Il killer del loto

Titolo: Il killer del loto

Autore: Marco De Fazi

Editore: Porto Seguro

Minneapolis, nel Minnesota, Stati Uniti. Lungo il fiume viene ritrovata la testa di un uomo con un fiore di loto in bocca. Sul collo c’è tatuato il numero 4. Le indagini sono affidate a Clay Stone, appena promosso detective, dopo diversi anni da sceriffo. Il giorno dopo la macabra scoperta della prima testa, viene rinvenuta una seconda testa, questa volta con il numero 3 tatuato. Anche in questo caso un fiore di loto è inserito nella bocca. Le indagini diventano una lotta contro il tempo per evitare i due omicidi mancanti. Negli anni precedenti un incidente d’auto aveva provocato grandi sofferenze, ma i colpevoli non furono condannati. Da allora è iniziato il tempo della vendetta. C’è anche una seconda vendetta che è in corso da tempo, da parte di un personaggio insospettabile, che soddisfa la sua sete di vendetta nella più totale segretezza. Gli investigatori devono entrare nella testa dell’omicida, pensare come lui per ricostruire gli eventi ed anticiparne le mosse, per evitare che il serial killer completi la sua sequenza programmata di omicidi.

Marco De Fazi è un musicista scrittore che ambienta i suoi romanzi in America, per una evidente affinità con la cultura americana. Un romanzo scritto in modo lineare, con una trama ben costruita e personaggi accattivanti, con un colpo di scena finale che lascia aperti scenari futuri di sicuro interesse.

La rete del Fuhrer

Titolo: La rete del Fuhrer

Autore: Steve Berry

Editore: Nord

Traduzione: Alessandro Storti

La Germania è alle prese con l’elezione del nuovo cancelliere. Due i candidati, la Cancelliera uscente, Marie Eisenhuth, in carica da molti anni e il suo principale oppositore, Theodor Pohl, candidato della destra, che basa la sua politica su idee populiste e sovraniste. Tra i due la battaglia è senza esclusione di colpi. Marie Eisenhuth si trova ad affrontare un problema scottante. Dalla Bielorussia, Hanna Cres, una sconosciuta, dichiara di essere in possesso di documenti di estrema importanza per il futuro del paese. Per interrogare la donna, Marie chiede aiuto all’ex Presidente degli Stati Uniti, Danny Daniels, un personaggio ancora molto attivo con contatti in tutto il mondo. Hanna muore avvelenata durante l’interrogatorio. Daniels chiede aiuto al suo amico Cotton Malone, che con la sua compagna Cassiopea Vitt è pronto a tutto. I due partono alla volta della Bielorussia per scoprire qualcosa in più su Hanna Cres, ma devono fuggire in modo rocambolesco per salvare la pelle. La Bielorussia è solo l’inizio di un viaggio per il Mondo alla scoperta di segreti inimmaginabili.

Un libro di fantapolitica internazionale che vede la Germania e l’Europa al centro di una vicenda che potrebbe riscrivere la storia. Il romanzo di Steve Berry ruota attorno all’ipotesi che Eva Braun non morì il 30 aprile del 1945 ma visse molti anni in Sud America e successivamente in Africa, con Martin Bormann, ex segretario di Hitler. Una serie incredibile di circostanze finora segrete che, arrivate ai giorni d’oggi, potrebbero destabilizzare la Germania e l’Europa.

Il libro è finzione ma il racconto, per quanto lontano dalla storia ufficiale, appare verosimile, sia come cronologia che come ambientazione politica e sociale.

Una storia affascinante su uno dei misteri principali del dopoguerra, raccontata con dovizia di particolari e con un ritmo mozzafiato. L’autore trova il modo di descrivere la sua interpretazione dei motivi per cui ad oggi siamo di fronte ad una crescita generalizzata delle politiche sovraniste, mentre l’elettorato moderato stenta a trovare rappresentanti efficaci. Un thriller accattivante che riaccende le luci su un passato mai chiarito del tutto.

