La settima luna

Titolo: La settima luna
Autore: Piergiorgio Pulixi
Editore: Rizzoli
 
Il ritrovamento di un cadavere ormai non fa più notizia. Ma se il cadavere è di una giovane ragazza, ritrovata con le mani legate dietro la schiena e con in testa una maschera bovina, la notizia è di quelle che lasciano senza parole.
Il vicequestore Vito Strega ha appena messo insieme una squadra d’eccellenza con le ispettrici Eva Croce e Mara Rais. L’ispettrice Clara Pontecorvo è la prima ad arrivare sul luogo del ritrovamento del cadavere della ragazza e si troverà a lavorare con la squadra di Strega. L’indagine parte senza indizi, si comincia dalla vita della povera ragazza, dal fidanzato, dai genitori e la loro attività lavorativa.
Ambientato solo in parte in Sardegna e principalmente in Lombardia, dalle parti di Pavia, ambientazione molto cupa, umida, arretrata e quasi disumana nelle descrizioni della vita rurale. La settima luna è un libro dalla trama complessa e avvincente che cattura il lettore fin dalle prime pagine. L’omicidio sembra seguire un rituale antico quanto violento, ma non c’è alcun nesso con le persone coinvolte nelle indagini, che sono tante ma senza un movente che possa giustificare un delitto così efferato. I capitoli sono brevi, le azioni si svolgono contemporaneamente in posti diversi, i continui cambi di scenario danno alla lettura in ritmo incalzante, cadenzato, quasi come quello dei brani musicali, soprattutto di musica blues, spesso richiamati nel testo. Gli investigatori sono tutti personaggi ben caratterizzati, di grande empatia, mentre i sospettati sono personaggi ambigui, che hanno molto da nascondere e da temere. Con le indagini e le avventure dei protagonisti, è ben raccontata la modalità con cui le cosche entrano nel tessuto economico di zone i cui abitanti sono per tradizione onesti e laboriosi, ma di fronte al bisogno di soldi, spesso si è costretti a fare scelte drammatiche e dolorose. Uno dei migliori thriller che ho letto nel 2022.

Un aereo per Sara

Titolo: Un aereo per Sara
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: Rizzoli
 
Un volo privato diretto ad Olbia precipita al largo delle isole pontine. Il pilota aveva comunicato al controllo aereo che entrambi i motori si erano fermati. A bordo un imprenditore, Pierfelice Ribaudo, ricco per le sue tante attività di successo e famoso per i suoi frequenti interventi per richiedere la massima libertà di intraprendere, la riduzione delle regole e dei controlli, per garantire il progresso economico e la creazione di nuovi posti di lavoro. L’indagine sull’aereo precipitato si orienta verso il sabotaggio per colpire l’imprenditore. L’ultima intervista a Ribaudo è stata fatta proprio mentre saliva sull’aereo ed è mandata a ripetizione dalle televisioni. Tra i molti spettatori dei notiziari c’è Andrea Catapano, ormai in pensione e quasi cieco, che lavorava con la squadra di Sara. Andrea è dotato di un udito straordinario e ascoltando l’ultima intervista di Ribaudo, sente, nel rumore di fondo, una voce che gli ricorda qualcosa delle sue passate indagini. Nel suo archivio personale ritrova una audiocassetta, che ricordava con precisione. La riascolta e i dubbi vengono cancellati e senza esitazioni telefona a Sara Morozzi e Teresa Pandolfi, le sue storiche e fidate colleghe ed amiche. Catapano aveva riconosciuto la voce di una donna collegata con alcuni grandi misteri di tangentopoli. Era questa donna il vero obiettivo del sabotaggio e Ribaudo una vittima incolpevole? L’ipotesi convince sia Catapano che Sara e Teresa, che iniziano una personale indagine per scoprire la verità sulla caduta dell’aereo.
Il personaggio di Sara è in continua evoluzione e con lei le storia create da De Giovanni, sempre più bravo a creare trame intriganti mescolate con le vicende umane dei protagonisti, sempre più intense e coinvolgenti. La squadra di vecchi amici ed ex colleghi non si ferma di fronte alle prime difficoltà e continua la ricerca della verità, ogni volta che per loro è possibile.

