Tutto per i bambini


Titolo: Tutto per i bambini
Autore: Delphine De Vigan
Editore: Einaudi
Traduzione: Margherita Botto
 
Mélanie è una ragazza affascinata dalla TV e dai reality show, vorrebbe essere famosa ed acclamata dal pubblico. Prova a partecipare a qualche selezione, viene scelta per un reality ma l’avventura finisce presto, senza nessuna soddisfazione, anzi con tanta delusione. La vita prosegue e Mélanie trova marito, mette al mondo due splendidi bambini, Sammy e Kimmy. La sua voglia di celebrità la porta a fondare un canale su Youtube in cui pubblica i video con protagonisti i suoi bambini, diventando una formidabile macchina da pubblicità. Mélanie diventa famosa insieme ai suoi bambini, hanno milioni di follower, le aziende fanno la fila per pubblicizzare i loro prodotti e la famiglia guadagna milioni di euro, grazie ai follower ed ai loro like. Tutto sembra andare per il meglio per Mélanie e la sua famiglia quando un giorno la piccola Kimmy sparisce mentre era in cortile a giocare con il fratello Sammy. Dopo giorni di incertezza, una busta viene recapitata a Mélanie, con la prova che la bambina è stata rapita e con le istruzioni da seguire per riaverla viva. Clara è la giovane poliziotta che deve indagare sul rapimento, è una donna sensibile ed attenta, a cui non piace mostrarsi in pubblico, l’esatto opposto di Mélanie. Clara sarà costretta a visionare i video di Mélanie e dei suoi bambini, per capire, per trovare un indizio che possa riportare Kimmy a casa. Quel mondo dorato che appariva nei filmati non esiste e verranno allo scoperto i problemi dei bambini, sfruttati e stressati dalla insaziabile voglia di apparire della mamma.
La storia raccontata in Tutto per i bambini, ultimo romanzo di Delphine De Vigan, affronta temi tipici del tempo contemporaneo, dai reality in TV ai social media, alle attività degli influencer alla esposizione dei minori sui social per ottenere dei guadagni.
Delphine De Vigan ha molto a cuore i rapporti familiari e la vita vissuta in famiglia, con i problemi e le tensioni che spesso nascono da situazioni reali e del tutto comuni. In questo caso sono presi di mira i social network e il meccanismo perverso delle visualizzazioni e dei facili guadagni derivanti dagli incassi pubblicitari. Social Media creatori di ricchezze e fama effimera che possono provocare danni incalcolabili e duraturi nel tempo, con i bambini vittime inconsapevoli delle ambizioni dei genitori.

Le fedeltà invisibili

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Titolo: Le fedeltà invisibili

Autore: Delphine De Vigan

Editore: Einaudi

Ero indeciso se comprare o meno questo libro. La storia di due adolescenti dediti ai superalcolici durante l’orario scolastico non mi attraeva moltissimo. Rileggendo il riassunto del libro nella seconda pagina di copertina mi lascio convincere. Compro il libro e lo leggo subito durante la prima parte di un volo per Dubai, prima che la sonnolenza tipica dei viaggi aerei avesse il sopravvento. Mi piace leggere in aereo. Ci sono le condizioni ideali per leggere senza essere disturbati, telefono spento, computer nella cappelliera, basta rifiutare i terribili vassoietti con il cibo ed abbandonarsi alla lettura.

Come in qualche modo temevo, “Le fedeltà invisibili” si è confermato un libro triste e drammatico che ha il merito di essere scritto con grande ritmo e che mostra una grande capacità dell’autrice nel raccontare le debolezze e le inadeguatezze dei protagonisti con molta efficacia senza avere la necessità di soffermarsi troppo sui particolari più degradanti ed umilianti per le persone che vivono tali condizioni di disagio.

“Le fedeltà invisibili” racconta una breve parte della vita di un adolescente problematico, Theo, del suo amico Mathis e delle rispettive famiglie, che vivono situazioni di grande sofferenza spicologica.

Storie di persone fragili che con le loro debolezze influenzano le vite di coloro che vivono al loro fianco. Le fedeltà invisibili richiamate dal titolo sono i rapporti di amore tra genitori e figli che resistono nonostante gli errori che la vita porta a commettere.

I due ragazzi protagonisti si stordiscono con l’alcool a scuola, tra l’indifferenza di professori ed amici e la cecità dei genitori che non si accorgono dei problemi dei figli. L’unica persona che si rende conto del loro disagio è la professoressa di scienze, Helene, una donna forte e sensibile con un passato tremendo di violenze paterne che la hanno resa molto sensibile a scoprire le sofferenze altrui. Nessuno prende sul serio le preoccupazioni di Helene che vengono scambiate come indebite ingerenze nelle vite altrui.

Un libro che nella sua crudezza ci fà capire quanto sia importante seguire la crescita dei nostri ragazzi e quanto sia importante che i genitori investano tantissimo sulla formazione dei propri figli, che altrimenti si ritrovano a dover affrontare la vita senza una adeguata preparazione.