Le vergini

Titolo: Le vergini

Autore: Alex Michaelides

Editore: Einaudi

Traduzione: Seba Pezzani

Un giallo ambientato in Inghilterra, tra Londra e Cambrige, tra professori, ex studenti e studenti universitari. Un thriller psicologico costruito su una trama ambigua e piena di tranelli per il lettore. Mariana ha studiato a Cambrige dove ha conosciuto l’amore della sua vita, Sebastian. Finiti gli studi si è traferita a Londra, per diventare psicoterapeuta. La sua vita è segnata da un tragico incidente in cui muore Sebastian. A Cambrige è rimasta Zoe, la nipote di Mariana, cresciuta da lei e Sebastian dopo che i genitori di Zoe erano morti in un incidente. Mariana sta cercando di ricostruire la propria vita da vedova quanto riceva una telefonata improvvisa. Zoe chiama Mariana dicendole che c’era stato un omicidio al College e che forse la sua migliore amica era stata uccisa. Mariana prende subito il primo treno per Cambrige per accorrere dalla nipote. Scopre che la ragazza uccisa era proprio l’amica di Zoe. Mariana prova a capire meglio cosa è accaduto e scopre che un professore di tragedia greca, un uomo affascinante quanto misterioso, di nome Edward Fosca, aveva creato un gruppo di elite di studentesse con cui condivideva lezioni private e ricevimenti fuori dagli orari normali di ateneo, a cui apparteneva la ragazza uccisa. La cosa è quanto meno sospetta e Mariana si trasforma in investigatrice per scoprire chi ha ucciso l’amica di Zoe e cosa nasconde il professor Fosca con il suo gruppo di alunne speciali. Ci saranno altri omicidi tra le studentesse del professor Fosca e tutti gli indizi portano ad un unico responsabile.

Un thriller con una ambientazione affascinante come la cittadina universitaria di Cambrige, un professore dal fascino ambiguo e dai comportamenti poco ortodossi, una protagonista come Mariana, coraggiosa e determinata nel trovare il colpevole degli omicidi, quanto indecisa e fragile nella vita privata. Una scrittura piacevole, tanti riferimenti alle tragedie greche ed alla cultura classica, tutto ben inserito nel racconto per arricchirlo senza appesantirlo. Un finale imprevedibile.

Il supersoldato

Titolo: Il Supersoldato

Autore: Marco Livolsi

Editore: Bre Edizioni

La storia ha inizio a Kabul, nella missione dei paracadutisti italiani in Afghanistan. Il capitano Rossi viene scelto per una missione pericolosa, dell’esito molto incerto, ma non ha scelta, è un soldato, deve obbedire agli ordini, anche se mettono a repentaglio la vita. Rossi è un soldato super addestrato, pluridecorato, una specie di eroe, osannato da chi lo conosce bene, meno apprezzato da alcuni superiori, che non nascondono un certo fastidio nei suoi confronti. La missione in Afghanistan andrà male, Rossi sarà ferito, un militare morirà. Rossi viene portato in salvo in Italia, ricoverato in un ospedale, da dove dovrà scappare perché accusato di un omicidio che non ha commesso. Fuggirà per dimostrare la sua innocenza e si ritroverà inseguito da una squadra speciale della polizia, comandata dall’ispettore Olivi. Una fuga tra Torino, Milano e la Liguria, una serie di avventure rocambolesche, una lotta contro nemici invisibili che lo vogliono catturare a tutti i costi.

Una storia avvincente, varie vicende che si susseguono con un ritmo travolgente, un vero e proprio accanimento contro il capitano Rossi che solo grazie alla sua capacità di tenere i nervi saldi ed affrontare i nemici riuscirà a fare le scelte giuste per evitare di soccombere. Una vicenda che ci mostra due aspetti della stessa medaglia, di come alcune istituzioni di fondamentale importanza per la Nazione siano guidate da persone che interpretano il loro ruolo in modo errato, mettendo davanti a tutto il proprio personale interesse, ma anche di come le stesse istituzioni abbiano nelle loro fila personaggi capaci di distinguere il bene dal male e che mettono sempre al primo posto l’interesse della Nazione e la ricerca della verità. Marco Livolsi è al suo primo romanzo, un debutto promettente.