Il caso Alaska Sanders

Titolo: Il caso Alaska Sanders
Autore: Joel Dicker
Editore: La nave di Teseo
Traduzione: Milena Zemira Ciccimarra
 
Questo romanzo “Il caso Alaska Sanders” conclude la trilogia di Joel Dicker con protagonista lo scrittore investigatore Marcus Goldman, dopo “La verità sul caso Harry Quebert” e “Il libro dei Baltimore”.
La vicenda ha inizio nel 1999, nella località di Mount Pleasant, una cittadina inesistente del New Hampshire, uno degli Stati americani più piccoli, al confine con il Canada. La cittadina rimane sconvolta dal ritrovamento del corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, sulla spiaggia di Grey Beach. I primi sospettati sono il fidanzato Walter e l’amico Eric. Le indagini sono condotte da Perry Gahalowood, il sergente già protagonista delle indagini per il caso Harry Quebert. La soluzione dell’omicidio arriverà in fretta e la vicenda rimarrà dimenticata per oltre 11 anni. Nel 2010 sarà proprio Marcus con il sergente Perry a riaprire il caso con nuove indagini che porteranno a risultati molto diversi e inaspettati.
Un romanzo con una trama complessa, intrecci tra passato e presente, citazioni ai romanzi precedenti di Marcus Goldman, colpi di scena, scoperte di nuovi indizi e informazioni che cambieranno completamente lo scenario investigativo delineato 11 anni prima. Si scopriranno aspetti dei protagonisti inediti, segreti, relazioni nascoste, rapporti familiari degenerati, amori inconfessabili, inganni, tradimenti. La trama evolve di continuo, le indagini sul passato portano sempre nuovi particolari su cui indagare e che portano a loro volta verso nuove scoperte che cambiano il corso delle indagini verso direzioni nuove e imprevedibili. Dicker è un grande architetto capace di progettare trame che si diramano in continuazione verso direzioni nuove, con i misteri ed i fantasmi del passato che influenzano il presente. C’è la possibilità per chi ne ha voglia di correggere gli errori del passato, per chi vuole veramente voltare pagina. Una lettura coinvolgente ed elettrizzante.

La casa sul promontorio

Titolo: La casa sul promontorio

Autore: Romano De Marco

Editore: Salani

La Casa sul promontorio è l’ultimo romanzo di Romano De Marco, che ha come protagonista Mattia Lanza, uno scrittore di successo, autore di thriller molto amato dal pubblico italiano che vende moltissimo anche all’estero. Lo scrittore ha vissuto una tragedia familiare degna di uno dei suoi libri. Sua moglie ed i due figli furono uccisi a coltellate. Lanza fu il principale imputato della strage ma uscì assolto dal processo. A due anni dalla strage, lo scrittore decide di interrompere la solitudine in cui si era chiuso, per dedicarsi di nuovo alla scrittura. Per tentare il ritorno alla vita, Mattia affitta una villa su un promontorio nei pressi di Ortona, un posto isolato con un giardino a strapiombo sul mare, aiutato dalla sua agente Giulia. Il soggiorno nella villa sembra non fare effetto a Mattia che continua la sua vita agitata senza alcuna ispirazione per la scrittura. Ma accade una cosa che cambia completamente la vita di Mattia. La sua vicina di casa, Eva, una donna bellissima ed affascinante, bussa alla porta, chiedendo alcuni attrezzi. Tra i due scatta subito la passione, la vita torna a sorridere e Mattia comincia a scrivere con una vena creativa inedita. Ma c’è qualcosa che non va, occhi misteriosi spiano la coppia, una presenza inquietante si aggira attorno al promontorio. Mattia sta scrivendo il suo nuovo romanzo, molto autobiografico e forse sta confondendo la realtà con la finzione? Eva è sincera o nasconde qualcosa? Ha un piano che prevede di sedurre Mattia?

Il romanzo cattura l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine, i protagonisti sono affascinanti e le ambientazioni descritte alla perfezione. Una trama complessa dove molte cose sono diverse da come sembrano, con eventi del passato che si mescolano al presente e la realtà e la finzione letteraria di Matteo si mescolano per creare una storia imprevedibile e sorprendente fino all’ultima riga.

