
Titolo: Shantaram
Autore: Gregory David Roberts
Editore: Neri Pozza
Best seller tra i libri ambientati in India, “Shantaram” racconta la storia di Mr. Linday, Lin per gli indiani. Evaso da un carcere australiano, arriva a Bombay, ora Mumbai, per nascondersi. Conosce un autista di taxi, Prabaker, che diventerà suo amico e compagno di viaggio. Lin aprirà un piccolo ambulatorio medico nello slum in cui abita, diventando un riferimento per la comunità. Il libro racconta la vicenda personale di Lin che potrà risultare più o meno interessante, in ogni caso non è il punto forte del libro, un tomo di circa 1200 pagine, piacevole e scorrevole. Il pregio principale del libro è il racconto dell’India, vista dall’occhio di un fuggitivo, che è li per nascondersi, non per fare il turista. Le parole dedicate al caldo, alla sporcizia, al traffico, alla confusione, alla polvere, al rumore, all’odore ed ai tanti disagi comuni nei soggiorni indiani, sono molto efficaci e veritiere, così come le descrizioni della vita degli abitanti degli slum, dove milioni di persone vivono nella povertà più assoluta, non lontano dalle lussuose abitazioni dei ricchi e dagli splendidi hotel a cinque stelle, offrendo un contrasto sconcertante. Ma non c’è solo sporcizia e povertà, c’è anche la violenza e il malaffare, con cui Lin avrà a che fare molto da vicino.
L’India viene raccontata senza filtri, lontano dai fasti delle principali zone turistiche, ingannevoli per bellezza, pulizia e scarso traffico, mostrando il vero volto, quello delle vite degli ultimi, di coloro che non hanno nulla, povere anime in pena che vivono ogni giorno l’inferno su questa terra. L’India di oggi si è evoluta rispetto a quella raccontata nel libro, pubblicato in Italia nel 2005, ma non tanto rispetto a quando dovrebbe fare per allinearsi alle Nazioni più moderne. 20 anni sono tanti, sia per le persone che per le Nazioni, ma per l’India non sono abbastanza per stravolgere la sua identità e dimenticare antiche e discutibili tradizioni. Un libro per chi vuole conoscere l’India senza visitarla, risparmiando il prezzo del viaggio, in cambio di qualche pomeriggio sul divano. Per coloro che invece conoscono l’India, la lettura sarà un piacevole ripasso di sensazioni note.






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