La lista del giudice

Titolo: La lista del giudice

Autore: John Grisham

Editore: Mondadori

Traduzione: Luca Fusari e Sara Prencipe

 

Lacy Stoltz lavora in una commissione che ha il compito di indagare sulle denunce che riguardano i giudici, in genere relative a casi di corruzione. E’ fidanzata con un agente della FBI e la loro relazione risente delle incertezze delle rispettive attività lavorative. Lacy viene contattata da una donna che vuole parlarle di una questione molto grave, ossia l’accusa di omicidio verso un giudice, ritenuto responsabile di almeno otto delitti. Un giudice serial killer. La donna è la figlia di una delle vittime del presunto serial killer, ha dedicato vent’anni della sua vita ad indagare per incastrare quello che ritiene essere l’assassino di suo padre. Tutte le prove che lei ha raccolto riguardano casi irrisolti, che sono stati archiviati senza mai trovare un colpevole. Lacy si lascia convincere ed inizia ad indagare. Lacy si troverà di fronte ad un avversario furbo e senza scrupoli, pronto ad uccidere chiunque provi ad incastrarlo.

In questo libro per la prima volta Grisham usa un serial killer come cardine della sua storia e lo ha fatto creando un personaggio molto attuale, che padroneggia la tecnologia da grande esperto, che usa la sua posizione per garantirsi coperture ad ogni livello, che possiede mezzi e attrezzature per tentare di farla franca in tutte le situazioni. Lo stile di Grisham è sempre equilibrato e posato, senza estremismi ed affetti speciali e non si smentisce neanche questa volta. Ancora una volta l’autore usa tutta la sua profonda conoscenza del sistema giudiziario americano, del lavoro dei giudici e degli avvocati, per costruire un libro intenso, interessante e inedito. I personaggi sono ben definiti, nella personalità e nelle aspettative di vita e di carriera, la società americana è raccontata tramite le vicende della storia, con le sue contraddizioni e tipicità.

La casa senza ricordi

Titolo: La casa senza ricordi

Autore: Donato Carrisi

Editore: Longanesi

 

Un ragazzo di dodici anni scompare nelle campagne del Mugello insieme alla madre, senza lasciare tracce. Dopo otto mesi, il ragazzo viene ritrovato solo in un bosco da una allevatrice di cavalli. Il ragazzo è in apparenti buone condizioni, però non parla e sbatte pochissimo le palpebre, segno di una condizione psichica alterata. Ad aiutare gli investigatori viene chiamato Pietro Gerber, noto ipnotizzatore di Firenze, soprannominato “l’addormentatore di bambini”. Pietro sta vivendo un periodo molto duro, si è da poco separato dalla moglie e dal figlio e la sua vita solitaria è riempita solo dal lavoro. Per questo prenderà molto sul serio il caso del ragazzo muto e applicherà tutte le sue conoscenze sull’ipnosi per provare a farlo parlare e scoprire che fine ha fatto sua madre. L’ambientazione della storia è in una Firenze poco accogliente, molto scura e misteriosa, così come le campagne del Mugello appaiono come luoghi avversi, misteriosi, molto “noir”.

La vicenda del ragazzo e del mistero della sua scomparsa e successivo ritrovamento, sono il pretesto per parlare dell’ipnosi e delle nostre menti, di cui conosciamo solo una parte delle potenzialità. In questo romanzo scopriremo dettagli di grande interesse sul potere dell’ipnosi, sulle possibilità legate al suo utilizzo come terapia o come mezzo di indagine. E’ la mente umana la vera protagonista del romanzo, con i suoi misteri e i suoi poteri palesi ed occulti.