Aspetta mezzanotte

Titolo: Aspetta mezzanotte
Autore: Luciano Modica
Editore: Marsilio
 
Fare l’amministratore di una azienda è in genere un lavoro prestigioso e importante. Farlo per una azienda confiscata alla mafia può diventare anche molto rischioso. E’ quello che è capitato a Mauro Rapisardi, che amministra temporaneamente una azienda confiscata ad un noto mafioso della zona di Siracusa, la Oran Ice srl, che produce e commercia agrumi. Per fare il suo lavoro, Mauro si trova a contatto con Santo Lo Faro, un uomo viscido e ambiguo, che figura come amministratore ma che in realtà è solo un prestanome, una contabile di nome Loredana, da subito troppo disponibile nei confronti di Mauro e infine Lucia, la moglie del boss, che lavora in azienda come direttore commerciale. Tra i braccianti irregolari che lavorano nei campi c’è Rashid, un immigrato clandestino proveniente dal Ghana, che sta facendo di tutto per guadagnare i soldi necessari per organizzare il viaggio per l’Italia della sua famiglia. Mauro scopre che l’azienda utilizza molta manodopera irregolare, disponendo l’immediata interruzione di tutti i rapporti di lavoro irregolari, pretendendo l’utilizzo esclusivo di lavoratori in regola. Tutti i clandestini senza permesso di soggiorno restano senza lavoro e qui cominciano i problemi per Mauro. Problemi sempre più grandi.
Un romanzo che tratta di mafia, della sua organizzazione e delle infiltrazioni nel tessuto produttivo, di immigrazione clandestina e del suo sfruttamento da parte della malavita e che nel finale mostra un lato assolutamente inedito e imprevedibile di come le istituzioni lavorino in modo atipico e sconosciuto per combattere la criminalità. Una storia piena di dolore, di sofferenze, di solitudine, di insoddisfazioni personali, tradimenti. Una storia che inizia in modo lineare, poi la trama comincia a diventare sempre più imprevedibile e contorta, alcuni personaggi si scoprono essere persone diverse da quello che sembravano, fino al finale del tutto inedito.

Nel nero degli abissi

Titolo: Nel nero degli abissi

Autore: Francois Morlupi

Editore: Salani

Roma sta per ospitare un importante vertice, definito Consilium, a cui parteciperanno tutti i capi di stato dei principali Paesi del mondo. Tutti i commissari di Roma sono stati convocati al Ministero per ricevere le direttive, l’ordine pubblico deve essere garantito a tutti i livelli. Proprio nei giorni precedenti il Consilium, il quartiere di Monteverde è sconvolto per il ritrovamento di una giovane prostituta, uccisa a coltellate all’interno di villa Pamphili. Ma la ragazza è solo la prima vittima, nei giorni successivi saranno uccisi anche un sacerdote ed un ricco imprenditore, tutti massacrati da un numero impressionante di coltellate, una violenza inaudita. Ogni omicidio è seguito da una lettera di rivendicazione, firmata in modo diverso. La squadra investigativa del Commissario Ansaldi è impegnata nella ricerca dell’autore degli omicidi ma le indagini sono difficilissime, nessun legame tra le vittime, nessun indizio, il movente è sconosciuto. Tutto accade proprio in prossimità del Consilium, in un quartiere notoriamente tranquillo come quello di Monteverde.

Trama ben costruita, grande suspense, ambientazione perfetta, Roma in evidenza con i suoi pregi e difetti, la squadra di investigatori imperfetti del commissariato di Monteverde è molto brava nelle indagini ma è meno efficace nelle vicende personali. I cinque delfini di Monteverde, come sono soprannominati i membri della squadra del commissario Ansaldi, sono diventati dei personaggi maturi, tutti molto diversi tra loro, con difetti e limiti che li rendono del tutto persone normalissime, ma accomunati dalla passione per ricerca della verità e dei colpevoli. Lo stile di scrittura di Morlupi funziona alla perfezione, chiaro e lineare, pieno di spunti umoristici, di chi guarda la realtà con l’occhio disincantato e fuori dal coro di chi non prende sul serio quello che accade.

