutto sembra andare per il verso giusto, quando l’Azienda subisce un colpo duro, inaspettato. All’improvviso le cose cambiano, la vicenda prende una direzione imprevedibile. Un libro noir dalla tensione crescente, scritto con stile diretto ed efficace, con protagonisti verosimili e ben caratterizzati, un mondo criminale difficile da individuare in una zona considerata tra le più evolute d’Italia, dove regna il benessere economico e sociale.

Una realtà insospettabile nel laborioso nord est, dove ci sono tanti soldi, tante attività economiche importanti e di grande rilievo, dove le organizzazioni criminali hanno trovato terreno fertile per imporre il loro controllo, rendendo il nord d’Italia del tutto simile ad altre aree del paese che non godono della stessa buona reputazione. Fulvio Luna Romero, nome d’arte di Alessio Romin, descrive con crudo realismo cosa si nasconde dietro facciate del tutto lecite e legali come i negozi eleganti e ben forniti, gli stabilimenti balneari moderni ed efficienti, i locali notturni alla moda. Dietro questa modernità c’è la lunga mano delle cosche dell’Aspromonte che hanno delegato ad imprenditori locali la gestione diretta del territorio. Nulla è come sembra, nella realtà e nella finzione del romanzo.

Stato di terrore

Titolo: Stato di terrore

Autore: Hillary Rodham Clinton & Louise Penny

Editore: Einaudi

Traduzione: Fiorenza Lupo

Hillary Clinton ha preso una sonora batosta da Donald Trump alle elezioni del 2016. Hillary era la favorita, tutti erano convinti che avrebbe vinto a mani basse. Sappiamo tutti come è andata a finire. Hillary sconfitta nettamente, Trump vincitore criticato dai suoi detrattori che lo hanno sempre definito come un disastro per gli Stati Uniti, secondo i suoi sostenitori un grande americano, un eroe del popolo, un patriota. Hillary non si è più ripresa dalla sconfitta elettorale e si è ritirata dalla politica attiva. Ma non ha deposto l’ascia di guerra e sta attuando la sua vendetta contro Trump, che dopo la mancata rielezione, è diventato un bersaglio facile. In che modo si sta vendicando Hillary? Scrivendo libri come questo “Stato di terrore”, creato a quattro mani con la scrittrice canadese Louise Penny. La protagonista del romanzo è Ellen Adams, segretario di stato americano, nominato da un presidente appena eletto che si è insediato dopo una presidenza disastrosa che aveva compromesso la leadership americana nel mondo. Chiaro il riferimento autobiografico all’esperienza come segretario di stato della Clinton, che ha ricoperto tale carica dal 2009 al 2013. Come è chiaro che il presidente disastroso di cui si è liberata l’America sia proprio Trump. Il romanzo mette alla berlina la politica dell’ex presidente Trump, i suoi ambigui e mai chiariti rapporti con la Russia e con il suo Presidente Putin, evidenziando i danni provocati dalle sue decisioni alla credibilità dell’America. Il libro racconta la gestione di una crisi mondiale, con un gruppo di terroristi che dopo aver messo in atto attentati sanguinari in Inghilterra e Francia, hanno nel mirino proprio gli Stati Uniti. La trama è appassionante, intricata, una serie di eventi incalzante, un giro del mondo frenetico, una lotta contro il tempo per evitare una escalation di attentati che potrebbe non avere fine.  Ellen Adams appare come una eroina, capace di tener testa ai potenti del mondo, compresi i suoi nemici e detrattori in America. Se non si vince alle elezioni, si vince nei romanzi. E la penna diventa strumento di vendetta.

 

 

Per niente al mondo

Titolo: Per niente al mondo

Autore: Ken Follett

Editore: Mondadori

Traduzione: Annamaria Raffo

Anche nelle situazioni più difficili ci si può innamorare. come capita a Tamara Levit, agente segreto americano in missione nel Ciad, e al suo collega francese Tab Sadoul, entrambi sulle tracce di una banda di terroristi. La loro storia si intreccia con il destino di Kiah, una giovane madre vedova che decide di fuggire dal Sahara per raggiungere l’Europa. Incontra Abdul, un uomo gentile, un venditore di sigarette, che non mostra la sua vera identità. Intanto a Pechino c’è un viceministro, Chang Kai, che porta avanti le sue idee moderne, costretto a vedersela con i vertici del partito comunista e gli alleati della Corea del Nord. Negli Stati Uniti è stata eletta una donna presidente, Pauline Green, che ogni giorno deve combattere contro gli oppositori interni e gli altri Stati, che sembrano cercare ogni scusa pur di scatenare un nuovo conflitto. La tensione nel Mondo tende a salire, focolai di guerra ovunque, nessuno è disposto a fare un passo indietro. I nuovi potenti della terra vogliono a tutti i costi ridistribuire gli equilibri mondiali e quindi prendere posizioni di maggior vantaggio.