Donato Carrisi è un ottimo costruttore di trame, grandi meccanismi complessi dove ogni componente ha una sua funzione precisa e nulla è lasciato al caso. Oltre alla trama, Carrisi cura molto l’ambientazione, per costruire quella attrazione che prova il lettore verso il racconto che è amplificata dalla scrittura, scarna ed essenziale. L’ipnosi è un argomento che sta molto a cuore a Carrisi che sembra aver scoperto una sua personale tecnica di scrittura da usare come chiave per entrare nelle menti dei suoi lettori e catturarli per dare inizio ad una seduta ipnotica che ha termine solo al termine della lettura. Noi lettori siamo cavie inconsapevoli del grande ipnotizzatore Donato Carrisi.

Sangue sul Chianti

Titolo: Sangue sul Chianti

Autore: Michele Giuttari

Editore: Fratelli Frilli Editori

 

Il Chianti è una delle zone d’Italia più belle e conosciute, meta da sempre di viaggiatori provenienti da tutto il mondo oltre che di appassionati gourmet alla ricerca delle prelibatezze gastronomiche locali. Ma in questo libro il Chianti è anche teatro di alcuni misteriosi omicidi. La prima vittima è la bellissima compagna di un facoltoso banchiere, molto noto nella zona. Ci saranno altri cadaveri, apparentemente senza nessun legame reciproco. Le indagini sono dirette dal commissario Michele Ferrara e dai suoi collaboratori. Molto presto le varie morti saranno ricollegabili ad un giro di personaggi insospettabili che siedono ai piani alti del potere capitolino, accumunati da passioni ed interessi non proprio nobili, che li espongono a possibili ricatti e ritorsioni. Ma ci sono persone pagate per coprire i vizi dei potenti, gente senza scrupoli pronta a tutto pur di mantenere i loro lauti guadagni.

L’autore, Michele Giuttari, è stato investigatore della Polizia di Stato, conosce bene il funzionamento delle Forze dell’Ordine e del modo in cui sono condotte le indagini oltre ad avere una grande conoscenza dell’amministrazione della Giustizia e dalla lettura del libro le sue competenze emergono con grande evidenza.

Sangue sul Chianti è un thriller ben riuscito, con una trama intrigante, uno scenario magnifico, uno stile di scrittura diretto ed immediato, senza lunghe spiegazioni, capitoli brevi che tengono alta l’attenzione e la tensione, si ha sempre la sensazione che stia per arrivare qualcosa di forte.

La storia è inquietante sia per i crimini che sono all’origine della storia, che per le implicazioni di personaggi ai vertici di importanti istituzioni, che mostrano tutta la loro inadeguatezza morale. Nello stesso tempo la storia evidenzia come le istituzioni possano contare su persone di grande integrità morale che portano avanti i loro ideali di giustizia che si rivelano più potenti e determinati del male.

Il codice dell’illusionista

 

Titolo: Il codice dell’illusionista

Autore: Camilla Läckberg & Heinrich Fexeus

Editore: Marsilio

Traduzione: Alessandra Albertari e Laura Cangemi

A Stoccolma viene trovata una donna morta. Il cadavere si trova in una cassa di legno ed è trafitto da spade. La scena del crimine è del tutto simile ad un gioco di un illusionista riuscito male. O forse si tratta di un macabro rituale di origine sconosciuta? Le indagini si preannunciano difficili, non c’è un indizio da cui partire per iniziare a scoprire il mistero che si cela dietro il macabro omicidio. La responsabile delle indagini, Mina Dabiri, decide di ingaggiare come consulente un mentalista, famoso per le sue apparizioni televisive, Vincent Walder. La coppia è formata da due persone con qualche problema di relazione con gli altri. Mina è misofoba, ossia ha il terrore di germi e batteri, mentre Vincent ha l’ossessione per i numeri pari e soffre di claustrofobia. Una bella coppia di disadattati in azione per scoprire un killer spietato che sta seminando il panico nella città.