Il seme del terrore

Titolo: Il seme del terrore

Autore: James Patterson & Maxine Paetro

Editore: Longanesi

Traduzione: Annamaria Biavasco & Valentina Guani

Il seme del terrore è il diciannovesimo romanzo della serie dedicata alle Donne del club omicidi.

La storia si svolge nel periodo di Natale ed è ambientata a San Francisco ed è concentrata in pochi giorni consecutivi, scanditi dai capitoli del libro, uno per ogni giorno. La costruzione del libro è fatta per rendere la lettura di facile fruizione, capitoli brevi e prosa scorrevole, tanti eventi che si susseguono senza pause.

La voce narrante è della detective Lindsay Boxer, impegnata nella caccia di un pericoloso criminale, chiamato Loman. Tutto il gruppo delle Donne del Club Omicidi è all’opera, ossia la giornalista Cindy Thomas, l’avvocatessa Yuki Castellano e la dottoressa Claire Washburn. Ognuna di loro è coinvolta in modo diverso nella trama, che tocca temi come l’immigrazione clandestina, lo spaccio di droga, la criminalità delle grandi città, tutto ciò che condiziona non poco la vita dei poliziotti e di coloro che devono garantire l’ordine pubblico e la sicurezza della comunità. C’è in città un pazzo che sta lanciando tracce e indizi di un imminente grande evento criminale. I segnali vanno in direzioni diverse, da un attentato ad un museo, alla rapina in una importante gioielleria, poi un colpo alla Zecca di San Francisco, poi ancora qualcosa di devastante all’aeroporto. Ma alla fine il colpo era previsto in un posto diverso, usando i falsi indizi per depistare le forze dell’ordine. Grande tensione, pericoli a non finire e grande lavoro per la polizia. Il libro offre una buona dose di divertimento, protagonisti ben delineati e tanti personaggi secondari, temi di attualità e finale positivo per dare un segnale di ottimismo dopo tanta criminalità.

Appuntamento ignoto

Titolo: Appuntamento ignoto

Autore: Fabio Rennani

Terzo libro di Fabio Rennani e nuovo giallo con protagonista l’Ispettore Innocenti.

Adele Conti è una apprezzata dirigente di una prestigiosa impresa di costruzioni romana, ha quasi sessant’anni e viene trovata in un parco alla periferia di Roma, uccisa con un colpo alla testa, probabilmente dalla stessa persona a cui aveva dato appuntamento in un luogo così appartato.

Le indagini vengono affidate all’ispettore Innocenti, affiancato da una giovane ed avvenente collega, con cui dividerà l’onere delle indagini e il piacere di alcuni momenti intimi.

Una indagine difficile, senza un movente, senza l’arma del delitto, la vita della vittima non mostra alcun motivo che possa giustificare un omicidio. Ma ci sono alcune stranezze, alcuni indizi che mostrano che non tutto nella vita della donna gira per il verso giusto. Innocenti è un uomo di grande intelligenza ed intuito e dopo vari tentatici trova la strada giusta per scoprire la verità.

Una storia intrigante, complessa, molti indagati, ma un solo vero colpevole, con Innocenti che non si lascia ingannare dai diversi tentativi di depistaggio delle indagini. La storia gialla si mescola con le avventure sentimentali dell’ispettore, che inizia una intrigante tresca con la collega affascinante, ma che per amore della figlia riavvicina anche la ex moglie. Tanto Innocenti è indeciso e insicuro nella vita privata, quanto irregolare e geniale nella vita professionale. Le sue carenze disciplinari sono però perdonate dai suoi superiori grazie alle abilità investigative.  

Il romanzo ha una trama complessa, costruita con abilità, personaggi intriganti, riferimenti critici alla società ed alla vita aziendale, molto misurati e di attualità. Una lettura piacevole ed intrigante, per alcune ore di piacevole relax.