Una trama articolata e complessa che tratta tutti i temi che rendono inquieta la nostra epoca, dal terrorismo alle migrazioni, dalle aspirazioni bellicose dei paesi emergenti, alle trame delle tradizionali maggiori potenze del mondo per mantenere lo status quo. Una storia che mantiene per tutte le oltre 700 pagine un ritmo elevatissimo ed una tensione crescente. Follett è un grandissimo scrittore, capace di costruire trame intense e complesse, ma è anche un grande conoscitore della realtà in cui viviamo ed è sorprendente la quantità di legami politici, economici e di potere che ci possono essere tra nazioni come Stati Uniti, Corea del Nord, Corea del Sud, Ciad e tutta l’Africa Sahariana. Una lezione di Geopolitica entusiasmante, scritta da un maestro del thriller e da un grande storico, che racconta il presente svelando retroscena che di solito non sono messi a conoscenza dei comuni cittadini, mostrando come il rischio di una nuova guerra globale sia molto più alto di quanto siamo disposti a credere. I protagonisti della vita politica mondiale sono raccontati anche nella loro vita privata, nei rapporti con i figli e con i familiari. Persone potenti che reggono i destini del mondo, sicuri e determinati davanti alle telecamere così come sono indecisi e pieni di dubbi nella vita privata. La complessità delle vicende raccontate si contrappone alla scrittura lineare del testo sempre chiara e precisa. Il lettore è coinvolto dal ritmo e dalla tensione della vicenda e non prova solo preoccupazione per i personaggi, ma avverte la paura per gli scenari raccontati che potrebbero riguardare l’intera umanità molto presto. Un libro che è un grande monito per i potenti della terra. Siamo nelle loro mani e la cosa non è per niente tranquillizzante.

Il delitto del casolare

Titolo: Il delitto del casolare

Autore: Francesco Sapia

Editore: Scatole Parlanti

Rocco Amato è un giornalista, dirige a Corissano, in Calabria, la piccola redazione di un quotidiano locale. Rocco si occupa di cronaca nera, deve lavorare con i pochi mezzi di cui dispone, ma fa del suo meglio, sopperisce con l’impegno alla scarsità di mezzi. Non si limita a scrivere buoni articoli, a scovare le notizie più interessanti, ma si adopera per trovare informazioni utili per le indagini, per dare il suo contributo alla ricerca della verità.  La scomparsa di una professoressa del liceo scientifico locale, Martina Giordano, bella e affascinante, è la notizia del momento. Rocco Amato entra in azione, raccoglie informazioni, indaga ed a poco a poco mette insieme le tessere di un mosaico complicato e imprevedibile. A condurre le indagini di polizia sarà il Commissario Nicola Abastane, vecchio amico di Rocco, che frutterà le sue intuizioni per arrivare alla soluzione del caso. Una storia rappresentativa della società dei nostri tempi, che tocca temi di attualità come le difficoltà dei giornali, dei giovani che vogliono iniziare la carriera di giornalista senza snaturare i propri ideali, le difficoltà che incontrano le donne a vivere la propria vita restando libere di scegliere quello che vogliono. Ma il tema principale del libro è la violenza sulle donne, vera e propria piaga di questi anni. Rocco Amato è un giornalista puro, disposto a qualsiasi sacrificio pur di riuscire a seguire i suoi ideali, amante della sua terra, consapevole della sua natura e del fatto che “tutto si può tradire in questa vita meno che quella”.

Angeli

Titolo: Angeli

Autore: Maurizio de Giovanni

Editore: Einaudi

Napoli la conoscono tutti, è una città meravigliosa, complicata e pericolosa. Droga, usura, estorsioni, ricettazione, tanti modi per fare soldi, tanti modi per commettere errori fatali. Nando Iaccarino era un meccanico straordinario, lavorava solo su auto e moto d’epoca, i suoi clienti erano ricchi appassionati che affidavano solo a lui i loro gioielli meccanici. Nando aveva una reputazione impeccabile, nulla che potesse giustificare un omicidio. Una figlia fidanzata con un ricco uomo d’affari molto noto a Napoli, lavorava per passione, non aveva bisogno di soldi. Il cadavere di Nando è stato trovato nella sua officina, la saracinesca mezza aperta, ucciso con un colpo alla testa. L’omicida ha ripulito tutto, lasciando il posto in ordine, senza macchie di sangue. Inspiegabile il movente, nessun sospetto sull’esecutore. Ancora una indagine apparentemente senza soluzione per il commissariato di Pizzofalcone, sempre inviso ai vertici della Polizia, sempre in attesa di un passo falso che possa giustificare la chiusura della stazione di polizia più precaria di Napoli. Ma i Bastardi sono una squadra unita, più forte delle difficoltà personali che ognuno di loro sta vivendo e delle difficoltà delle indagini che li vedono protagonisti.

Questo undicesimo romanzo della serie dei Bastardi è dedicata agli angeli ed ai vari modi in cui questi si manifestano. La storia gialla è messa in secondo piano rispetto alle vicende private dei vari protagonisti, che affrontano le difficoltà della loro vita con l’aiuto determinante di persone straordinarie, gli angeli, che rappresentano il modo in cui il bene si contrappone al male in modi sempre nuove ed inaspettate. Maurizio de Giovanni si conferma scrittore prolifico, che dà il meglio di sé nelle storie seriali, mostrando ad ogni nuova uscita un lato inedito del suo carattere di scrittore, capace di sorprendere i lettori con riflessioni sull’animo umano sempre diverse e toccanti.