Il libro è stato scritto a 4 mani da Camilla Läckberg & Heinrich Fexeus, noto mentalista di professione, proprio come Vincent Walder. Il risultato finale è un thriller molto intrigante, con personaggi complessi dal punto di vista psicologico ed una storia originale quanto spietata. Le vicende personali dei protagonisti si intrecciano con buona armonia nel racconto delle indagini, con le spiegazioni tecniche di come tante illusioni vengono realizzate sul palcoscenico e di come sia possibile interpretare il linguaggio del corpo per ottenere informazioni dalle persone che abbiamo di fronte senza chiederle.

Una storia che si svolge su piani temporali diversi, con il passato che influisce sul presente e lo rende così cruento. Una storia dagli sviluppi complessi, molto articolata, con tanti riferimenti all’illusionismo, alla numerologia, tante informazioni inedite per la maggior parte dei lettori, inserite nel racconto in modo sempre pertinente e piacevole, per aumentare il piacere della lettura. Un ottimo libro che si legge di un fiato nonostante il non indifferente numero di pagine.

Cartoline dalla fine del mondo

Titolo: Cartoline dalla fine del mondo

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

 

Enrico Radeschi era sparito nel 2009 per sfuggire ad un pericoloso assassino che voleva vendicarsi di lui. Si era nascosto all’estero, sparito da tutti i social, niente email, niente internet. Il suo amico poliziotto Sebastiani è alle prese con un caso difficilissimo, ossia un assassino che uccide le sue vittime con il potentissimo veleno del serpente Mamba Nero. Il caso lo sta mettendo in grande difficoltà e decide di rintracciare il suo amico Radeschi per farlo tornare a Milano e aiutarlo nella ricerca dell’assassino, che sembra avere capacità informatiche di altissimo livello. Un capitolo della eterna lotta del bene contro il male che si svolge in quel campo di battaglia che è internet e il suo lato più oscuro e pericoloso, ossia il deep web, dove regna il peggio del peggio che la nostra società riesce a generare. La storia è raccontata con il solito stile di Roversi, ironico e dissacrante, con personaggi ben caratterizzati ed empatici, con una trama verosimile e geniale, che ci mostra alcuni aspetti delle tecnologie informatiche del tutto ignote alla maggior parte di noi e delle loro possibilità di utilizzo per scopi illegali e molto pericolosi. Una storia che si svolge senza un attimo di respiro, con gli eventi che si susseguono a gran velocità. Il libro parla delle avventure di Enrico Radeschi e del portale Milano Nera, creatura reale di Paolo Roversi, dove si parla di gialli e di noir oltre che di iniziative editoriali in genere. La maggior parte della storia si svolge a Milano, con i suoi luoghi famosi e caratteristici, sempre alla moda, ma anche capaci di mantenere quell’immagine tradizionale che rappresenta Milano.

Léon

Titolo: Léon

Autore: Carlo Lucarelli

Editore: Einaudi

Grazia Negro è una funzionaria di polizia della questura di Bologna. E’ in ospedale per un parto cesareo, sta per dare alla luce due gemelle, non vede l’ora di vederle, abbracciarle. Ma subito dopo il parto accade qualcosa di imprevisto. Le due bambine e la madre sono subito allontanate dall’ospedale e portate in un luogo sicuro sotto la protezione della polizia. Grazia aveva arrestato qualche anno prima un pericoloso omicida, detto l’Iguana, rinchiuso dopo la condanna in una clinica psichiatrica. Da poco è arrivata la notizia della sua fuga ed ora Grazia e le sue bambine sono in pericolo di vita.

Nella casa che ospiterà Grazia ci sarà una squadra a sua disposizione per garantire la sua sicurezza e per studiare e anticipare le mosse dell’Iguana. Nella casa ci sarà anche Simone, un ragazzo cieco che era stato compagno di Grazia, non vedente, anche lui possibile obiettivo del killer. La caccia all’Iguana ha inizio, la sua presenza è già stata notata a Bologna.