Hostage

Titolo: Hostage

Autore: Clare Mackintosh

Editore: SEM

Traduzione: Davide Romagnoli

Mina è una hostess che ha il privilegio di essere di servizio sul primo volo non stop tra Londra e Sidney. A bordo molti personaggi importanti, invitati dalla compagnia aerea per dare maggiore risalto mediatico al volo che segnerà la storia dell’aviazione commerciale. L’evento attira l’attenzione di televisioni e carta stampata di tutto il mondo, ma anche di un gruppo di ambientalisti estremisti che decidono di utilizzare proprio quel volo per mettere in pratica una azione terroristica spettacolare per avere la massima attenzione dei mezzi di informazione. La situazione familiare di Mina con il marito è in una fase di turbolenza ed i terroristi utilizzeranno la figlia Sophia per ricattarla e obbligarla a diventare loro complice.

Un libro ad altissima tensione, che tiene i lettori con il fiato sospeso fino alla fine, dove non solo quello che accade sull’aereo è fonte di tensione e preoccupazione. La piccola Sophie è una bambina adottata che ancora non ha dimenticato i traumi delle sue esperienze del passato e il marito di Mina, Adam, vittima dei suoi vizi, delle sue debolezze e delle troppe bugie dette, si ritrova a far fronte ai suoi aguzzini. Mina dovrà decidere se salvare sua figlia o la vita di centinaia di persone, una scelta difficile e per niente scontata.

Il libro non è solo un thriller, c’è il tema ambientale in primo piano, con i danni provocati dall’inquinamento dei cieli dovuto ai troppi voli, oltre alla riflessione se sia giusto utilizzare metodi terroristici per condizionare a fin di bene le politiche ambientalistiche. Un thriller scandito dal tempo che manca all’atterraggio, una corsa contro il tempo per evitare il disastro. Tensione ed adrenalina a fiumi, molti spunti di riflessione.

Nulla ti cancella

Titolo: Nulla ti cancella

Autore: Michel Bussi

Editore: e/o

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Esteban è un ragazzino di dieci anni, vive con la madre Maddi, single, medico a Saint-Jean-de-Luz, famosa località di mare della costa basca francese. La cittadina offre una magnifica spiaggia a ridosso dell’abitato e per mamma e figlio è abitudine iniziare la giornata andando al mare, facendo il bagno quando la stagione è propizia. Il giorno del compleanno di Esteban, è estate, ma il mare è mosso, troppo pericoloso anche per un bravo nuotatore come il ragazzo. La mamma lo invita a non fare il bagno, ci saranno giornate migliori nei giorni successivi. Decidono di tornare a casa e Maddi dà al figlio una moneta da un euro per comprare il pane mentre lei si avvia a casa. Quel giorno Esteban non tornò a casa e sparì per sempre. Dieci anni dopo, Maddi è di nuovo madre di un figlio, Gabriel, decide di tornare sulla spiaggia dove aveva visto per l’ultima volta Esteban. Proprio nello stesso posto, dieci anni dopo, vede un bambino identico ad Esteban. Suggestione, reincarnazione, illusione ottica?

Michel Bussi costruisce un romanzo secondo il suo stile, con ambientazioni descritte alla perfezione, personaggi perfettamente costruiti, una trama creativa ed originale, dove nulla è come si crede. Un depistaggio continuo e scientificamente programmato, per allontanare il lettore dalla verità che apparirà in tutta la sua forza dirompente nel finale del libro, dove i misteri saranno svelati ed appariranno tutt’altra cosa rispetto a quello che fa credere il libro. Tra segreti, cose non dette o dette molto dopo, allusioni al sovrannaturale, situazioni apparentemente inspiegabili, oppure tranelli astutamente costruiti, dall’autore o dai suoi personaggi, leggere il romanzo è come assistere ad uno spettacolo di illusionismo, pieno di suspense e di riferimenti a tanti misteri religiosi oppure a leggende antiche a cui gli uomini si aggrappano per trovare spiegazioni al mistero della vita.

La violoncellista

Titolo: La violoncellista

Autore: Daniel Silva

Editore: HarperCollins

Traduzione: Seba Pezzani

Un famoso uomo d’affari russo, Victor Orloff, costretto a vivere in esilio a Londra, viene ucciso nel suo studio. Era nel mirino del Presidente Russo che lo aveva inserito tra i suoi più pericolosi nemici. Gabriel Allon, capo dell’intelligence israeliana, molto legato ad Orloff, inizia subito la ricerca dell’assassino. L’Occidente è minacciato da qualcuno che vuole organizzare un attentato per destabilizzare l’America e l’Europa, a tutto vantaggio della Russia.