Un romanzo pieno di suspense, i capitoli brevi accentuano la tensione che è altissima fin dalle prime pagine e rimane in crescendo per tutto il libro. Lucarelli è bravissimo a descrivere le paure dei protagonisti, che si sentono in balia di eventi che non possono prevedere e sono in preda alla paura, descritta con precisione e trasmessa al lettore con efficacia assoluta. Basti pensare a come i pensieri di Simone sono descritti nel romanzo, lui che è cieco ed ha raggiunto una grande sensibilità sensoriale nell’ascoltare i rumori e percepire gli odori. Un libro breve, intenso, scritto con lo stile ormai caratteristico dell’autore, ossia diretto, senza fronzoli, molto efficace.

Scripta manent

Titolo: Scripta manent

Autore: Paola Barbato

Editore: Pickwick

Un thriller con protagonisti due scrittori che si sfidano a chi vende più libri, accettando di firmare un contratto in diretta TV, di fronte al loro pubblico. La trasmissione parte subito con un colpo di scena, quando uno dei due aggredisce il suo avversario, minacciandolo di morte. Il peggio viene evitato, i duellanti separati, gli animi sembrano calmarsi. I due si allontanano dallo studio televisivo. Dopo la trasmissione uno dei due scrittori scompare. Irreperibile, sparito, volatilizzato. Il principale indagato è il suo avversario, Roberto Palmieri, quello che tutti considerano lo scribacchino, contrapposto al grande letterato, quello scomparso, Corrado De Angelis. Le indagini coinvolgono un ispettore di polizia, il notaio presente in trasmissione per sancire il contratto che avrebbe dovuto regolare la sfida tra i due contendenti, l’assistente dell’autore considerato di prima classe. E’ un grande mistero come una sfida giocosa, una rivalità costruita solo per vendere qualche copia in più, sia diventata una vicenda così misteriosa e dai possibili risvolti tragici. Un thriller che è un grande rompicapo, che parla di libri, di case editrici, di marketing editoriale, di persone disturbate capaci di odiare oltre ogni limite, una storia in cui molti nascondono le loro vere intenzioni, facendo sembrare quello che non è, togliendo certezze al lettore, che viene continuamente depistato. Un intrigo scritto con grande abilità e creatività, una storia che inizia quasi come un gioco per assumere aspetti sempre più inquietanti. Aumentano le persone scomparse, i crimini commessi sono quelli narrati nei thriller di De Angelis, la vicenda diventa sempre più complessa, la verità è qualcosa che sguscia via in continuazione che si allontana quando sembra ormai vicina. Una grande trama, costruita con originalità, una ottima scrittura piena di pathos e tensione.

Verità occulte

Titolo: Verità occulte

Autore: Kristina Ohlsson

Editore: Salani

Traduzione: Samanta K. Milton Knowles

 

Verità occulte è il secondo romanzo di Kristina Ohlsson con protagonista l’avvocato Martin Brenner. Un bambino di nome Mio è scomparso durante le lezioni alla scuola materna. Brenner è coinvolto nelle ricerche del bimbo ma c’è qualcuno che si diverte a rovinargli la vita e che lo vuole incastrare facendolo sembrare colpevole di una serie di omicidi che non ha commesso. Una storia complessa, ambientata tra la Svezia, la Danimarca e il Texas, un continuo di eventi dal ritmo incalzante, una storia sempre più complessa al punto che ad un certo punto della lettura sembra impossibile poter trovare il bandolo della matassa. Martin Brenner, pur innocente, trova difficoltà sempre maggiori a dimostrare la sua innocenza, gli errori che ha commesso nel passato non lo aiutano. Ma lui è un duro e continua ad indagare e combattere per dimostrare la sua innocenza.

Un romanzo che ha il suo fascino nella complessità della trama e per il racconto originale della realtà odierna della società svedese, con grande attenzione verso la quotidianità ed i temi sociali. La storia viene narrata interponendo delle parti di una intervista che Brenner ha rilasciato a Karen Viking, una giornalista di Stoccolma. Le parti dell’intervista creano maggiore curiosità riguardo le vicende e sono un contributo alla ricostruzione dei fatti, oltre a permettere a Brenner di spiegare il suo punto di vista. La scrittura è essenziale, usa espressioni decise e dirette, non si perde in fronzoli, ed è un bene dato che la storia articolata e complessa non ha bisogno di troppi orpelli. Un romanzo in cui i personaggi hanno un passato da dimenticare, ingombrante, che complica il presente. Ma sistemare il passato è l’unico modo per superare le difficoltà del presente.

Stato di terrore

Titolo: Stato di terrore

Autore: Hillary Rodham Clinton & Louise Penny

Editore: Einaudi

Traduzione: Fiorenza Lupo

Hillary Clinton ha preso una sonora batosta da Donald Trump alle elezioni del 2016. Hillary era la favorita, tutti erano convinti che avrebbe vinto a mani basse. Sappiamo tutti come è andata a finire. Hillary sconfitta nettamente, Trump vincitore criticato dai suoi detrattori che lo hanno sempre definito come un disastro per gli Stati Uniti, secondo i suoi sostenitori un grande americano, un eroe del popolo, un patriota. Hillary non si è più ripresa dalla sconfitta elettorale e si è ritirata dalla politica attiva. Ma non ha deposto l’ascia di guerra e sta attuando la sua vendetta contro Trump, che dopo la mancata rielezione, è diventato un bersaglio facile. In che modo si sta vendicando Hillary? Scrivendo libri come questo “Stato di terrore”, creato a quattro mani con la scrittrice canadese Louise Penny. La protagonista del romanzo è Ellen Adams, segretario di stato americano, nominato da un presidente appena eletto che si è insediato dopo una presidenza disastrosa che aveva compromesso la leadership americana nel mondo. Chiaro il riferimento autobiografico all’esperienza come segretario di stato della Clinton, che ha ricoperto tale carica dal 2009 al 2013. Come è chiaro che il presidente disastroso di cui si è liberata l’America sia proprio Trump. Il romanzo mette alla berlina la politica dell’ex presidente Trump, i suoi ambigui e mai chiariti rapporti con la Russia e con il suo Presidente Putin, evidenziando i danni provocati dalle sue decisioni alla credibilità dell’America. Il libro racconta la gestione di una crisi mondiale, con un gruppo di terroristi che dopo aver messo in atto attentati sanguinari in Inghilterra e Francia, hanno nel mirino proprio gli Stati Uniti. La trama è appassionante, intricata, una serie di eventi incalzante, un giro del mondo frenetico, una lotta contro il tempo per evitare una escalation di attentati che potrebbe non avere fine.  Ellen Adams appare come una eroina, capace di tener testa ai potenti del mondo, compresi i suoi nemici e detrattori in America. Se non si vince alle elezioni, si vince nei romanzi. E la penna diventa strumento di vendetta.

 

 

Per niente al mondo

Titolo: Per niente al mondo

Autore: Ken Follett

Editore: Mondadori

Traduzione: Annamaria Raffo

Anche nelle situazioni più difficili ci si può innamorare. come capita a Tamara Levit, agente segreto americano in missione nel Ciad, e al suo collega francese Tab Sadoul, entrambi sulle tracce di una banda di terroristi. La loro storia si intreccia con il destino di Kiah, una giovane madre vedova che decide di fuggire dal Sahara per raggiungere l’Europa. Incontra Abdul, un uomo gentile, un venditore di sigarette, che non mostra la sua vera identità. Intanto a Pechino c’è un viceministro, Chang Kai, che porta avanti le sue idee moderne, costretto a vedersela con i vertici del partito comunista e gli alleati della Corea del Nord. Negli Stati Uniti è stata eletta una donna presidente, Pauline Green, che ogni giorno deve combattere contro gli oppositori interni e gli altri Stati, che sembrano cercare ogni scusa pur di scatenare un nuovo conflitto. La tensione nel Mondo tende a salire, focolai di guerra ovunque, nessuno è disposto a fare un passo indietro. I nuovi potenti della terra vogliono a tutti i costi ridistribuire gli equilibri mondiali e quindi prendere posizioni di maggior vantaggio.