Il libro ha una trama complessa ed articolata e tra Londra, Ginevra ed esclusive località invernali, racconta come la Russia e l’Occidente siano sempre in guerra tra loro, a colpi di miliardi di rubli e dollari. In questo libro si parla molto di musica classica, di violoncelli, di violini e di musiciste, oltre ai consueti riferimenti alla pittura, tanto cara a Gabriel Allon. Si parla molto di banche che si prestano alle operazioni di riciclaggio e di reinvestimento di denari frutto di corruzione o di altre attività illecite, che a loro volta fruttano enormi commissioni e conseguenti guadagni per il sistema bancario internazionale, molto interessato ai profitti e molto poco sensibile alle implicazioni morali. Ai giorni d’oggi le guerre si combattono più con i soldi che con le armi e questo libro ci fornisce qualche spunto in più per capire come funzionano i complicati meccanismi di riciclaggio e come i servizi segreti si inseriscano nelle operazioni finanziarie per provocare danni enormi alle fazioni avversarie. Daniel Silva scrive in modo molto acuto e tagliente, tratta temi molto attuali e costruisce trame appassionanti in cui il mondo dello spionaggio e dell’arte convivono, mescolandosi in modo piacevole ed originale.

Blue tango

Titolo: Blue Tango

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Blue Tango è il secondo volume della serie con scritta da Paolo Roversi con Enrico Radeschi come protagonista. Milano vive secondo i ritmi della metropolitana, dei suoi treni sempre affollati con viaggiatori sempre di corsa, che neanche si guardano attorno. Radeschi vive secondo i ritmi imposti dal suo lavoro e dalla sua principale fonte di dritte, il suo amico vice-questore Loris Sebastiani. La città è scossa dall’omicidio di una ragazza squillo e poi dall’omicidio o suicidio di una persona proprio nella metropolitana. Cosa sta succedendo? Radeschi oltre alla solita attività di giornalista hacker alterna anche quella di investigatore, per facilitare il lavoro di Sebastiani. Seguiranno altre morti e il mistero sarà sempre più fitto e impenetrabile. La soluzione arriverà proprio dal percorso della metro.

La storia è ben scritta, misteriosa e piena di colpi di scena. Non ci sono molte informazioni con cui orientare le indagini. Ma ci penserà il prode Radeschi, con la sua curiosità e il suo fiuto a trovare la pista giusta. Certo lo farà a modo suo, sempre al limite dell’illegalità, ad un passo dal diventare, malgrado le sue buone intenzioni, un fuorilegge. Ma lui è alla ricerca della verità, per poterci scrivere sopra qualche buon articolo, ma anche per soddisfare il suo senso di giustizia.

La stazione

Titolo: La Stazione

Autore: Jacopo De Michelis

Editore: Giunti

La Stazione è il romanzo di esordio di Jacopo De Michelis. Un libro scritto in otto anni, oltre 860 pagine, un esordio king size, dal risultato sorprendente. La storia è ambientata nel 2003 con personaggio protagonista un ispettore di polizia, Riccardo Mezzanotte, un uomo dal passato turbolento ed un presente disastroso tendente alla tragedia. La protagonista principale dell’opera è la Stazione Centrale di Milano, quasi una enorme entità dotata di vita propria, mostrata sia nella sua versione urbana, di superficie, con i passeggeri trafelati sempre di corsa per non perdere il treno, ma anche nella sua versione sotterranea, quella oscura, nascosta, frequentata da dannati senza pace, che vivono nell’inferno dei vivi, in attesa di trasferirsi in quello delle anime perse.

Un libro che è impossibile condensare in una sinossi, tante le avventure incredibili, le emozioni forti e la varietà dei temi trattati. C’è di tutto e di più e forse è proprio la vastità delle vicende che si intrecciano un possibile limite del libro. Un thriller avventuroso, tante storie apparentemente scollegate tra loro che si congiungono in modo difficilmente prevedibile. Eventi che si susseguono con un ritmo indiavolato, indagini, tradimenti, amori che finiscono, amori che nascono, storie di un passato che vorremmo non fosse mai stato vissuto, reduci che ancora soffrono e piangono i morti, vite distrutte da sfortuna o incapacità, finite negli oscuri sotterranei della stazione, dove la povertà e l’emarginazione spinge un numero incredibile di persone a vivere in un degrado inimmaginabile.

Riccardo Mezzanotte è un uomo inquieto, con tanti rimorsi e tanti dubbi, ma ha coraggio da vendere, non si tira mai indietro quando c’è da trovare la verità, a qualsiasi costo. In ballo non c’è solo il decoro della Stazione più famosa d’Italia o la sicurezza dei passeggeri, c’è molto di più, soprattutto per Riccardo. C’è la resa dei conti con il suo doloroso passato.

Yaba

Titolo: Yaba

Autore: Luca Zantei

Editore: Il Convivio

Il terrore parte dalla Cina. Una nave arriva in prossimità del porto di Trieste. Sembra andare alla deriva. A bordo solo cadaveri, tutto l’equipaggio sterminato, una follia omicida senza limiti.

Il commissario Annamaria Conte dirige le indagini sulla strage della nave del mistero. A Trieste avvengono altri efferati omicidi, persone normali si trasformano in crudeli assassini. La soluzione del caso sembra impossibile ma Annamaria non ha idea di quanto invece sia per lei a portata di mano. Una storia complessa, tra Cina, Italia e Iran, laboratori segreti che producono armi non convenzionali capaci di seminare morte ovunque ci siano terroristi disposti ad utilizzare tali armi per seminare morte, dolore e terrore, per dare sfogo alla loro follia omicida.

Un romanzo con molti temi di interesse e di grande attualità, come i comportamenti irresponsabili di alcune grandi potenze che fiancheggiano il terrorismo internazionale, il ruolo delle polizie in Paesi lontani non sempre affidabili e trasparenti, le insicurezze e le paure dei nostri tempi, tra virus ed attentati, il ruolo delle donne nella nostra società e le difficoltà che hanno nel far valere le proprie ragioni nella vita professionale oltre che in quella privata. Il Commissario Annamaria troverà il modo per prendersi la propria personale rivincita sia come poliziotta che personale nei confronti del suo ex marito, nel modo più spettacolare e ardito che si possa immaginare.

Luca Zantei appartiene alla categoria di autori che preferisco, ossia gli scrittori non professionisti. Luca è un manager industriale che si diletta nella scrittura di romanzi, in particolare thriller, con ottimi risultati come dimostra questo “Yaba” e merita di sicuro l’attenzione degli appassionati del genere.

In nome della verità

Titolo: In nome della verità
Autore: Viveca Sten
Editore: Marsilio
Traduzione: Laura Cangemi
 
Due casi giudiziari, due storie diverse che avranno un epilogo comune. Thomas Andreasson deve indagare su un bambino di undici anni scomparso da una scuola di vela dove stava partecipando ad un corso estivo. Nora Linde, procuratore, sta seguendo un processo con imputato un uomo d’affari accusato di aver sottratto ingenti somme alla sua azienda.
Due vicende parallele destinate ad incontrarsi. Una storia ben scritta, con un ritmo elevato, che mette insieme bullismo, pedofilia, gioco d’azzardo e frodi finanziarie, oltre alle vicende personali dei vari protagonisti, alle prese con la vita di tutti i giorni della società moderna, fatta di sacrifici, rinunce, 
difficoltà a conciliare i ritmi richiesti dalle attività lavorative con le esigenze degli affetti familiari.
Lo scenario naturale è molto intrigante, siamo in estate, il mare è sempre molto attraente, anche quello del Nord. Il bambino scomparso si chiama Benjamin, fisicamente più piccolo rispetto i compagni di pari età, spesso oggetto di scherzi e prese in giro anche pesanti da parte di ragazzi più grandi di lui. Il piccolo è preso di mira da due prepotenti compagni di corso, ma diventa preda preziosa per ricattare qualcuno coinvolto nel processo condotto da Nora Linde. Come spesso accade sono le inadeguatezze degli adulti che rendono i bambini insicuri e facili prede di chi sfoga con la violenza le proprie frustrazioni. Ma non ci sono solo adulti inadeguati, ci sono anche persone che combattono per fare in modo che il mondo diventi un posto migliore