Una trama articolata e complessa che tratta tutti i temi che rendono inquieta la nostra epoca, dal terrorismo alle migrazioni, dalle aspirazioni bellicose dei paesi emergenti, alle trame delle tradizionali maggiori potenze del mondo per mantenere lo status quo. Una storia che mantiene per tutte le oltre 700 pagine un ritmo elevatissimo ed una tensione crescente. Follett è un grandissimo scrittore, capace di costruire trame intense e complesse, ma è anche un grande conoscitore della realtà in cui viviamo ed è sorprendente la quantità di legami politici, economici e di potere che ci possono essere tra nazioni come Stati Uniti, Corea del Nord, Corea del Sud, Ciad e tutta l’Africa Sahariana. Una lezione di Geopolitica entusiasmante, scritta da un maestro del thriller e da un grande storico, che racconta il presente svelando retroscena che di solito non sono messi a conoscenza dei comuni cittadini, mostrando come il rischio di una nuova guerra globale sia molto più alto di quanto siamo disposti a credere. I protagonisti della vita politica mondiale sono raccontati anche nella loro vita privata, nei rapporti con i figli e con i familiari. Persone potenti che reggono i destini del mondo, sicuri e determinati davanti alle telecamere così come sono indecisi e pieni di dubbi nella vita privata. La complessità delle vicende raccontate si contrappone alla scrittura lineare del testo sempre chiara e precisa. Il lettore è coinvolto dal ritmo e dalla tensione della vicenda e non prova solo preoccupazione per i personaggi, ma avverte la paura per gli scenari raccontati che potrebbero riguardare l’intera umanità molto presto. Un libro che è un grande monito per i potenti della terra. Siamo nelle loro mani e la cosa non è per niente tranquillizzante.

C’era due volte

Titolo: C’era due volte

Autore: Franck Thilliez

Editore: Fazi

Traduzione: Federica Angelini

La storia ha inizio nel 2008 a Sagas, in Alta Savoia. Julia Moscato, una ragazza di 17 anni, era uscita per il solito allenamento in bicicletta senza mai fare ritorno a casa. La ragazza era figlia di Gabriel Moscato, della Gendarmeria locale. Il padre cercò la figlia ininterrottamente per 15 giorni, senza mai fermarsi. Durante le ricerche, Gabriel si recò all’hotel dove la figlia aveva lavorato durante le ultime estati, nel tentativo di trovare qualche traccia. Si addormentò nella stanza 29 e si risvegliò nella stanza numero 7, scoprendo di essere improvvisamente cambiato, invecchiato. Scopre di trovarsi nel 2020, il 10 di aprile. Gabriel non ricorda nulla dei suoi ultimi 12 anni, è rimasto vittima di una amnesia psicogena atipica. Con grande difficoltà, si dedica di nuovo alle ricerche di sua figlia e al tentativo di ricostruire gli ultimi 12 anni della sua vita.

Un libro dalla trama complessa, una vicenda che mescola indagini e fenomeni naturali con misteri e strane vicende, in un clima di tensione e di incertezza crescente, costruito con ingegno e abilità. L’autore ha seminato indizi per tutto il libro, con molti riferimenti ad una sua opera precedente, Il manoscritto, per aumentare l’incertezza e la tensione del racconto. Le varie scene narrative si alternano con alta frequenza grazie a capitoli brevi e continui eventi che allargano lo scenario della storia senza mai dare al lettore la sensazione di aver trovato la chiave per interpretare gli eventi.

Un mosaico di difficile composizione, tanti temi trattati, come l’amore familiare, l’amicizia, il trascorrere del tempo, per una lettura impegnativa, piena di trappole e manipolazioni, con il lettore che resta catturato dalla trama e che rimane vittima dei tranelli dell’autore. Ma anche un viaggio nel male più profondo, nelle peggiori perversioni che l’animo umano può concepire.

A contribuire al clima di tensione ci sono le ambientazioni, sempre cupe e minacciose, anche se si tratta delle meravigliose montagne della Savoia francese.